Sopra il Fereggiano, erose le fondamenta. Il sindaco Doria: "Colpa della cementificazione"
di STEFANO ORIGONEL'assessore alla protezione civile Gianni Crivello si trova con il sindaco Marco Doria e l'assessora al Traffico, Anna Maria Dagnino, il direttore del servizio Idraulico del Comune, Stefano Pinasco, e i vigili del fuoco alla sede della protezione civile di Quezzi per fare il punto della situazione. "I nostri ingegneri strutturisti e i geologi stanno compiendo un sopralluogo per capire quale è il danno patito dal palazzo e stiamo valutando la possibilità di far rientrare i residenti dei due civici vicini a quello interessato dalla frana. Per quest'ultimo la situazione è piuttosto complicata e seria, solo nel pomeri ggio potremo dire se è in sicurezza o se la gente dovrà restare fuori. In ogni caso abbiamo già pronte tutte le nostre sedi per le emergenze e per garantire pranzi caldi e alloggio a chi non ha trovato una sistemazione da parenti. Chi ha problemi di salute è assistito dalle pubbliche assistenze e dai nostri servizi sociali". Il rischio del palazzo è di fare la fine di quello di via Ventotene, evacuato per settimane per via di una frana. "Già venti giorni fa eravamo intervenuti per rimuovere i detriti di una frana pur essendo in un terreno privato - spiega Gianni Crivello -. Poi abbiamo fatto un'ingiunzione alla proprietà chiedendo di intervenire". Nel frattempo è arrivata l'allerta Rossa e come da ordinanza del sindaco tutti i cantieri per sicurezza sono stati sospesi o chiusi. "È passato diverso tempo e non abbiamo ricevuto alcuna nessuna risposta. A quel punto, vista la gravità della situazione, abbiamo deciso comunque di intervenire e il cantiere con i mezzi era già pronto".
E' una situazione complicatissima, colpa di come è stata costruita la città, è frutto della cementificazione", ha detto il sindaco Marco Doria. "Ora diamo assistenza agli sfollati, come abbiamo sempre fatto. Noi ci siamo", ha detto Doria.
27 novembre 2016 - Aggiornato alle
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