Minggu, 30 Oktober 2016

Terremoto, violentissima scossa, avvertita anche a Roma - Corriere della Sera

La terra ha tremato ancora in Centro Italia[1], con una scossa ancora più violenta di quella di Amatrice dello scorso agosto. Alle 7,40 è avvenuto terremoto con epicentro individuato nella zona di Norcia. Secondo l'Ingv il sisma ha avuto magnitudo 6.5 e si è scatenato a una profondità di 10 chilometri.[2] È la scossa più intensa della sequenza sismica iniziata alle 3,36 del 24 agosto, quando il terremoto che distrusse Amatrice e Accumoli ebbe una magnitudo di 6.0, ed è la più forte in Italia dal 1980. Gli scuotimenti sono stati avvertiti dalla Puglia all'Alto Adige. Secondo il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, «sono segnalati alcune decine di feriti di lieve entità e due più gravi, ma non ci sono notizie di vittime». Trasferite con l'elicottero da Norcia all'ospedale di Foligno quattro persone ferite. Un altro ferito è stato portato a Foligno da Cascia. Il ferito più grave, una donna di 55 anni che si è buttata da una finestra, è stato portato all'ospedale di Perugia. «Da 10 mila rischiamo di arrivare a 100 mila persone che avranno bisogno di essere assistite», ha detto il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli.

«Ricostruiremo tutto»

«Noi ricostruiremo tutto», ha assicurato il presidente del Consiglio Matteo Renzi. «Sono territori meravigliosi. Non possiamo avere uno sguardo burocratico. Vogliamo che Norcia abbia un futuro e per farlo dobbiamo rimettere a posto case, chiese e ed esercizi commerciali. Ma non lo dico solo per Norcia».

Terremoti, le scosse più violente in Italia dal 1976 a oggi[3]
30 ottobre 2016: Norcia 6.5[4]
Collegamenti difficili

La statale della Valnerina che collega Visso a Norcia è inagibile per crolli e per una frana. Ci sono grandi difficoltà per raggiungere Norcia e le altre località della zona epicentrale. Sono state sospese in attesa di verifiche cinque linee ferroviarie: Foligno-Terontola, Orte-Falconara, Ascoli-Porto d'Ascoli, Terni-Sulmona, Pescara-Sulmona. «Invitiamo i cittadini a evitare di mettersi in viaggio verso le zone colpite per non intralciare il passaggio di mezzi di soccorso», invita un twitter della Polizia. La statale 4 Salaria è chiusa al traffico in entrambe le direzioni dal km 112 al km 149[5].

Controlli

L'Esercito sta verificando i corsi d'acqua della zona più colpita per controllare che non ci siano massi che ostruiscano fiumi e torrenti, in particolare in Nera. C'è il rischio infatti che possano esserci fenomeni di esondazione dovuti all'ostruzione dei corsi d'acqua. La società che gestisce la rete idrica della Valnerina comunica che a scopo precauzionale deve essere evitato l'utilizzo dell'acqua per usi alimentari a Norcia e Preci mentre sono in corso verifiche in tutti i Comuni della valle. I vigili del fuoco stanno compiendo lo svuotamento del serbatoio dell'acquedotto di Magliano Sabina (Rieti) rimasto gravemente lesionato. L'Enel fa sapere che non desta alcuna preoccupazione la situazione delle dighe delle zone colpite che sono sotto costante monitoraggio da parte dell'azienda.

Umbria

La regione più colpita è stata l'Umbria. A Norcia è crollata la basilica di San Benedetto: i frati sono scesi in piazza a pregare di fronte alla statua del santo[7]. Crollata anche la chiesa di Santa Rita. Il 60% di Castelluccio di Norcia è crollato, insieme alla chiesa di Santa Maria dell'Assunta e la casa di fianco. Diversi danni nella zona di Preci (Pg) con crolli di chiese, nelle frazioni e negli altri centri minori. Nessun danno rilevante ad Assisi (Pg) in particolare all'ospedale e alla Basilica di San Francesco.

Marche

La seconda regione più interessata sono le Marche. «Registriamo crolli e danni in 40 Comuni della provincia di Macerata, ma danni anche lungo la costa», ha detto il dirigente della Protezione civile delle Marche Cesare Spuri. A Tolentino (in provincia di Macerata) è crollata una chiesa. «È crollato tutto, vedo colonne di fumo, è un disastro», ha detto il sindaco di Ussita (Mc), dove dopo la scossa di 5.9 di mercoledì sera era stata disposta la zona rossa con l'evacuazione totale dal centro storico. A Castelsantangelo sul Nera (Mc) la torre dell'orologio è crollata quasi completamente, assieme a gran parte degli edifici che erano ancora rimasti in piedi.«Nel cimitero le scosse hanno spaccato dei loculi e le bare sono uscite fuori, una scena indescrivibile. La gente non ce la fa più», ha detto Mauro Falcucci. Il sindaco di Camerino (Mc), Gian luca Pasqui:«Il centro è stato evacuato, gli edifici dei quartieri più a rischio dichiarati inagibili, ma ci sono 47 frazioni e casolari sparsi. Ci sono crolli che hanno interessato palazzi già compromessi dalle scosse dei giorni scorsi». Ad Arquata del Tronto (Ap) il borgo antico è completamente crollato. Secondo il sindaco «la nuova scossa ha danneggiato quello che era rimasto in piedi». Ad Ascoli è crollata parte del campanile della chiesa di Porta Cartara, recuperata una donna di 100 anni bloccata dalle macerie, crepe nel reparto di chirurgia dell'ospedale. I Vigili del fuoco segnalano problemi anche a Fermo con crolli di intonaci, cornicioni, di un tetto e danni all'ospedale. Danni alla chiesa di san Giuseppe a Jesi (in provincia di Ancona) con lesioni al tetto, che in parte ha ceduto, e crepe nella zona dell'altare. L'edificio è stato transennato e interdetto l'accesso. Il centro storico di < span>Maltignano (Ascoli Piceno) è stato chiuso e dichiarato zona rossa. Sempre per precauzione è stato chiuso il centro storico di Macerata.

Teramo: battesimo fuori dalla chiesa per precauzione
Teramo: battesimo fuori dalla chiesa per precauzione

Abruzzo

Nuovi crolli anche all'Aquila in un edificio puntellato e inagibile, calcinacci segnalati all'ospedale San Salvatore. Danni anche in provincia di Teramo: segnalati due crolli di abitazioni a Rapino e a Castiglione Messer Raimondo. A Penne (Pe) danni nel centro storico e nella chiesa di San Domenico, a scopo precauzionale è stato chiuso anche il ponte sulla provinciale Villa Cupoli-Roccafinadamo. A Bucchianico (Chieti) ha ceduto il tetto della chiesa già deteriorata del cimitero. A Teramo per precauzione la Messa e i battesimi si sono svolti all'esterno della chiesa principale.

30 ottobre 2016 (modifica il 30 ottobre 2016 | 12:59)

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