A confermarlo, il ricercatore Leonardo Tunese, biologo marino e direttore del III Dipartimento di biodiversità dell'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale): "E' un'intesa fondamentale per il mantenimento della biodiversità, - spiega Tunese - non solo per gli obiettivi raggiunti ma anche per dare una nuova spinta all'accordo già preso nel corso della Convenzione sulla Diversità Biologica (Cdb) e firmato dalla maggior parte dei Paesi del mondo, tra cui anche l'Italia, per fare in modo che entro il 2020 il 10 per cento delle superfici marine mondiali vengano protette. Ad oggi non siamo neanche arrivati al 3 o 4 per cento. Anche se siamo molto lontani, questa intesa rappresenta un significativo balzo in avanti".
L'accordo è stata siglato in Australia da 24 Paesi e dall'Unione Europea, i membri cioè della Commissione per la Conservazione della fauna e della flora marina dell'Antartide (Ccamlr, nell'acronimo in ingle se), dopo che è caduto il veto russo. Mosca ha ottenuto una riduzione della durata dell'intesa, 35 anni contro i 50 proposti dai sostenitori dell'accordo, capitanati dai promotori Stati Uniti e Nuova Zelanda. Il dibattito è durato cinque anni e solo venerdi 28 ottobre si è addivenuti a una decisione unanime. Sono stati finalmente superati i vari interessi al di là delle varie giurisdizioni nazionali.
"Noi stiamo mangiando anelli di calamaro, totano e bastoncini di pesce provenienti dall'oceano Antartico - spiega Tunese - L'uomo si è spinto a pescare tutto quello che si può prendere. E dopo aver svuotato i mari più vicini, ha iniziato a farlo anche con l'Antartide. Certe flotte di pescherecci non si sono limitate a fare razzìe di pesci, ma anche di krill, i piccoli crostacei che costituiscono l'alimento principale delle balene. Ora, la balena è specie protetta, ma se la privi del nutrimento principale, va da sé che questi cetacei non riusciranno a sopravvivere".
Il ministro degli Esteri della Nuova Zelanda, Murray McCullay, ha spiegato che la bozza ha subito alcuni cambiamenti, su tutti la riduzione della durata dell'intesa per ottenere l'appoggio unanime dei membri e che l'accordo finale coniuga protezione della vita marina, pesca sostenibile e interessi degli scienziati.
References
- ^ antartide (www.repubblica.it)
- ^ mare di ross (www.repubblica.it)
- ^ parchi (www.repubblica.it)
- ^ aree protette (www.repubblica.it)
- ^ Parco (www.repubblica.it)
- ^ riserva marina (www.repubblica.it)
- ^ Leonardo Tunese (www.repubblica.it)
- ^ Murray McCullay (www.repubblica.it)
Tidak ada komentar:
Posting Komentar