I video delle telecamere di sorveglianza davanti alla casa di Borgarelli lo mostrano il giorno del delitto mentre esce di casa con uno strano rigonfiamento nella manica che potrebbe nascondere l'arma del delitto
Lumarzo - «Sono soddisfatta che i carabinieri siano arrivati a questo arresto, ma soffro due volte. Ho perso mio papà e so che a fare tutto questo sarebbe stata una persona alla quale ero legata da tempo. E alla quale papà aveva dato una mano in tutti questi anni». Daniela Crocco spunta dalle case della frazioncina con il compagno e circondata dai cani, un po' suoi e un po' di suo padre Albano Crocco, l'uomo di 68 anni ucciso e decapitato l'undici ottobre scorso nei boschi del paese di Craviasco, a Lumarzo.[1]
Ieri mattina Daniela ha saputo che Claudio Borgarelli, il nipote di suo padre, era stato arrestato[2] con l'accusa di aver assassinato il pensionato, ex infermiere del San Martino. Così ha preso i cani ed è tornata nel bosco: «Sono andata nel punto in cui è stato trovato il corpo. Ho voluto dire a mio papà che avevano arrestato una persona, ma che ora dobbiamo capire cosa succederà».
Daniela ha addosso la giacca di suo padre. Guarda uno dei cani e sorride: «Avevamo iniziato ad addestrarti con papà, ora dovrò finire io ma non so se sarò brava come lui». Parlare di Borgarelli è inevitabile, Daniela lo sa e non si tira indietro, ma soffre.
«Io voglio essere sicura che sia lui - dice muovendo la mano come a mimare la sua volontà di andare in profondità in questa tragedia e nelle motivazioni di chi ne è protagonista - E se è stato lui davvero, che marcisca in prigione. Ma il dolore è doppio, per me».
L'arresto di Borgarelli:
Le foto del nipote con il machete mentre gira per i boschi[3]
Delitto a Lumarzo, il mistero del sacco[4]
Lumarzo, l'ombra di un complice[5]
Delitto di Lumarzo, i cani dell'unità speciale fiutano una pista. Continuano le indagini[6]
Giallo di Lumarzo, nuova accusa al nipote: «Nascose la testa dello zio»|[7]
Video:[8] Uomo decapitato a Lumarzo, il primo racconto di Borgarelli[9] |Claudio Borgarelli e il libro "Verità sepolte"[10]
Perché fra lei e Borgarelli c'era un legame di affetto che si perde nel tempo: «Eravamo amici, io gli sono stata vicina. Sapevo che aveva vissuto un'infanzia difficile e io ci sono stata per lui». La passione per i cani li accomuna: «Ho salvato uno dei suoi quando era stato morso da una vipera. Sono rimasta con lui dal veterinario sino alle 4 del mattino». Crocco e Borgarelli, un uomo di 68 anni e un nipote al quale, a sentire Daniela, l'ex infermiere del San Martino aveva assicurato un aiuto che spesso tocca ai padri per i figli.
«Il terreno su cui Borgarelli ha costruito la casa glielo aveva dato mio padre - aggiunge Daniela - E anche l'abitazione era stato mio papà ad aiutarlo a costruirla. Perché era un bravo muratore, in paese ha fatto lavori per tante persone e anche la nostra casa l'ha tirata su proprio lui». Poi qualcosa si è rotto, fra i due uomini. Il nipote di Crocco ha raccontato di aver litigato con il pensionato dopo che questo aveva scaricato dei detriti su un suo terreno. Aveva anche chiamato la Forestale per spingerlo a levarli di lì.
«Non erano detriti - spiega la figlia - Era materiale con cui mio padre ha allargato la strada davanti alla casa di suo nipote per permettergli di girare meglio la macchina. Così come gli ha spianato la strada che arriva sino all'abitazione, quella sterrata. Vedrete che ci sono dei frammenti di mattonelle lungo il percorso, era terra che mio padre aveva portato lì per aiutarlo, non gli aveva fatto uno sgarbo».
Il racconto che segue sembra delineare l'immagine concreta della frattura tra i due uomini: « A un certo punto Borgarelli ha iniziato a recintare il suo terreno, è spuntato un muretto. Ma quelle fasce è mio papà che gliele aveva date, non so cosa sia capitato a questa persona». Ha alzato delle barriere, non solo materiali. Negli ultimi tempi aveva anche piantato dei paletti per evitare che i veicoli si spingessero oltre lungo la strada nel bosco. «Sì, c'era un problema con un muretto». Quel che emerge dalle indagini lascia intravedere una rabbia enorme, troppo grande per ricondurla solo a questi screzi. O magari no. «Voglio ringraziare i carabinieri di Chiavari. Ci sono stati davvero vicini, alcuni hanno dimostrato un'umanità splendida».
© Riproduzione riservata
DAL WEB:
References
- ^ l'uomo di 68 anni ucciso e decapitato l'undici ottobre scorso nei boschi del paese di Craviasco, a Lumarzo. (www.ilsecoloxix.it)
- ^ ha saputo che Claudio Borgarelli, il nipote di suo padre, era stato arrestato (www.ilsecoloxix.it)
- ^ Le foto del nipote con il machete mentre gira per i boschi (www.ilsecoloxix.it)
- ^ Delitto a Lumarzo, il mistero del sacco (www.ilsecoloxix.it)
- ^ Lumarzo, l'ombra di un complice (www.ilsecoloxix.it)
- ^ Delitto di Lumarzo, i cani dell'unità speciale fiutano una pista. Continuano le indagini (www.ilsecoloxix.it)
- ^ Giallo di Lumarzo, nuova accusa al nipote: «Nascose la testa dello zio»| (www.ilsecoloxix.it)
- ^ Video: (www.ilsecoloxix.it)
- ^ Uomo decapitato a Lumarzo, il primo racconto di Borgarelli (www.ilsecoloxix.it)
- ^ |Claudio Borgarelli e il libro "Verità sepolte" (www.ilsecoloxix.it)
Tidak ada komentar:
Posting Komentar