L'emergenza, per i 5 stelle, scattò nella notte del 3 aprile 2012, con una mail inviata proprio da Samantha Busalacchi a una trentina di colleghi: "Dobbiamo raccogliere subito quante più firme possibile, richiamo di non poterci candidare, non è uno scherzo, datevi una mossa". E, a un altro attivista che chiedeva spiegazioni ("Come ci siamo ridotti così?"), ecco la risposta di un altro deputato palermitano all'Ars, Giorgio Ciaccio: "Non facciamo polemiche, risolviamo questo problema urgentissimo e poi ne discutiamo". Ma come hanno fatto in un solo giorno i 5 stelle a raccogliere 1.200 firme in più rispetto alle 850 che già avevavno? Come hanno potuto farle autenticare da un solo pubblico ufficiale, Giovanni Scarpello? Quesiti che si pone anche Giuseppe Marchese, un candidato del 2012 che ha fatto vedere queste mail agli inviati de "Le Iene": "In 13 ore di fila hanno sistemato chissà che cosa. Sarà la magistratura ad accertarlo".
Ma a tagliare la testa al toro potrebbe essere la data delle mail: la ricerca delle firme, stando ai messaggi, risale al 3 aprile. Ma le autentiche sugli elenchi recano, per lo più, la data di marzo. Secondo robuste indiscrezioni che giungono dal quartier generale di 5 stelle, i vertici del movimento avrebbero chiesto al gruppo di Palermo - fra cui Mannino, Busalacchi ma anche l'ex capogruppo Riccardo Nuti e altri parlamentari - di autosospendersi, ma loro si sarebbero rifiutati[3] scegliendo anzi la strada della querela. I deputati interessati, ma non i vertici, smentiscono la circostanza. Ma chissà se ques ti nuovi elementi muteranno lo scenario, mentre le Comunarie - le selezioni per i candidati alle amministrative dell'anno prossimo - sono state sospese. Sul caso interviene anche il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio: "Spero che la magistratura faccia luce prima possibile. La cosa migliore da fare è trasferire tutto alla Procura e la Procura accerterà. Tra l'altro - ha aggiunto - la Digos aveva già indagato nel 2013 e archiviato, ora ci sono nuove evidenze. E i colleghi che vengono citati in questa vicenda hanno già querelato colui che li accusa. Se ci saranno delle prove che danno delle responsabilità in capo a qualcuno, M5S ha sempre agito prima della magistratura".
Il clima, a Palermo, è reso caldo anche dall'inchiesta per mobbing che coinvolge il sindaco grillino di Bagheria Patrizio Cinque, accusato di avere vessato - con sospensioni e dinieghi di trasferimenti in un altro Comune - una dipendente che ne contestava l'operato e aveva denunciato ai cara binieri irregolarità nella gestione dei rifiuti.
References
- ^ nel caso delle firme false (palermo.repubblica.it)
- ^ indicate dal grande accusatore, Vincenzo Pintagro (palermo.repubblica.it)
- ^ < a href="http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/10/18/news/m5s_caso_firme_false_i_vertici_per_le_autosospensioni_di_mannino_e_nuti_loro_rifiutano-150041375/" name="readabilityFootnoteLink-3">di autosospendersi, ma loro si sarebbero rifiutati (palermo.repubblica.it)
- ^ firme false m5s (www.repubblica.it)
- ^ elezioni (www.repubblica.it)
- ^ comune di palermo (www.repubblica.it)
- ^ Provincia Palermo (www.repubblica.it)
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