Il "frigogate" non è una «vicenda giornalistica, ma una vicenda sostanziale», «il servizio Ama è bloccato e non si sa perché». Virginia Raggi non si tira indietro, anzi punta nuovamente il dito sullo scandalo dell'abbandono dei rifiuti ingombranti sulle strade della Capitale[1]. Ascoltata per la seconda volta in due settimane in Commissione Antimafia, ribadisce l'importanza del tema e anzi attacca il premier Renzi sulla vicenda immondizia. «Il gassificatore di Malagrotta, che Renzi considera opera strategica, noi non abbiamo nessuna intenzione di utilizzarlo: - sottolinea la sindaca in audizione insieme alle assessore all'Ambiente e al Sociale, Paola Muraro e Laura Baldassarre - per noi gli inceneritori vanno abbandonati, chiedo al Parlamento di smettere di incentivare gli inceneritori e puntare su un diverso ciclo rifiuti che incentivi impianti alternativi».
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La sindaca Raggi e il «comblotto» dei frigoriferi: l?ironia della rete [2]
Frigogate, colpa di chi ci ha preceduto
Sullo scandalo dei frigoriferi abbandonati ribatte ancora puntando il dito sulla cooperativa 29 Giugno (la coop di Salvatore Buzzi, braccio destro di Carminati, a processo per Mafia Capitale): la coop «continua a effettuare per conto di Ama il servizio su carta umido e ingombranti, e nonostante il cambio di gestione ai vertici questo servizio è rimasto inadeguato». Sull'interruzione appunto del ritiro degli ingombranti sottolinea le responsabilità precedenti. «Il 18 giugno prima del ballottaggio il servizio si è improvvisamente interrotto e il motivo non lo sa nessuno - ha aggiunto - Ora abbiamo attivato una nuova gara, ma ditemi se vi sembra normale che un servizio venga bloccato in questo modo: a questo si riferisce l'assessore Muraro quando dice che non è cambiato nulla».
Rifiuti, gare deserte
«Ama - ha spiegato ancora Raggi in risposta alle domande della presidente della commissione Antimafia Rosy Bindi - ha una serie di appalti con soggetti esterni che sono stati attenzionati dall'Anac, perché stranamente le gare nel 2015 per ben due volte sono andate sempre costantemente deserte: venivano tutte aggiudicate la terza volta». Il Comune, ha spiegato, sta esaminando queste anomalie delle quali si sta interessando anche Anac «perché non è normale che tutti gli appalti di questo settore siano andati deserti e la terza volta aggiudicati, alcuni a ditte che vengono da territori giudicati a rischio infiltrazione».
Il tema mafia
Poi il tema dell'illegalità. «A Ostia c'è la mafia». Su questo punto l'opinione di Virginia Raggi coincide con quella della Bindi ma non mancano le stoccate. «La nostra priorità è creare una cesura netta con quello che è stato il passato e ribadire che tutto ciò che ha a che fare con illegalità e mafia non ha ascolto. La mafia non ha cittadinanza a Roma» ripete la sindaca. Poi il dibattito si è spostato sul futuro appunto del X Municipio (Ostia) sciolto per mafia l'agosto del 2015. «Ostia è stata sciolta perché c'è la mafia checché ne dica la Corte d'Appello e confidiamo nella Cassazione», ha sottolineato la presidente Bindi, riferendosi alle sentenze al momento discordanti nei processi in cui sono sotto accusa le "famiglie" di Ostia, Fasciani, Triassi e Spada. «Siamo d'accordo» ha risposto la Raggi.
Bindi: sos dal municipio commissariato
Ma la Bindi ribadisce anche la necessità di aiutare il lavoro della commissione prefettizia che guida il Municipio. «Ci chiediamo come il comune intende sostenere il municipio di Ostia in questa fase di scioglimento che questa commissione ritiene legittimo e ritiene sia un'opportunità. Le chiediamo, sindaco, come il comune intende supportare il commissario Vulpiani in questa fase», il riferimento, più volte segnalato, è alla carenza di personale del Municipio, tecnici e geometri insufficienti per il gran numero di abusi e contestazioni da accertare. «Noi vogliamo dare al commissario Vulpiani tutto il supporto di cui ha necessità - ha spiegato Raggi rispondendo alla presidente - la riallocazione delle risorse e del personale che stiamo effettuando andrà a rafforzare i municipi, soprattutto a ostia, dove serve un'iniezione di nuove forze per colmare le carenze».
Il post sul commissariamento dell'Atac
La sindaca multitasking, durante l'udienza con la Bindi, riesce anche a commentare sulla sua pagina Facebook ufficiale, la notizia arrivata martedì pomeriggio sull'ordine del giorno proposto dalla coalizione Pd-Fi e approvato al Senato, per «commissariare» la municipalizzata dei trasporti. «Vogliono togliere l'Atac ai romani ma noi non lo permetteremo! L'Atac non si tocca perché è dei cittadini che l'hanno profumatamente pagata con le loro tasse. Per anni. La strana alleanza Pd-Fi - sono proprio quelli del Patto del Nazareno - ha votato una mozione della vergogna, che è un insulto a tutti romani, è stata presentata proprio da quei partitucoli che dopo aver spolpato per anni la nostra azienda, dopo averla sovraindebitata, adesso vogliono chiuderla regalandola ai privati». Intanto, Beppe Grillo, che è a Roma dove ha presenziato martedì alla Camera alla disc ussione della proposta di legge, firmata M5S, sul taglio dei costi della politica - che poi è stata rimandata in Commissione - sta per andare in Campidoglio per incontrare la sindaca e i consiglieri del Movimento.
Raggi: stabilimenti a bando
La sindaca dice anche «no» a un eventuale proroga del commissariamento, che dovrebbe concludersi da legge nella primavera del 2017, ma potrebbe essere prolungato per altri sei mesi. «Ostia deve tornare quanto prima nella disponibilità dei suoi cittadini dopo la gestione commissariale» ripete sottolineando poi le responsabilità del Governo sulla questione stabilimenti e abusi. «Sulle 72 concessioni balneari di Ostia c'è una illegalità diffusa: chiaramente la mia intenzione è rimetterle a bando. Ma il mio operato dipende anche da quello che fate voi parlamentari. Quindi noi, io e la Giunta, anche se vogliamo rimetterle a bando, abbiamo le mani legate perché voi le avete prorogate fino al 2020».
26 ottobre 2016 | 11:13
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References
- ^ scandalo dell'abbandono dei rifiuti ingombranti sulle strade della Capitale (roma.corriere.it)
- ^ La sindaca Raggi e il «comblotto» dei frigoriferi: l?ironia della rete (roma.corriere.it)
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