Kamis, 17 November 2016

De Luca impresentabile? Bindi infame, da ucciderla - Corriere della Sera

Mezzogiorno, 17 novembre 2016 - 13:24

Renzi: «Piena solidarietà a Bindi»

Sulla vicenda è intervenuto anche il premier Matteo Renzi al Tg1: «Le parole del governatore De Luca sono totalmente inaccettabili, solidarietà piena a Rosy Bindi».

La replica di De Luca: delinquenza giornalistica

«Ci ritroviamo di fronte all'ennesimo atto di delinquenza giornalistica» - ha però replicato con una nota il politico campano, sostenendo che la dichiarazione è stata espressa dopo l'intervista. Una sorta di fuori onda secondo De Luca. « Chiarisco che nell'intervista che ieri (mercoledì, ndr) ho rilasciato a Matrix nessuna domanda, e tantomeno alcuna risposta, ha riguardato l'onorevole Bindi».

«Al termine della stessa intervista, il giornalista ha tirato fuori il suo tablet chiedendomi, mentre gli operatori smontavano i cavalletti delle telecamere, se poteva mostrarmi quanto aveva affermato in una precedente trasmissione l'ospite Vittorio Sgarbi sull'onorevole Bindi. Abbiamo parlato di Sgarbi, e commentato insieme, sorridendo e facendo battute, quel video che non conoscevo».

«Nessun problema con la Bindi, quella vicenda è chiusa»

«Verificheremo - prosegue la nota di De Luca - con l'ufficio legale gli estremi della querela a fronte di una evidente violazione della privacy e violenza privata esercitata. Un ennesimo episodio di scorrettezza professionale e di inciviltà. Per il resto, la vicenda, grave, di un anno fa è chiusa. Non c'era e non c'è alcun problema con l'onorevole Bindi, nei cui confronti, al di là di ogni differenza politica, riconfermo il mio rispetto oltre ogni volgare strumentalizzazione». Lei, la Bindi, dal canto suo ha twittato: «Grazie a tutte e a tutti per la vostra solidarietà. Mi ha fatto bene». Numerosissime infatti le dichiarazioni, dal Pd e da altri partiti, che stigmatizzano le frasi del presidente della Regione Campania.

Il giornalista di Matrix: parole non estorte

«Come è facilmente dimostrato dall'integrale della registrazione video - spiega invece Pietro Suber, il giornalista che ha realizzato l'intervista a De Luca - il governatore ha rilasciato le dichiarazioni in questione durante l'intervista, e non al termine, tanto è vero che la registrazione è proseguita per alcuni minuti. Il video dimostra che le dichiarazioni sono state rese autonomamente dall'intervistato e non sono state estorte in alcun modo». «Rispedisco quindi al mittente - aggiunge Suber - le accuse di scorrettezza professionale come quelle, assurde, di delinquenza giornalistica, tanto più che a fare riferimento al presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi è stato per primo lo stesso governatore. Non avevo alcun interesse a rispolverare una questione che dal punto di vista giornalistico si era già chiusa da un pezzo».

L'assoluzione

Il presidente della Regione Campania il 29 settembre scorso è stato assolto per la vicenda del Sea Park, il parco marino mai realizzato a Salerno, processo per il quale l'Antimafia inserì il suo nome nella black list pre-elettorale. Secondo i giudici «il fatto non sussiste». «Era questa la vicenda - scrisse De Luca su Twitter - per cui una avventurosa parlamentare ci aveva presentato come impresentabili».

La querela contro Bindi archiviata

Anche a distanza di tempo, quella lista compilata dalla Commissione parlamentare è rimasta indigeribile per l'ex sindaco sceriffo di Salerno. La querela che sporse nei confronti della collega di partito però è finita archiviata nel gennaio scorso[1]. Il Gip del Tribunale di Roma Giovanni Giorgianni scrisse nelle motivazioni: «È evidente come le decisioni furono avallate e largamente condivise dai rappresentanti dei gruppi parlamentari presenti in seno alla Commissione e come, in ogni caso, alla Commissione plenaria fu sottoposto l'esito dei lavori, immediatamente prima della conferenza stampa».

Pd, il suo partito: «Parole inaccettabili, deve scusarsi»

«Parole inaccettabili - afferma Lorenzo Guerini, vicesegretario del Partito democratico - a Rosy Bindi, alla quale va la nostra piena solidarietà. Nessuna polemica politica, per quanto aspra, o nessuna decisione, per quanto controversa, giustificano espressioni come quelle di De Luca riportate dai mezzi di informazione». Dello stesso avviso la vicesegretaria nazionale del Pd, Debora Serracchiani: «Sono inaccettabili certi toni, spero che De Luca si scusi al più presto con Rosy Bindi per le sue parole».

De Magistris: «Oltre alle parole mi ha colpito il suo sguardo»

Interviene anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che da un po' di mesi battibecca col governatore. «Sono parole assolutamente deliranti e farneticanti. È stata ampiamente superata la linea del rispetto istituzionale». «Siamo di fronte a un confine che un uomo delle Istituzioni non può superare. De Luca ha utilizzato un linguaggio che nemmeno in politica sarebbe accettabile, ma qui siamo ben oltre la politica perché è un presidente di Regione e un simile linguaggio nei confronti di un altro rappresentante delle istituzioni non si può consentire, anche quando non si condivida nulla». Anche se bisogna ricordare, quanto a bon ton tra istituzioni, che il sindaco di Napoli pure si rivolse al premier Renzi dicendo «ti devi cac... sotto». Infine, de Magistris sostiene di avere guardato il video in questione e di essere rimasto colpito «no n solo dalle parole, ma anche dallo sguardo» del presidente De Luca.

I «precedenti»

Vincenzo De Luca manda a gambe all'aria spesso e volentieri ogni diplomazia mediatica. Tanto da meritare da qualche tempo la ribalta nazionale (e di conseguenza le imitazioni di Crozza). Solo restando all'ultimo anno e mezzo, citiamo random: la Bindi in primis, bersaglio preferito («lei è impresentabile in tutti i sensi», ottobre 2015); invece Virginia Raggi sarebbe una «bambolina imbambolata», Di Maio-Fico-Di Battista un trio di «mezze pippe», la trasmissione Report farebbe «camorrismo giornalistico», il giornalista Peter Gomez un «consumatore abusivo d'ossigeno» e gli intellettuali critici con le costose luci d'artista natalizie a Salerno «dodici pinguini riuniti in un salotto».

17 novembre 2016 | 13:24

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