Sabtu, 05 November 2016

Vaticano, la bufera dopo le frasi shock espresse dallo speaker di Radio Maria: 'Parole scandalose e offensive' - News Italiane

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Sono ormai diversi giorni che fa molto discutere la vicenda che vede protagonista Radio Maria, emittente radiofonica cattolica italiana fondata nel lontano 1982 ad Arcellasco d'Erba. La polemica in questione è sorta in seguito alle dichiarazioni 'sconvolgenti' rilasciate la scorsa domenica, nel giorno in cui ha avuto luogo la forte scossa di terremoto che ha colpito il centro Italia e nello specifico facciamo riferimento alle parole che uno speaker e precisamente padre Giovanni Cavalcoli avrebbe espresso ai microfoni di Radio Maria lo scorso 30 ottobre affermando nello specifico che  "Dal punto di vista teologico questi disastri sono una conseguenza del peccato originale, si possono considerare come castigo del peccato originale. Castigo divino, certo che si ha l'impressione che queste offese che si recano pensate al matrimonio, alle famiglie, all'unione sessuale, vi è il fatto di pensare che si è davanti ad un richiamo molto forte, un castigo, della Provvidenza alle coscienze", parole queste che ovviamente hanno acceso una fort e polemica e alle quali hanno replicato in molti, prendendone ovviamente le dovute distanze e non poteva assolutamente mancare il commento del Vaticano che ha condannato le affermazioni dello speaker di Radio Maria.

Da parte sua invece il conduttore dell'emittente radiofonica in questione, finito sotto accusa, non si è scusato e nel corso di una recente intervista rilasciata a La Zanzara ha replicato affermando "Confermo tutto: i terremoti sono provocati dai peccati dell'uomo, come le unioni civili" e, rivolgendosi al Vaticano che come precedentemente anticipato ha preso le distanze da tali affermazioni condannando inoltre le parole espresse dal conduttore, ecco che quest'ultimo ha affermato "Che ripassi il catechismo". Sulla delicata questione si è nello specifico espresso Angelo Becciu, sostituto alla Segreteria di Stato e tra i più stretti collaboratori del Papa il quale, per essere più precisi ha dichiarato che tali affermazioni sono assolutamente offensive per i credenti ma allo stesso tempo scandalose anche per chi non crede e rivolgendosi ai terremotati ha chiesto perdono riportando loro anche la solidarietà espressa dal Papa oltre che la sua simpatia e l'immenso sostegno, ma non solo da parte del Papa ma anche da parte di tutti coloro che hanno 'un briciolo di cuore'.

Monsignor Becciu ha poi dichiarato "Cristo ci ha rivelato il volto di Dio amore non di un Dio capriccioso e vendicativo. Questa è una visione pagana, non cristiana. Chi evoca il castigo divino ai microfoni di Radio Maria offende lo stesso nome della Madonna che dai credenti è vista come la madre misericordiosa che si china sui figli piangenti e terge le loro lacrime soprattutto in momenti terribili come quelli del terremoto" e rivolgendosi direttamente all'emittente radiofonica finita sotto accusa ecco che Monsignor Becciu ha precisato che dovrà "correggere i toni del suo linguaggio e conformarsi di più al vangelo e al messaggio della misericordia e della solidarietà propugnato con passione da Papa Francesco specie nell'anno giubilare".

Un Dio furioso, vendicativo, irato con l'Italia colpevole di avere approvato la legge sulle unioni civili e, di conseguenza, punita da questa specie di Giove pluvio con le scosse di terremoto nelle Marche, nel Lazio e in Umbria. Apriti cielo. La visione "pre-cristiana" di un vecchio teologo domenicano, padre Giovanni Cavalcoli, non nuovo a intemerate al limite dell'indigeribile, ha mandato su tutte le furie il Papa e i vertici del Vaticano. Nell'anno della misericordia il predicozzo che Cavalcoli ha diffuso urbi et orbi ai microfoni di Radio Maria alcuni giorni fa, ha costretto il Sostituto alla Segreteria di Stato, monsignor Angelo Becciu a rilasciare una dichiarazione di fuoco: «Si tratta di affermazioni offensive per i credenti e scandalose per chi non crede. Si tratta di una visione risalente al periodo pre cristiano che non risponde alla teologia della Chiesa perché contrarie alla visione di Dio offertaci da Cristo».

