Renzi: "Container entro natale". Il premier Renzi ha spiegato che la ricostruzione avverrà in quattro fasi. La prima: nell'immediata emergenza, chiederemo a chi può lasciare il territorio di accettare la proposta di spostarsi qualche settimana. La seconda, intermedia: i container. È meno piacevole della casetta di legno, spendiamo un po' di più, ma ci consente di riportare lì la gente partendo dall'assunto che le tende a dicembre a Norcia e dintorni sono un problema. Terzo: da dicembre, entro primavera estate, si va avanti con la costruzione delle casette di legno. Quarto: la ricostruzione vera e propria pe r mettere le case a regola d'arte.
"Risorse stanziate". "Le risorse sono già stanziate - ha aggiunto il premier - se ce ne sarà bisogno, ne metteremo altre. Ma a meno di 36 ore dall'ultima forte scossa non abbiamo chiaro né a quanto ammontino complessivamente i danni, né il numero de finitivo degli sfollati".
Gentiloni: "Comprensione da Ue". "Penso che sia totalmente realistico che in una simile emergenza abbiamo bisogno di comprensione e aiuto da parte dell'Ue". Lo ha affermato alla Cnn il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni. "In due mesi abbiamo avuto diversi terremoti nella stessa area, e questo sta creando una situazione molto difficile per la popolazione in una delle più belle regioni d'Italia". Come ha promesso il premier Matteo Renzi, "ricostruiremo. E contiamo sulla solidarietà europea".
Suolo abbassato fino a 70 cm. I rilevamenti del satellite sulla deformazione del suolo sono appena arrivati. Gli esperti del Cnr e dell'Ingv stanno elaborando le immagini in questo momento. "Ma possiamo già dire - spiega Simone Atzori, ricercatore dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia esperto in geodesia - che in molte zone il suolo si è abbassato di 70 centimetri. La deformazione ha una for ma molto complessa e va da Norcia alla piana di Castelluccio".
Intorno alla piana di Castelluccio, ai piedi del Monte Vettore, i satelliti osservano uno spostamento della terra coerente con quello che i geologi hanno riscontrato direttamente con i loro occhi. "Il versante ovest del Monte Vettore – spiega Atzori – è scivolato verso il basso di varie decine di centimetri". Già dopo il terremoto del 24 agosto il suolo si era abbassato di circa 20 centimetri in una zona a forma di occhiale a sud di Castelluccio, fino ad Accumoli.
Polemica per le notti nell'emergenza. Ma è polemica per la prima notte dopo l'ultima devastante scossa[1] di terremoto (la più forte dal 1980[2]), trascorsa dalla popolazione colpita dal nuovo terremoto tra Umbria, Marche e Lazio in auto o nelle strutture di accoglienza. "È stata una notte complicata per i cittadini e per la macchina di assistenza - ha fatto sapere la Protezione civile - le condizioni non sono facili, la viabilità ha subito ancora danni". "Nelle frazioni è difficilissimo arrivare con mezzi ordinari, anche solo il trasporto di una tenda è difficile: ci vogliono più mezzi per farlo". "Sicuramente il tema della viabilità ci vede più impegnati in queste ore, bisogna riuscire a operare in piena sicurezza, e abbiamo visto che il crollo dei massi è ancora possibile".
La contestazione. "Ridateci le tende" è la richiesta che arriva dalla maggior parte degli abitanti di Norcia che ha scelto di rimanere in città pur avendo le case inagibili o non potendo rientrare per la paura o perché all'interno della zona rossa. La Regione assicura comunque che già nelle prossime ore saranno montate tensostrutture collettive dove la comunità potrà passare la notte. "In modo che nessuno sia costretto a rimanere in auto" sottolineano.
Lo sfogo. "Le tende non dovevano essere smontate" affermano a Norcia quelli che si ritrovano per la colazione nella struttura antistante il palasport. Parole urlate anche durante una assemblea con il sindaco Nicola Alemanno.[3] "Non sono più 'solo teli' come una volta - afferma Adolfo, uno degli sfollati - ma ambienti confortevoli e riscaldati. Possono permettere a chi rimane qui di affrontare meglio le difficoltà di queste ore". Una situazione che la presidente della Regione Catiuscia Marini ha affrontato stamattina in un incontro a Cascia con il capo della protezione civile Fabrizio Curcio e il commissario governativo Vasco Errani. Vertice che si è poi spostato negli altri centri colpiti dal sisma.
Catiuscia Marini: "Dobbiamo assistere oltre 5.000 persone". La presidente della Regione, Catiuscia Marini, ha sottolineato che "in Umbria la situazione resta difficilissima". "Siamo ancora impegnati nella massima emergenza - ha spiegato - per continuare ad assistere la popolazione e garantire tutte le necessità minime per quanti hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni. Purtroppo ora siamo in presenza di numeri che non hanno più nulla a che vedere con il sisma del 24 agosto. Ora invece dobbiamo assistere oltre 5.000 persone".
I tecnici hanno effettuato un sopralluogo per controllare la situazione molto particolare del fiume Nera, all'altezza di Visso, al confine tra Marche e Umbria: una frana di notevoli dimensioni ha interessato la strada e l'alveo creando di fatto un'ostruzione, un bacino, e va controllata, monitorata e gestita.
Gli sfollati. La Protezione civile ha fatto sapere che ci sono 15 mila assistiti registrati nelle strutture dell'accoglienza. "Se per il terremoto del 24 agosto[4] ci sono state 70mila istanze per sopralluoghi, adesso questo numero salirà". Oltre cinquecento persone sono accolte in strutture alberghiere nell'area del Trasimeno e oltre quattromila negli alberghi sulla costa adriatica. A queste si aggiungono circa tremila in Umbria e altre settemila nelle Marche ospitate in strutture di prima accoglienza allestite a livello comunale.
Nel Teramano sono circa 3.000 le persone fuori casa. Diciotto i comuni interessati nella provincia più colpita in Abruzzo. Segue quella dell'Aquila con 14 comuni. Secondo il report aggiornato dai comuni teramani, il numero (il provvisorio è 3.261) comprende sfollati e chi è in attesa delle verifiche di agibilità ma anche chi preferisce dormire fuori. Solo 2.000 gli sfollati a Montorio al Vomano.
Problemi alla viabilità nelle zone colpite dal sisma / Difficoltà anche a Roma dopo la scossa di ieri[5][6]
I soccorritori. Prosegue senza sosta l'attività dei soccorritori a Norcia. In città stanno affluendo personale e materiali come coperte, viveri e bagni chimici. In volo anche gli elicotteri di vigili del fuoco e delle altre forze di polizia. Tutto mentre continuano ad avvertirsi scosse di terremoto, anche intense.
LIVEBLOG: L'EMERGENZA MINUTO PER MINUTO
References
- ^ ultima devastante scossa (www.repubblica.it)
- ^ più forte dal 1980 (www.repubblica.it)
- ^ Parole urlate anche durante una assemblea con il sindaco Nicola Alemanno. (www.repubblica.it)
- ^ terremoto del 24 agosto (www.repubblica.it)
- ^ Problemi alla viabilità nelle zone colpite dal sisma (www.repubblica.it)
- ^ Difficoltà anche a Roma dopo la scossa di ieri (roma.repubblica.it)
- ^ il primo forte terremoto di ieri mattina (www.repubblica.it)
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