Nel luogo dove 3 kamikaze si fecero esplodere, dando il via alle stragi jihadiste di un anno fa che portarono alla morte di 130 persone
Parigi - A un anno dagli attentati del 13 novembre a Parigi, il primo ministro francese, Manuel Valls, ritiene probabile una proroga ulteriore dello stato d'emergenza, vista anche la prospettiva delle presidenziali di primavera. Intervistato dalla Bbc, Valls ha definito «difficile oggi mettere fine allo stato d'emergenza». «Tanto più - ha aggiunto - che stiamo per cominciare una campagna presidenziale con comizi, riunioni pubbliche. Dobbiamo perciò proteggere la nostra democrazia».
La mattinata di commemorazione
È cominciata alle 9 allo Stade de France, dove 3 kamikaze si fecero esplodere dando il via alle stragi jihadiste di un anno fa, la commemorazione solenne delle vittime del 13 novembre. Alla presenza del presidente francese Francoise Hollande e della sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, la Francia ha ricordato gli attentati in cui morirono 130 persone[1], ci furono 400 feriti e per colpa dei quali 9 persone sono ancora in ospedale a tentare di tornare ad una vita quasi normale.
Le commemorazioni ufficiali si sono poi concluse davanti al Bataclan, dove 90 spettatori di un concerto rimasero uccisi in 20 minuti di sparatoria. Il presidente Hollande, il primo ministro Manuel Valls, la sindaca Hidalgo e diverse personalità e ministri del governo si sono stretti nel silenzio di fronte all'entrata del locale. Fra di loro anche l'ambasciatore degli Stati Uniti, Jane Hartley. Non è stato previsto alcun discorso, su espressa richiesta dei parenti delle vittime, che hanno chiesto che fosse soltanto letto l'elenco dei caduti, fra i quali l'italiana Valeria Solesin. Hollande e Hidalgo hanno scoperto una lapide davanti al teatro.
La polemica: divieto d'entrata al Bataclan per gli Eagles of Death Metal. Il manager: «Non è vero»
Durissima polemica degli Eagles of Death Metal, il gruppo californiano che era sul palco del Bataclan la sera della strage del 13 novembre, e Jules Frutos, condirettore del teatro che ieri sera avrebbe dato ordine di non far entrare i musicisti al concerto di Sting. Questa mattina, alla cerimonia solenne con Francois Hollande, il cantante Jesse Hugues e gli altri del gruppo erano presenti, mescolati tra la folla. La notizia che il gruppo sarebbe stato bloccato all'entrata del Bataclan ieri sera, a causa delle critiche rivolte dal cantante dopo l'attentato ai sistemi di sicurezza e a presunte complicità all'interno del Bataclan, è stata smentita questa mattina dal manager dei musicisti, Marc Pollack, che ha dato del «vigliacco» a Frutos.
«Sono venuti, li ho mandati via, ci sono cose che non si perdonano», aveva detto Frutos ieri sera, confermando quanto già dichiarato in alcune interviste della vigilia. In un comunicato al periodico americano Billboard, Pollack ha nettamente smentito la versione di Frutos: «Jesse non ha nemmeno provato ad entrare al concerto - afferma Pollack - lui è a Parigi per condividere il ricordo di quei tragici momenti di un anno fa, con i suoi amici, la sua famiglia e i suoi fans. E quel vigliacco di Jules `Brutos´ (il vero nome del codirettore è Frutos, ndr) ha sentito il bisogno di sporcare la riapertura del suo teatro diffondendo voci false alla stampa».
La cerimonia d'apertura delle commemorazioni
Davanti alla porta D dello stadio, dove morì Manuel Dias, autista di un pullman che aveva accompagnato un gruppo di tifosi alla partita amichevole Francia-Germania, il presidente Francois Hollande, al fianco del primo ministro Manuel Valls, ha scoperto una lapide. Il figlio della vittima, Michael, ha letto un testo in memoria del padre, che aveva 63 anni, ricordando il suo arrivo dal Portogallo, a 18 anni: «Mio padre era la prova vivente che l'integrazione è possibile e necessaria». Subito dopo, le note di una canzone scelta dalla famiglia Dias. Le celebrazioni continuano per tutta la giornata, lapidi saranno scoperte davanti al Bataclan e ai bistrot dove furono uccise in tutto 130 persone.
L'omaggio di Hollande e Hidalgo
Continua la commemorazione solenne degli attentati del 13 novembre. Dopo lo Stade de France, Francois Hollande si è spostato nel XI e nel X arrondissement dove ha scoperto - al fianco della sindaca Anne Hidalgo - lapidi davanti ai bistrot delle stragi di un anno fa.
Prima davanti alla Bonne Biere, uno dei bistrot colpiti, poi nella zona del Petit Cambodge, Hollande la Hidalgo hanno sostato durante la lettura dei nomi delle vittime. Poi, un minuto di silenzio, osservato da tutti, con il traffico bloccato nella mattinata grigia e piovosa di Parigi.
Il presidente della Repubblica proseguirà la giornata con una mesta processione negli altri luoghi dell'attacco: accompagnato dal sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, porterà il suo omaggio nei caffe e ristoranti che furono teatro degli attacchi, Le Carillon, Le Petit Cambodge, La Bonne Biere, Le Comptoir Voltaire e La Belle Equipe, prima di terminare il mesto percorso al Bataclan.
Il ricordo al Bataclan con il concerto di Sting[2]
«Stasera abbiamo due compiti: onorare i morti e ricominciare la vita. Non li dimenticheremo»: Lo ha detto Sting uscendo sul palco del Bataclan a Parigi. Esprimendosi in francese il cantante britannico ha poi chiesto al pubblico di osservare un minuto di silenzio. La prima canzone `Fragile´, scritta da Sting nel 1987, poi `Message in a Bottle".
|L'audio dentro il Bataclan, il terrore raccontato da un italiano al concerto|[3]
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DAL WEB:
References
- ^ attentati in cui morirono 130 persone (www.ilsecoloxix.it)
- ^ Il ricordo al Bataclan con il concerto di Sting (www.ilsecoloxix.it)
- ^ |L'audio dentro il Bataclan, il terrore raccontato da un italiano al concerto| (www.ilsecoloxix.it)
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