Minggu, 27 November 2016

Maltempo, la piena del Po arriva in Lombardia, tregua in Piemonte, Liguria, Sicilia. Ticino esonda nel Pavese - La Repubblica

L'ITALIA tira un sospiro di sollievo dopo le alluvioni che hanno colpito in particolare il Piemonte, la Liguria e la Sicilia. L'Arpa ha comunicato che l'emergenza in Piemonte è rientrata: fuori da ogni tipo di criticità tutto il nord del Piemonte, la pianura cuneese, le valli torinese Lanzo, Sangone e Orco e bassa Valsusa, la valle Scrivia nell'Alessandrino. In queste ore l'onda di piena del Po si sta spostando verso il territorio lombardo e sta raggiungendo Ponte della Becca, in provincia di Pavia, punto di confluenza del Ticino nel Po.

La  Protezione civile della Regione Lombardia ha emesso un avviso di conferma di elevata criticità per rischio idraulico sulla Bassa pianura occidentale, province di Cremona, Lodi, Milano e Pavia. Codice arancio (moderata criticità) nella Bassa pianura orientale, più a sud, province di Cremona e Mantova, sempre il preallarme piena del Po, mentre viene revocata l'ordinaria criticità per rischio idrogeologico, passando al codic e giallo (ordinaria criticità) sulle zone nord della Lombardia: Laghi e Prealpi varesine, provincia di Varese; e Lario e Prealpi occidentali, province di Como e Lecco. Nelle ultime ore le precipitazioni più forti sono state nel milanese.

Continua lo stato di allerta in provincia di Pavia, dove il Ticino è esondato nella zona del quartiere Borgo nella parte più bassa che si affaccia direttamente sul fiume. L'acqua ha invaso parte della strada ma la situazione è sotto controllo. Il Comune a Pavia ha istituito un'unità di crisi e chiuso il traffico sul Ponte Coperto. Nel pomeriggio è atteso il passaggio dell'ondata di piena del Po al Ponte della Becca,  Restano chiusi in via precauzionale il Ponte della Becca e il Ponte della Gerola, che collega la Lomellina all'Oltrepò Pavese.

Allarme per la piena del Po anche in Emilia-Romagna, nelle province di Piacenza, Parma[6] e Reggio Emilia. L'Aipo (agenzia interregionale per il fiume po) prevede infatti che "il colmo di piena transiti a Piacenza nel corso della notte, e a Cremona nella giornata di domani, con valori superiori alla soglia 3 di criticità, per poi proseguire oltre, sempre con livelli superiori alla soglia 3". Stato di attenzione anche in Veneto, dove la di Protezione Civile ha dichiarato dalla ore 14 di domenica alle ore 14 di mercoledì 30 novembre, lo stato di attenzione per possibili criticità idrauliche lungo l'asta del fiume Po.

Il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino annuncia su Facebook di aver chiesto lo stato di calamità. "Abbiamo chiesto al govern o di dichiarare lo stato di calamità naturale perché i danni materiali sono davvero molto ingenti. Per ora non mi arrischio a quantificarli ma ci sono attività commerciali, turistiche e industriali seriamente compromesse - aggiunge - per non parlare delle infrastrutture, delle strade e dei ponti che hanno ceduto e della ferrovia Ceva-Ormea interrotta per una frana".


Dopo Asti, la piena del Tanaro è passata nella notte ad Alessandria senza provocare danni. Oltre a spalare il fango e fare un primo bilancio dei danni, si fa anche la conta delle vittime: un pescatore morto in Liguria e altre quattro persone disperse. E' stato ndividuato dall'equipaggio dell'elicottero dei vigili del fuoco 'Drago66', in volo ricognizione, nelle acque del Chisone, il corpo senza vita dell'anziano disperso a perosa argentina nel torinese. Potrebbe trattarsi del corpo del 70enne disperso da ieri mattina.
Altri due uomini risultano dispersi in Sicilia: un allevatore di Sciacca e un commerciante di Messina. E ancora ormai da giorni è introvabile un immigrato scivolato nel fiume Roya a Ventimiglia. Poi ci sono migliaia di sfollati nel nordovest, strade interrotte, ponti crollati, campi devastati dai fiumi e torrenti usciti dal loro letto e una ferrovia in Piemonte trascinata nel fiume con tutta la massicciata franata nell'acqua assieme ai binario.
I carabinieri del Comando provinciale di Torino hanno già attivato i servizi anti-sciacallaggio a Moncalieri, che proseguiranno nei prossimi giorni fino a quando non saranno state di nuovo occupate le case di chi è stato sfollato da alcune borgate.

Dalla Liguria, devastata dall'acqua di questi giorni, ancora con forti disagi nella viabilità, parte l'appello dei sindaci della valle Arroscia, nell'entroterra di Imperia, che oggi pomeriggio a Savona incontreranno sia il presidente del Consiglio Matteo Renzi che il governatore Giovanni Toti: "Va bene lo stato di calamità naturale, ma non lasciateci soli, quella è la nostra paura. Una sola strada è aperta unicamente ai mezzi di soccorso, ma il nostro comune è di fatto ancora isolato", spiega Massimo Cacciò, sindaco di Armo (Imperia), comune isolato al confine con Ormea (Cuneo). "Nelle altre strade comunali, tutte bloccate, ci sono quattro o cinque frane per ciascuna e ci si può spostare soltanto a piedi. Il depuratore è sommerso da detriti ed è rimasto danneggiato anche l'impianto irriguo. Oggi stiamo facendo il censimento dei danni, ma è importante che lo Stato non ci lasci soli". Renzi durante la cerimon ia per la firma del Patto per Genova che destina 110 milioni al capoluogo ligure ha assicurato: "Garantiamo massima attenzione per le regioni colpite dalle alluvioni. Deve esserci attenzione al disagio idraulico e per il dissesto idrogeologico. Anche il Patto per Genova è un tassello di questo e ci permette di andare nella giusta direzione: prevenire anzichè ricostruire".

