Che il capo degli jihadisti si trovasse nella città sotto assedio è una voce che circola dall'inizio dell'attacco iniziato il 17 ottobre. "Arriva a dare forza, a motivare i combattenti", avevano detto testimoni, ma non ci sono mai state conferme e che al-Baghdadi potesse essere fuggito era considerata l'ipotesi più probabile. Nessuno dei comandanti dell'Isis esercita il suo stesso carisma o ha la stessa capacità del 'califfo' di attrarre seguaci.
Il 'califfo'. Proprio a Mosul, il terrorista più ricercato al mondo, dato in più occasioni per morto o ferito dalle autorità irachene, si rivelò al mondo. A inizio luglio 2014, poche settimane dopo che l'Isis aveva preso il controllo della città (10 giugno), al-Baghdadi apparve in un video che lo ri traeva nella moschea Al-Nouri mentre pronunciava un sermone in cui ordinava ai fedeli musulmani riuniti di obbedirgli e si autoproclamava "califfo" di un territorio che si estendeva dalla Siria all'Iraq, ovvero dalla provincia di Aleppo fino a quella di Diyala. Nel video al-Baghdadi ringraziava Allah per aver ristabilito il califfato che era stato "perso" per secoli. "Io non vi prometto quello che re e governanti promettono ai loro sudditi, lussuria, sicurezza e piacere. Ma vi prometto quello che Allah promette a quelli che credono in lui", aveva detto riferendosi alla promessa del paradiso. "Se volete sicurezza, rispettate Dio, se volete la vita, rispettate Dio. E se volete un vita onorevole, combattete il jihad in nome di Dio", aveva dichiarato.
MAPPA / VIDEO Infuriano i combattimenti: liberata Bazwaia[2][3]
L'accerchiamento. La rapidità della caduta di Mosul, secondo Hussein, dipende da molti fattori, primo tra tutti la tattica che i jihadisti decideranno di adottare per difendere le loro posizioni. La città, ad esempio, è divisa in due dal fiume Tigri e l'Isis potrebbe decidere di "distruggere i cinque ponti sul fiume", rallentando l'avanzata delle forze governative. Se davvero il 'califfo' si trovasse a MosuI, fuggire ora per al-Baghdad i, così come degli altri leader dell'organizzazione, è molto difficile. L'esercito iracheno e i peshmerga curdi circondano la città da nord, est e ovest, mentre le milizie sciite Hashd al-Shaabi (Forze di mobilitazione popolare) avanzano da ovest, presidiando le vie di fuga verso la Siria e hanno interrotto una via di rifornimento dei miliziani che ancora si trovano a Mosul. Lo hanno annunciato sulla loro pagina Facebook le stesse milizie, precisando di aver preso il controllo di una strada a sud-ovest di Mosul e che si tratta della "prima linea di rifornimento" che viene "tagliata" all'Isis dall'inizio della battaglia per liberare la città. A Tall Afar però per le trappole piazzate, almeno 15 combattenti sciiti sono rimasti uccisi. I feriti sono 30, annuncia un comandante citato da Rudaw.
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I rinforzi. Secondo gli esperti i jihadisti ancora asserragliati nella città sono tra 3mila e 5mila. Le forze entrate da est hanno adesso la possibilità di attendere rinforzi prima di avanzare. Le forze irachene dovranno tentare di aprire i corridoi umanitari per i circa 1,5 milioni di civili che abitano ancora nella città, secondo l'Onu. "È urgente" in particolare per i "circa 600mila bambini" perché "non possiamo aspettare che quello che succede ad Aleppo avvenga anche" a Mosul, ha dichiarato Maurizio Crivellaro, direttore per l'Iraq di Save The Children.
Il monito dell'Iraq contro Ankara. "Non vogliamo combattere contro i soldati di Ankara ma se le truppe turche mettono piede in Turchia pagheranno un caro prezzo, subiranno molte perdite": è il monito del premier iracheno Haider al-Abadi in una conferenza stampa. L'avvertimento di Bagdad arriva all'indomani dell'annuncio della Difesa turca, citata da Anadolu, sul dispiegamento di carri armati e pezzi di artiglieria nell'area di Silopi, a circa 100 chilometri da Mosul. Intanto, la milizia Hashd al Watani, addestrata dalla Turchia, afferma di essere a "3 km a sudest" di Mosul. Veloce la replica del ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu: "È un debole" che si "atteggia a duro".
References
- ^ Mosul (www.repubblica.it)
- ^ MAPPA (video.repubblica.it)
- ^ VIDEO Infuriano i combattimenti: liberata Bazwaia (video.repubblica.it)
- ^ Gioielli, concubine, no a tv satellitare: le regole dell'Isis (www.repubblica.it)
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