Dopo l'omaggio musicale, il sindaco Sala ha ricordato l'oncologo. A cui lui stesso, quando anni fa si è ammalato per un linfoma non Hodgkin, si è rivolto per un consiglio: "Umberto Veronesi è stato il mio medico, ma mi ha anche regalato un insegnamento - ha detto il primo cittadino, tra lacrime di commozione -. Mi ha detto più o meno questo: la malattia farà parte della tua vita, non sbagliare a considerarla altro a te, ma vivi e pensa ogni momento che siete la stessa cosa e che ci si cura sempre. Grazie Umberto per tutte le volte che hai compreso il nostro dolore".
Dopo il sindaco, ha ricordato Veronesi il figlio Paolo, che ne ha seguito le orme - oggi dirige il reparto di Senologia dello Ieo - e ha scritto una lettera: "Ciao papà. Adesso siamo rimasti orfani, non solo noi fratelli ma una generazione di medici e ricercatori che vedeva in te un esempio". Dopo, è stata la volta di Pier Giuseppe Pelicci, che dirige il campus di ricerca dello Ieo e con Ver onesi ha lavorato oltre 20 anni. E poi della leader radicale, ed ex ministro, Emma Bonino, legata a Veronesi da un lungo rapporto di amicizia. Anche grazie alla condivisione di tante battaglie politiche, come quella per la legalizzazione della cannabis: "Molti di noi - ha infatti spiegato, rivolgendosi al feretro - oggi non sono qui perché sono impegnati a Roma a portare a termine l'impegno per la legalizzazione della marijuana. Ma tu ci lasci tanto: le tue battaglie le porteremo avanti. E credimi, anche tardi, le vinceremo".
"In Italia - ha aggiunto Bonino - ci sono ormai molti medici e professori che hanno imparato il tuo metodo che non guardano più solo l'organo malato ma la persona, con i suoi sogni, le sue debolezze e suoi punti di forza. Questo metodo, che si sta espandendo, è la tua eredità". La cerimonia si è chiusa con un ricordo, commosso, delle nipoti Elena e Gaia. E con una brano di Sant'Agostino, 'La morte non è niente', letto dalla regista tea trale Andrée Ruth Shammah, che di Veronesi è stata amica e paziente.
A porgere l'ultimo saluto al Professore, il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi e dell'Agricoltura Maurizio Martina. E poi, tra gli altri, anche l'ex sindaco di Torino Piero Fassino, gli ex sindaci di Milano Carlo Tognoli e Gabriele Albertini, il vice segretario del Pd Lorenzo Guerini e il segretario lombardo Alessandro Alfieri, l'assessore alla Salute della Regione Lombardia Giulio Gallera, l'ex presidente della provincia di Milano Filippo Penati. Dal mondo della finanza, l'amministratore delegato di Pirelli Marco Tronchetti Provera accompagnato dalla moglie Afef.
Ma soprattutto, tanti amici della famiglia Veronesi, dai medici che con l'oncologo hanno lavorato fino all'ultimo, fino agli amici partigiani del Professore e della moglie Sultana. E, poi, molti ex pazienti, che hanno affollato il cortile di Palazzo Ma rino e piazza della Scala. Dopo la commemorazione, il feretro si è diretto al cimitero Monumentale: ancora da decidere l'iscrizione al Famedio. " La
faremo, con calma. Credo che sia assolutamente doveroso e credo che sarà gradito a tutti", ha assicurato Sala. Il protocollo prevede che a stabilire l'iscrizione - in genere, un anno dopo la morte - sia il Consiglio comunale milanese, su proposta del sindaco o della famiglia. La procedura è stata però "accorciata" nelle scorse settimane per Dario Fo, poiché la moglie del premio Nobel, Franca Rame, era già sepolta lì.References
- ^ la possibilità di salutare Umberto Veronesi (milano.repubblica.it)
- ^ morte Veronesi (www.repubblica.it)
- ^ milano (www.repubblica.it)
- ^ Milano zona 1 (www.repubblica.it)
- ^ umberto versonesi (www.repubblica.it)
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