Questione di scale. Ancora: secondo i post dei complottisti i risarcimenti dei danni sarebbero calcolati in base alla magnitudo del sisma. E anche questo non è vero: il criterio scelto dal governo è semmai l'intensità del terremoto e non la magnitudo. Tanto per capirci, la prima da sempre si misura con la scala Mercalli (quella che valuta l'evento tellurico in base ai danni che produce) la seconda sulla scala pensata dal geofisico americano Charles Richter (che si basa sulla magnitudo, ovvero l'energia rilasciata da un terremoto nel suo ipocentro che è poi il punto di frattura della crosta terrestre). Due scale diverse, come si vede.
Come si misura la magnitudo? E perché non c'è una stima unica? Resterebbe un ultimo argomento in mano a chi vede la longa manus del governo muoversi sui sismografi: perché le stime sulla ma gnitudo dei terremoti spesso differiscono? Vediamo allora, a grandi linee, come si misura un terremoto. Aiuta a capire perché nei momenti successivi al sisma spesso vi siano misurazioni diverse. A Norcia la prima stima dell'USGS[3] (United States Geological Survey) è stata di magnitudo 7.1, seguite da quella dell'Ingv [4](Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia) prima di 6.1 poi di 6.5 e da una seconda dell'USGS di 6.6.
La scala di magnitudo del momento sismico (MMS), introdotta negli anni '70, viene utilizzata dai sismologi per misurare le dimensioni dei terremoti in termini di energia liberata. E' quella usata dall'USGS. La magnitudo locale (Ml), o magnitudo Richter, si esprime invece attraverso il logaritmo decimale del rapporto fra l'ampiezza registrata da un particolare strumento, il pendolo torsionale Wood-Anderson, e una ampiezza di riferimento. E' più veloce da calcolare ma vale solo per un terremoto che avviene a meno di 600 km dalla stazione che l'ha registrato. E' quella usata dall'Ingv.
"Per rapidità - spiega il sismologo Salvatore Massa, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) - utilizziamo la magnitudo Richter. L'Ingv utilizza inoltre un modello calibrato proprio per l'Italia central e e basato sui dati che arrivano da una rete di stazioni sismiche con una densità decisamente maggiore rispetto a quella delle altre agenzie internazionali che utilizzano modelli diversi.
Continua Massa: "Lo stesso Richter, il sismologo che negli anni '30 aveva elaborato la scala, non la considerava lo strumenti ideale. Per i terremoti più forti, come quelli di magnitudo superiore a 6,0, per esempio, la magnitudo Richter (o magnitudo locale) non è considerata attendibile al 100 per cento. Per questo motivo i sismologi si servono anche del calcolo della cosiddetta "magnitudo momento". Questa, spiega Massa, "si basa sulla stima del momento sismico, si basa cioè su una durata più ampia del sismogramma, fino a 30 minuti". Ma bisogna aspettare: se quel tempo non trascorre non è quindi possibile avere la misura. "In teoria - ha proseguito Massa - la stima della magnitudo Richter e quella della magnitudo momento dovrebbero essere analoghe. E' comunque probabile che, a s econda dei criteri di misura, possano differire di qualche punto decimale".
References
- ^ viene servita puntualmente sui feed (www.repubblica.it)
- ^ Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it)
- ^ USGS (usgs.gov)
- ^ Ingv (ingv.it)
- ^ Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Cnr (www.igag.cnr.it)
- ^ terremoto-24 agosto 2016 (www.repubblica.it)
- ^ terremoto (www.repubblica.it)
- ^< /a> terremoto 30 ottobre (www.repubblica.it)
- ^ norcia (www.repubblica.it)
- ^ Ingv (www.repubblica.it)
- ^ usgs (www.repubblica.it)
- ^ cnr (www.repubblica.it)
- ^ Salvatore Massa (www.repubblica.it)
- ^ Charles Richter (www.repubblica.it)
- ^ Paolo Messina (www.repubblica.it)
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