Kamis, 10 November 2016

Veronesi, camera ardente a Palazzo Marino. Il figlio: "Non volle cure alla fine" / VIDEO - Il Giorno

Milano, 10 novembre 2016 - Rose rosse e due corone di fiori intorno al feretro di Umberto Veronesi, in Sala Alessi. E' il lungo addio della città di Milano al Professore morto nella serata di martedì 8 novembre[1] e prende atto a Palazzo Marino con un momento centrale: la camera ardente pubblica. Lo aveva annunciato mercoledì la figlia Giulia: la proposta era arrivata dal Comune di Milano, ed è stata accolta dalla famiglia dell'oncologo luminare della scienza. Porte aperte in piazza Scala a partire dalle 11 fino alle 20 a chiunque voglia rendere un ultimo saluto a Umberto Veronesi. La bara è stata portata pochi minuti prima delle 11 a Palazzo Marino, dall'entrata di via Case Rotte. Con un certo anticipo si è formata una consistente coda davanti all'entrata in attesa dell'apertura (FOTO[2]).

Alberto, il figlio di Veronesi, direttore d'orchestra, alla camera ardente ha detto: "Lui che ha sempre predicato l'eutanasia, cioè il diritto di non soffrire, in qualche modo non ha voluto falseessere curato: non ha voluto essere ricoverato e non ha voluto nessun prolungamento. Ha voluto andarsene, e questo è stato inevitabile, se n'è andato in maniera naturale". Così Alberto Veronesi, figlio del famoso oncologo scomparso martedì scorso (foto a destra), a Palazzo Marino dove è stata allestita la camera ardente. "Se ne è andato in modo naturale - ha aggiunto -, nessuno pensava che ci sarebbe stato un decorso così rapido. Pensavamo di festeggiare i suoi 91 anni il prossimo 28 novembre. Invece, adesso, ricordiamo l'ultimo compleanno in cui ha raccontato tutta la sua vita" (Leggi l'articolo[3]).  "Purtroppo mio fratello Paolo non è qui oggi perché sta operando - ha aggiunto Alberto - e come sapete operare non è una cosa a cui si deroga, perché ha a che fare con la vita del le persone".

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CAMERA ARDENTE - Il primo a entrare è stato il sindaco Giuseppe Sala con la fascia tricolore accompagnato dal vice sindaco Anna Scavuzzo e dal presidente del consiglio comunale Lamberto Bertolè. Sala ha osservato qualche secondo di silenzio e poi è andato a salutare la famiglia dell'oncologo scomparso seduta alla destra del feretro. In fila attendono donne e uomini di tutte le età per tributare l'ultimo saluto all'oncologo, fra questi anche alcuni pazienti dell'ex ministro che hanno ricordato in particolare la sua «umanità e la sua sensibilità» nel rapporto con i malati (i messaggi sui social - LEGGI).[4] Anche il presidente della Regione Roberto Maroni è arrivato in Sala Alessi. Il governatore è rimasto pochi minuti ed è andato via senza rilasciare dichiarazioni.

falseSALA - "L'umanita' e' fondamentale per chi sta male e Veronesi era un maestro in questo", ha detto il sindaco di Milano. Sala ricorda anche i momenti della sua malattia in cui, ha detto, si e' sentito protetto dalla figura di Veronesi. Ha ricordato poi un episodio in cui, quando non era ancora ne' sindaco ne' amministratore di Expo, ma un semplice uomo malato di cancro, Veronesi gli diede il suo numero di telefono dicendogli "'chiama quando vuoi'. Alla fine è questo che fa la differenza perché quando si è malati ci sono momenti di tranquillità e momenti di paura e poter contare sulle parole al di là delle cure è molto importante". "Questa cosa sobria e silenziosa e' la rappresentazione della nostra citta'. Era una persona che non si e' mai risparmiata, ha rilasciato interviste anche fino a quattro giorni prima della sua morte. Non ha mai rinunciato a svolgere una funzione di guida coraggiosa". Sala ha poi sottolineato l'importanza di credere nella medicina, seguendo l'esempio lasciato dal celebre oncologo milanese.

