Sono stati i ragazzi delle sue classi e i nuovi colleghi a visitare la pagina virtuale. A guardare, pollici su o giù, pollici attoniti, post sugli animali (che sono più buoni degli umani), foto di Mussolini, locandine fasciste, insulti a Matteo Renzi, alla moglie Agnese, al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. E soprattutto a
Laura Boldrini. Non argomenta, il 20 agosto la definisce "Schifosa, puttana, troia".Al di là delle idee e della libertà di espressione, della funzione di un social network, di limiti e diritti, la professoressa Pontini usa toni violenti, senza equilibrio, xenofobi. Tanto che la storia è finita in Parlamento.
I deputati Giulio Marcon e Celeste Costantino, di Sinistra Italiana, in un'interrogazione rivolta al ministro della Pubblica Istruzione, chiedono l'apertura di un'indagine perché sia disposta un'ispezione al liceo Marco Polo. Lo scopo è verificare quanto e se la docente di lingua inglese, si esprima allo stesso modo in classe. Se insegni odio, diffonda razzismo, predichi violenza. Scarsa qualità, miseria umana.
Basta un 'invio' per una gogna pubblica. "Ma noi ci occupiamo del fenomeno di cyber bullismo e abbiamo proposto una legge, che ora si discu terà, per quello che chiamiamo 'educazione sentimentale'", spiega ancora. Ha la voce ferma, delusa, ribadisce che non aveva pubblicizzato l'interrogazione parlamentare, aveva agito per gli studenti, per un'idea, per buona educazione.
Il liceo Marco Polo dove insegna da un anno la professoressa Pontini, ha avviato un accertamento a suo carico. Precedentemente aveva insegnato al liceo turistico Algarotti poi all'europeo Foscarini dove era stato avviato un altro procedimento che si era concluso con il trasferimento. Fiorenza Pontini è stata anche candidata con l'Udeur al Senato nel 2006 e con la lista "Mestre venezia due grandi comuni" in appoggio al candidato sindaco Gian Angelo Bellati.
"Bisogna capire, mettere al riparo i più giovani dalle eventuali ricadute che una simile gretta e infame predicazione di odio e xenofobia può avere sui percorsi formativi - dicono i parlamentari di Sinistra Italiana -, agevolata, nel caso, dall'autorevolezza che di per sé, dato il ruolo, un'insegnante detiene".
Autorevolmente la professoressa Pontini ora non parla più, "non prima di aver sentito il mio legale", spiega. Perché è più difficile difendere le proprie idee, quando per farlo non basta una piccola finestrella virtuale con la sua domanda da sovrascrivere "A che cosa stai pensando?", e quel tasto blu "Pubblica", che sembra non giudicare, neanche un "Bruciateli vivi".
References
- ^ Venezia (www.repubblica.it)
- ^ emergenza migranti (www.repubblica.it)
- ^ profughi (www.repubblica.it)
- ^ post razzisti (www.repubblica.it)
- ^ xenofobia (www.repubblica.it)
- ^ studenti (www.repubblica.it)
- ^ scuola (www.repubblica.it)
- ^ liceo (www.repubblica. it)
- ^ professoressa razzista (www.repubblica.it)
- ^ liceo classico marco polo (www.repubblica.it)
- ^ fiorenza pontini (www.repubblica.it)
- ^ Giulio Marcon (www.repubblica.it)
- ^ celeste costantino (www.repubblica.it)
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