Il braccio destro del pontefice accludeva un pensiero di affetto e solidarietà per chi in questi giorni soffre e ha visto crollare la propria casa, il proprio negozio, i riferimenti di una vita intera. «I terremotati ci perdonino, a loro va la solidarietà del Papa. Chi evoca il castigo divino ai microfoni di Radio Maria offende lo stesso nome della Madonna che dai credenti è vista come la Madre misericordiosa, e Dio ci ha rivelato il suo volto di amore».

Solo qualche giorno fa era stato un viceministro israeliano in visita a Roma a sostenere una bestialità analoga (il terremoto come punizione per il voto italiano all'Unesco sulla città vecchia di Gerusalemme) costringendo di conseguenza il governo di Israele a scusarsi immediatamente con Roma. Padre Cavalco- li, invece, cocciuto sulle sue posizioni crudeli, non ha ceduto di un millimetro. Castigo era e castigo è rimasto. «Confermo tutto – ha ripetuto in serata – i terremoti sono provocati da peccati dell'uomo, come le unioni civili» E a chi gli chiedeva della reazione della Santa Sede, il teologo ha replicato serafico: «È bene che in Vaticano ripassino il catechismo».

Intanto nella bufera – ancora una volta – si è trovata Radio Maria, l'emittente seguitissima da milioni di ascoltatori in tutta Italia e diretta da padre Livio Fanzaga il quale, vedendo la bufera ingrossarsi all'orizzonte, ha messo qualche paletto. «Le espressioni riportate di un conduttore esterno, sono state fatte a titolo personale e naturalmente non rispecchiano assolutamente il pensiero di Radio Maria». Padre Cavalcoli viene descritto come una spina nel fianco di Radio Maria, oltre che un acceso anti-bergogliano. Qualche tempo fa, all'indomani di un viaggio papale in cui Francesco aveva parlato di una richiesta di perdono ai gay per il percorso di esclusione nella società, Cavalcoli si era fatto sentire bollando quelle parole «imprudenti».

«Con altrettanta franchezza dico che sta perdendo colpi, ha delle uscite, come questa sui gay, poco spiegabili, che turbano o per lo meno sconcertano». In ogni caso l'arcaica visione teologica di questo teologo non è isolata. Alcun anni fa fece parecchio discutere (amareggiando Ratzinger) la tesi di un sacerdote austriaco (super conservatore) che sosteneva che il terribile tsunami nel sud-est asiatico fosse una punizione divina per i «ricchi turisti occidentali» e che l'uragano Kathrina era stato mandato come castigo per gli aborti che si facevano nelle cliniche e, infine, che il terremoto di Haiti era un altro segno di Dio che voleva castigare l'uomo. Il sisma nell'isola centroamericana veniva messo in relazione con le pratiche neopagane di gran parte della popolazione indigena. Insomma, una penitenza meritata, se non addirittura una vendetta divina.

All'epoca, in Austria, il parroco Gerhard Maria Wagner dovette dimettersi dalla parrocchia di Windischgarsten su ordine del cardinale Schoenborn. Radio Maria, emittente cattolica indipendente dalla Santa Sede, si trova ancora una volta nel mirino del Vaticano per le sue posizioni irrispettose. Tre anni fa fece discutere l'allontanamento di due conduttori – Palmaro e Gnocchi – per avere firmato un articolo contro Francesco (al limite dell'offensivo) intitolato "Questo Papa non ci piace". Anche in quel caso la Radio prese le distanze dai due esponenti super critici.

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