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LORENZIN - In Sala Alessi anche il ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin. Umberto Veronesi "è stato tante cose - ha detto -: un grande uomo, innanzitutto, uno scienziato straordinario e unofalse straordinario ministro della Salute. Io l'ho conosciuto, è una persona con cui mi sono molto confrontata". Così Lorenzin ha ricordato l'oncologo ed ex ministro. Poi ha reso omaggio a Veronesi alla camera ardente e si è intra ttenuta per alcuni minuti a parlare con la famiglia, in particolare con la moglie Sultana Razon. Umberto Veronesi "è stata una persona di una grandissima umanità e venire qui per me era naturale - ha aggiunto - per rendergli omaggio come ministro della Salute, come grande scienziato e per tutte le cose che lui ha cominciato e che dobbiamo portare avanti". Il ministro ha ricordato le "grandi battaglie" di Veronesi, quella per la prevenzione e per la ricerca scientifica, "il pensiero che lui ha sempre avuto per le donne, per l'umanizzazione delle cure, per sconfiggere il cancro. Queste cose fanno parte della mia quotidianità come ministro - ha proseguito -, ma devono essere nella quotidianità di tutti gli italiani e le italiane. Per questo e per tanti altri motivi, anche per dare un abbraccio a una straordinaria famiglia, sono venuta qui".

GLI OSPITI - Sono arrivati anche personaggi del mondo dello spettacolo come la cantante Rita Pavone che è stata paziente dall'oncologo e lo ha ricordato così: «A qualunque ora lo chiamassi - ha spiegato - lui c'era sempre, c'era sempre per tutti. Era una persona di una tale cortesia e disponibilità, per me ha fatto molto, ma preferisco tenerlo per me». Presente l'ex ètoile Carla Fracci arrivata alla camera ardente insieme al marito: «Veronesi ha creato e lascia molto - ha spiegato - ha aiutato l'umanità. È stato così vicino a tutti e sempre sorridente. Questa è la cosa straordinaria di quest'uomo, la sua intelligenza, il suo genio. È una grande perdita» (VIDEO[5]). Le persone che hanno voluto rendere omaggio a Veronesi anche don Antonio Mazzi: "A me piace una frase che non piace a molti preti: la fede nasce laddove finisce la religione. Credo che quest'uomo di fede ne avesse tantissima, alla sua maniera. Appunto perché aveva poca religione. Lo reputo molto amico anche in questo. Molto diverso, ma molto vicino".A Palazzo Marino è accorso anche Alessandro Cecchi Paone. Molti cittadini in coda per rendere omaggio all'oncologo sono ex pazienti o donne che sono state operate al seno con la tecnica conservativa introdotta da lui, la quadrantectomia. Fra le corone di fiori ci sono quelle inviate dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dal presidente del Senato Pietro Grasso, dalla presid ente della Camera Laura Boldrini e dal presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Il feretro con rose di Umberto VeronesiVENERDI' 11 - La camera ardente proseguirà venerdì 11 novembre, dalle 8.30, poi alle 11 si terrà il funerale, un rito laico all'interno del municipio stesso. Ci sarà anche un omaggio musicale in occasione della cerimonia laica di saluto. Lo ha detto ai giornalisti il figlio Alberto: "Domani faremo un piccolo omagg io musicale prima dei discorsi ufficiali del sindaco e dei miei fratelli", ha spiegato. Alla cerimonia per volere della famiglia è previsto anche un intervento di Emma Bonino. I brani che saluteranno Umberto Veronesi, scelti dal figlio, sono 'Il chiaro di luna' di Beethoven e 'Tu che di gel sei cinta', "la canzone di Liù prima di ammazzarsi nella Turandot", ha concluso. 

Mercoledì la camera ardente privata[6] si è tenuta in casa Veronesi, via Palestro, dove è stato un viavai di amici e parenti, in particolare i figli. Veronesi (la vita - LEGGI) ne aveva sette, da cui ha avuto sedici nipotini. Fra le varie iniziative, il vicepresidente del Consiglio regionale lombardi, Fabrizio Cecchetti ha proposto di ricordarlo intitolando a lui la Città della Salute e della Ricerca.[7]

References

  1. ^ martedì 8 novembre (www.ilgiorno.it)
  2. ^ FOTO (www.ilgiorno.it)
  3. ^ Leggi l'articolo (www.ilgior no.it)
  4. ^ (i messaggi sui social - LEGGI). (www.ilgiorno.it)
  5. ^ VIDEO (www.quotidiano.net)
  6. ^ la camera ardente privata (www.ilgiorno.it)
  7. ^ (la vita - LEGGI) (www.ilgiorno.it)

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