Per quanto riguarda il numero di sfollati, la prefettura di Imperia stima che ce ne siano ancora una quarantina anche se molti torneranno a casa tra oggi e domani e altri, invece, hanno deciso di lasciare autonomamente le proprie abitazioni, a scopo precauzionale. Restano, comunque fuori di casa 4 persone a Pornassio, 8 in frazione Lavina di Rezzo, 3 a Vessalico e 5 a Ventimiglia dove il vento ha scoperchiato due abitazioni.

Per ciò che riguarda la viabilità, risultano ancora chiuse le strade tra Mendatica e Cosio di Arroscia, tra Carpasio e Montalto Ligure, Apricale e Baiar do, Pigna e Langan e, poi, la statale 28 nel tratto tra Acquetico, nel Comune di Pieve di Teco e il Comune di Pornassio. Un vasto movimento franoso sta facendo crollare alcune case di vacanza, disabitate, nella frazione Monesi di Mendatica (Imperia). La stessa frana minaccia la frazione di Piaggia, nel comune di Briga Alta (Cuneo), che confina con il Comune di Mendatica, da dove sono state sfollate con l'elicottero otto persone. "Sta scendendo una parte di montagna e porta via tutto ciò che trova: case e strada", dice il sindaco Piero Pelassa.


Disagi in Sicilia, dove non c'è traccia ancora dei due dispersi. Nel messinese la pioggia incessante ieri ha allagato strade e marciapiedi facendo esondare alcuni torrenti e provocando frane e smottamenti. Tra Sciacca e Agrigento, l'esondazione del torrente Carabollace ha abbattuto diversi pali telefonici e danneggiato la linea internet, isolando una vasta area del territorio agrigentino. Decine gli allagamenti e le telefonate ai vigili del fuoco che sono intervenuti in esercizi commerciali e scantinati privati. L'Anas ha comunicato che la circolazione stradale sulle strade statali 115 "Sud Occidentale Sicula" e 185 "di Sella Mandrazzi" è stata ripristinata con l'istituzione, a scopo precauzionale, del senso unico alternato dal chilometro 136,050 al chilometro 134,900 della statale 115, in corrispondenza del viadotto Verdura nel tratto compreso tra Sciacca e Ribera, in provincia di Agrigento. Dopo la paura della notte, sta tornando lentamente alla normalità la situazione nella Locride, in Calabria. Sulla zona ha smesso di piovere e la portata dei torrenti è in calo, resta però il pericolo frane, motivo per il quale la Protezione civile ha esteso l'allerta meteo per rischio idrogeologico rosso sino alle 17 di oggi. Nella giornata di ieri sono stati 100 gli interventi dei vigili del fuoco chiamati anche a soccorrere alcuni automobilisti le cui auto sono precipitate per il cedimento del manto stradale. Nessuno ha comunque riportato ferite o contusioni. A causa delle frane - centinaia secondo quanto riferito dal responsabile della protezione civile regionale Carlo Tansi - nella notte circa 300 persone sono rimaste isolate in frazioni di Ardore e Sant'Ilario, ma già stamani i collegamenti sono stati ripristinati. Tra Ardore e Benestare 20 famiglie sono state evacuate a scopo precauzionale.

Enormi i danni all'agricoltura. Tra Ribera e Sciacca in Sicilia si stima la perdita del 50 per cento degli agrumi ma nell'Isola si contano coltivazioni di piante aromatiche totalmente distrutte e serre sdradicate. La situazione è gravissima soprattutto per la viabilità con molte aziende agricole che sono inaccessibili, tanto che sembra di essere tornati al medioevo. La Coldiretti stima in milioni di euro i danni provocati nelle campagne. Estremamente difficile la situazione anche in Liguria ed in Piemonte dove le campagne sono sott'acqua e le aziende agricole hanno subito allagamenti di case, stalle, magazzini e cantine oltre all'inondazione vera e propria dei terreni seminati o da seminare, ma ci sono anche serre inondate, ortaggi distrutti e danni provocati alle pregiate nocciole del Piemonte Igp. La Coldiretti è impegnata nella verifica dei danni e nell'assistenza alle imprese colpite anche per verificare se esistono le condizioni per la dichiarazione dello stato di calamità. Per questo la Coldiretti invita gli agricoltori che hanno subito danni a segnalare gli stessi presso gli uffici e quelli delle amministrazioni comunali in modo da consentire una prima mappatura delle aree e delle aziende colpiti.

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References

  1. ^ le alluvioni (www.repubblica.it)
  2. ^ Piemonte (torino.repubblica.it)
  3. ^ Liguria (genova.repubblica.it)
  4. ^ Sicilia (palermo.repubblica.it)
  5. ^ territorio lombardo (milano.repubblica.it)
  6. ^ Parma (parma.repubblica.it)

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