Borse incerte e contrastate nel Vecchio Continente, con i prezzi dei bond ancora in calo. Dopo una partenza positiva, gli indici hanno iniziato a muoversi in ordine sparso cambiando direzione più volte, con i tecnologici, le tlc e i media in evidenza e i titoli chimici e farmaceutici sotto pressione. Prosegue intanto la salita dei rendimenti dei bond, spinti dalle aspettative di aumento di inflazione legate alle prime misure che ci si aspetta dalla nuova presidenza Usa di Donald Trump[1]. Resta sostenuta anche la corsa del dollaro, mentre il petrolio dopo un avvio di giornata in cui ha tentato di proseguire il rally della vigilia, sta ripiegando in attesa dei dati sulle scorte Usa. Oggi occhi puntati su Bruxelles, dove la Commissione europea pubblicherà la valutazione dei budget europei.
A Milano banche deboli, Mps in altalena
Dopo una partenza positiva, dunque, gli indici europei si muovono in ordine sparso (segui qui[3] l'andamento delle Borse in tempo reale). Anche Milano ha avuto qualche incertezza in avvio ma poi il FTSE MIB[4]ha preso la via del rialzo e segna ora la performance migliore in Europa. Gli acquisti premiano Fiat[5] Chrysler in un settore auto europeo generalmente positivo ma che registra rialzi più cauti (segui qui[6] i settori europei). In netto rialzo anche i titoli energetici, petroliferi e le utilities, ben impostate anche le Unipol.[7] Le vendite colpiscono ancora Salvatore Ferragamo[8] dopo i conti che hanno deluso le attese (ieri il titolo ha perso oltre il 6% toccando i minimi da luglio) e il taglio di target price da parte di Goldman Sachs[9], che ha però confermato il rating neutral. Deboli i titoli bancari, con il Banco Popolare[10] e Bpm in coda al listino penalizzate anche dal giudizio di Barclays, male anche Ubi Banca[11]e Unicredit[12]. In altalena Mps[13] che ha aperto tra i peggiori per poi cambiare più volte direzione, dopo il crollo del 10% della vigilia che ha premiato invece i bond subordinati. Segno meno anche per le Generali [14] che potrebbero diventare socio al 7%-9% della banca senese con la conversione dei bond. Fuori dal listin o principale, da segnalare la nuova debacle di Trevi Fin[15]dopo la trimestrale, col titolo che ieri ha lasciato sul parterre il 18,9% del suo valore.
Bond ancora sotto pressione, decennale italiano torna sopra il 2%
Ancora in rialzo i rendimenti dei titoli governativi, dopo la giornata di tregua di ieri, con lo spread tra Italia e Germania tornato sotto i 175 punti base e il decennale italiano sceso sotto il 2%. Gli acquisti sui titoli italiani sono stati sostenuti anche dal buon dato sul Pil del terzo trimestre, risultato superiore alle attese e migliore di quello tedesco cresciuto dello 0,2% trimestrale verso lo 0,3% italiano. Stamattina però il rendimento ha già superato la soglia del 2% (qui[16] i rendimenti dei titoli europei) mentre lo spread ha aperto a 171 punti base (segui qui[17] l'andamento del differenziale italiano e tedesco). Negli Usa, i tassi di mercato ieri sono temporaneamente calati, sebbene stamani stiano nuovamente salendo. Sul fronte Fed, i future sui Fed Funds quotano un rialzo tassi Fed a dicembre con il 94% di probabilità.
Realizzi sul petrolio dopo il rally, è ancora super-dollaro
Inversione di tendenza rispetto all'avvio della giornata anche per i prezzi del greggio, rimbalzati ieri dai minimi degli ultimi tre mesi (segui qui[19] l'andamento di Brent e Wti). Al centro dell'attenzione degli investitori il possibile accordo tra i Paesi Oper sui tagli alla produzione atteso per il 30 novembre a Vienna. Il Segretario del cartello, Barkindo, incontrerà vari paesi in settimana tra cui la Russia nel week end per un meeting informale. Oggi arriveranno anche i dati sulle scorte settimanali e sulla produzione Usa. Sul fronte macroeconomico, sempre dagli Usa, oltre agli interventi di vari membri della Fed inclusa Janet Yellen, sono attesi i dati sui prezzi a lla produzione e sulla produzione industriale.
Sul fronte valutario continua la corsa del dollaro (segui qui[20] l'andamento del dollaro contro le principali valute e qui l[21]'andamento dell'euro) che resta vicino ai massimi da 11 mesi contro le principali divise, sulle attese che le politiche economiche e fiscali di Trump porteranno a un aumento dell'inflazione e a mosse più ravvicinate e incisive da parte della Federal Reserve. Da segnalare anche il calo dello yuan, sui minimi da 8 anni sul biglietto verde.
(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)
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References
- ^ Donald Trump (argomenti.ilsole24ore.com)
- ^ Mps, fondi in manovra sui bond Generali studia la conversione (www.ilsole24ore.com)
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- ^ UNI.MI-Unipol (finanza-mercati.ilsole24ore.com)
- ^ SFER.MI-Salvatore Ferragamo (finanza-mercati.ilsole24ore.com)
- ^ Goldman Sachs (argomenti.ilsole24ore.com)
- ^ BP.MI-Banco Popolare (finanza-mercati.ilsole24ore.com)
- ^ UBI.MI-Ubi Banca (finanza-mercati.ilsole24ore.com)
- ^ UCG.MI-Unicredit (finanza-mercati.ilsole24ore.com)
- ^ Mps (finanza-mercati.ilsole24ore.com)
- ^ G.MI-Generali (finanza-mercati.ilsole24ore.com)
- ^ TFI.MI-Trevi Fin (finanza-mercati.ilsole24ore.com)
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- ^ Balzo del 6% per il petrolio: il mercato ritrova fiducia nell'Opec (www.ilsole24ore.com)
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