Sabtu, 22 Oktober 2016

La sonda europea sta per sbarcare su Marte. Segui la diretta - Il Sole 24 Ore

Un segnale, debole ma chiaro, è stato raccolto dall'antenna da 35 metri di stanza a Puna, in India. Arriva da 200 milioni di chilometri di distanza. La sonda Schiaparelli quindi sta bene e fra pochi minuti inizierà il suo "assolo" che porterà l'Europa a sbarcare su Marte, per la prima volta, con la sua missione Exomars. Anche la sonda madre, Tgo, è in buona salute e ha iniziato a rallentare grazie all'attrito aereodinamico con la tenue atmosfera marziana. Gli esperti dell'Esa sono in fremente attesa per capire se tuttto è andato al meglio.

Segui la diretta dello sbarco[1]

Sul suolo del pianeta rosso alle 16:48 ora italiana si poserà un modulo dimostratore pieno zeppo di strumentazione scientifica, in gran parte italiana, che funzionerà per parecchie ore, si spera almeno due giorni. Lo scopo principale di questo modulo, peso al decollo poco meno di 600 chili, è provare la tecnologia di discesa su Marte, che come Europa non abbiamo ancora, e che è fondamentale per la seconda parte della missione Exomars, nel 2021, quando manderemo un rover europeo, circa 900 chili di strumentazione sofisticatissima, per cercare tracce di vita, anche solo batterica, nel pianeta. Anzi la cercheremo due metri sotto la crosta, che verrà perforata fino a 2 metri con un trapano tutto italiano, un gioiello tecnologico ideato dal Politecnico di Milano.

L'atterraggio su Marte della sonda Schiaparelli

La fase finale inizierà alle 16:42 e saranno 6 minuti di ansia per tutti, addetti ai lavori e semplici curiosi. La distanza infatti è tale, oltre 200 milioni di chilometri, che un segnale radio per arrivare impiega sui 9 minuti, impossibile quindi pensare di controllare un volo più che supersonico in tempo reale. Il modulo Schiaparelli - così infatti è stato nominato in onore del grande astronomo italiano che a fine '800 dai tetti di Brera disegnò la prima carta moderna di Marte - entrerà nella tenue atmosfera marziana a 120 chilometri di altezza e alla fantastica velocità relativa di 21000 chilometri all'ora. Per quanto tenue l'atmosfera porterà al calor rosso lo scudo termico di cui è stata dotata la sonda, poi un paracadute supersonico, pure questo di ideazione e fabbricazione nazionale, lo frenerà in modo robusto finché, come un'ostrica, la sonda si aprirà lasciando uscire la piattaforma tecnologica vera e propria che, con i propri retrorazzi, arriverà a 2 metri dal suolo alla velocità di 4 chilometri all'ora, grosso modo quella di una passeggiata un po' veloce.

Vai al blog di Leopoldo Benacchio[2]

A quel punto il colpo di teatro, frutto di un'idea dei nostri ingegneri, la sonda dai 2 metri "cadrà" sulla superfice di Marte, che ha una gravità molto ridotta, circa un terzo di quella terrestre, e si appoggerà al terreno aiutata nell'assorbire l'impatto da una specie di paraurti. Il primo tamponamento marziano se vogliamo vederla così. Schiaparelli atterra in una zona piana, dove già sono "ammartati" anni fa gli americani, ma dovesse trovare un inatteso sasso, alto fino ai 40 centimetri di altezza e fino 12 gradi di pendenza, non gli farà nulla.

Così, dopo sei minuti di silenzio, spedirà il suo bip di esistenza e successo della parte più pericolosa di questa missione. Una volta arrivato gli strumenti si metteranno freneticamente a misurare temperatura, umidità, composizione dell'atmosfera marxiana e un parametro che probabilmente sembrerà strano a chi legge: il grado di carica elettrica delle sabbie marziane. Siamo nella stagione delle tempeste di sabbia su quel pianeta e si vuole cap ire se i venti e le turbolenze sono in grado di scatenare fulmini dovuti alla sabbia, come succede nelle eruzioni di vulcani quando nelle nuvole di polvere emesse si scatenano fulmini tremendi. Immaginiamo cosa succederebbe se il rover del 2012 dovesse capitare in mezzo ai fulmini: in un attimo altri 600 milioni di euro diventerebbero un mucchio di acciaio da carro attrezzi, che però lì non c'è ancora.

La strumentazione per studiare la sabbia e il resto, Dreams l'acronimo, è principalmente italiana, sviluppata sotto la responsabilità dell'Università di Padova e dell'Inaf di Napoli, ma tutto su Schiaparelli parla la nostra lingua, a comunicare dalla responsabilità complessiva del modulo che è stata di Thales Alenia Space di Torino.

Se il modulo che scende sul pianeta in queste ore , dopo 3 giorni di lento avvicinamento a spirale, lo sentiamo giustamente molto nostro, non da meno il grande TGO, Trace Gas Orbiter che ha portato fino a Marte Schiaparelli con un viaggio lungo sette mesi e un percorso di mezzo miliardo di chilometri , e lo ha rilasciato il 16 scorso, è pieno zeppo di tecnologia italiana, sviluppata soprattutto da Leonardo Finmeccanica, che ha costruito i grandi pannelli solari, 7 metri, di Exomars, particolarmente resistenti dato che devono anche frenare il mezzo per portarlo alla corretta orbita finale, dove studierà il pianeta e farà da ponte radio, data relay, con la Terra. Sempre Leonardo ha realizzato il delicato apparato di distribuzione dell'energia elettrica e di controllo dai sovraccarichi, un sofisticatissimo salvavita spaziale, che qui dovrà salvare i 600 milioni di euro che questa prima missione Exomars è scontata.

Onor et onus, il 33% del finanziamento è italiano, come l'idea, considerata un po' pazza quando fu avanzata nel 1996, del programma in due stadi che oggi vede la realizzazione del primo fondamentale passaggio. Grandi i ritorni industriali, e non solo in termini di soldi, peraltro fondamentali, ma anche in quanto know how acquisito. Sempre di Leonardo il navigatore stellare che ha portato con precisione millimetrica, e parliamo di mezzo miliardi di chilometri, la sonda nel suo complesso, il software di assetto e le tecnologie radar, così come il controllo da terra tramite la partecipata tedesca Telespazio Vega.

Un po' di orgoglio marziano, pardon italiano, insomma ce lo meritiamo proprio questa volta. Fra poche ore l'aggiornamento

Dalle 14,30 aggiornamenti in diretta da Darmstadt[3].

© Riproduzione riservata

References

  1. ^ Segui la diretta dello sbarco (nova.ilsole24ore.com)
  2. ^ Vai al blog di Leopoldo Benacchio (leopoldobenacchio.nova100.ilsole24ore.com)
  3. ^ Dalle 14,30 aggiornamenti in diretta da Darmstadt (nova.ilsole24ore.com)

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