Roberto Sculli, redazione Web XIX, video di Alberto Maria Vedova, Licia Casali, Beatrice D'Oria, Eloisa Moretti Clementi
Ecco come il maltempo ha distrutto la struttura dopo il forte vento e la pioggia che ha sferzato gran parte della nostra regione il 14 ottobre 2016
Genova - Si contano i danni dopo la tempesta che si è abbattuta su gran parte della Liguria e in particolare sul genovesato e il levante ligure. Una prima stima della Regione fa un bilancio di almeno 5 milioni di euro per le devastazioni avvenute. Da Portofino arriva anche l'appello del direttore del Parco [1]che chiede agli escursionisti di evitare di attraversare i sentieri, ancora ridotti male per quanto accaduto, mentre la circolazione ferroviaria sui due binari tra Genova e Spezia è stata ripristinata. Rimarrà ancora bloccato per tutta la prossima settimana il binario che collega Genova e Nervi.
Vigili del fuoco: 300 interventi in coda
Proseguono gli interventi dei vigili del fuoco dopo la tromba d'aria che si è abbattuta sul genovesato venerdì pomeriggio. I pompieri hanno ancora una coda di 300 interventi da smaltire soprattutto per alberi e tegole pericolanti, a Nervi ma anche nell'entroterra. «I danni sono stati tanti - fanno sapere le rappresentanze sindacali di categoria - ma mancano anche gli uomini per potere smaltire tutti gli interventi. Da anni chiediamo più risorse ma siamo rimasti inascoltati. Non è possibile affrontare una mole tale di lavoro con così scarse risorse».
Ripristinata la linea su due binari tra Genova e La Spezia. Stop di una settimana del terzo binario Genova-Nervi
È stata ripristinata la circolazione ferroviaria sui due binari nella tratta fra Genova e la Spezia dopo i danni causati dal maltempo che ha investito la Liguria venerdì scorso. Rimarrà interrotto ancora per tutta la prossima settimana il terzo binario a Genova Nervi perché proseguiranno i lavori di ripristino della infrastruttura. Da domani, rende noto ferrovie dello Stato, ci saranno alcune variazioni per quanto riguarda i treni regionali metropolitani fra Nervi e Voltri, in provincia di Genova.
Il primo bilancio: 5 milioni di danni
Circa cinque milioni di danni[2] , in parte proprietà pubbliche e in maggioranza private, stando a una stima molto preliminare della Regione. Le numerose cicatrici dell'uragano che ha travolto il centro levante ligure restano lontane dal conteggio, di fatto quasi incalcolabile, delle ultime alluvioni. Ed è un dato tutt'altro che secondario, perché instrada il meccanismo degli aiuti agli enti pubblici su un binario completamente diverso, che quasi non passa da Roma. È invece alla Regione che occorre guardare per il supporto ai Comuni colpiti. Soprattutto per far ripartire i servizi essenziali, come le scuole, alcune letteralmente scoperchiate dalla furia del vento.
| Allerta meteo, tutti i video e tutte le foto [3] |
Il presidente della Regione Giovanni Toti e l'assessore alla Protezione civile, Giacomo Giampedrone, ieri hanno incontrato a Recco i primi cittadini dei Comuni levantini più colpiti. Presenti, oltre a quello di Recco, i sindaci di Avegno, Bogliasco, Camogli, Chiavari, Pieve Ligure, Portofino, Rapallo, Santa Margherita, Sori, Uscio e Zoagli. «Con il dipartimento nazionale di Protezione civile - ha detto Toti - valuteremo se sia possibile attivare lo stato di emergenza regionale per far fronte ai danni subiti dalle strutture pubbliche».
I racconti da Sant'Ilario: «Le tegole volavano come foglie»
I casi più macroscopici sono le due scuole gravemente danneggiate ad Avegno e una materna colpita a Uscio. Importanti anche i danni al palazzetto dello sport di Recco.
Portofino, abbattuto uno dei simboli del borgo
L'entità dei danni, la durata del fenomeno e l'estensione dell'area interessata sono i principali elementi di valutazione per classificare una calamità: in questo caso ci sono pochi dubbi rispetto alla collocazione nella seconda fascia (la B), quella di rilievo regionale. È soltanto per eventi di tipo C, i più devastanti, che interviene lo Stato - su richiesta delle Regioni - per dichiarare lo stato di emergenza. A vararlo è il Consiglio dei ministri ed è questa la condizione per poter accedere a fondi governativi per la ricostruzione.
Il sindaco di Chiavari al vertice di Recco con Toti: «Grazie all'allerta rossa abbiamo evitato che ci fossero dei morti»
tutti i dettagli sul Secolo XIX cartaceo[4]
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DAL WEB:
References
- ^ Da Portofino arriva anche l'appello del direttore del Parco (www.ilsecoloxix.it)
- ^ Circa cinque milioni di danni (www.ilsecoloxix.it)
- ^ Allerta meteo, tutti i video e tutte le foto (www.ilsecoloxix.it)
- ^ tutti i dettagli sul Secolo XIX cartaceo (edicoladigitale.ilsecoloxix.it)
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