Senin, 31 Oktober 2016

Manovra, Bruxelles insoddisfatta di risposte Italia: ma si tratta - Il Sole 24 Ore

Le risposte dell'Italia ai rilievi della Commissione europea sulla legge di bilancio sono motivi di insoddisfazione a Bruxelles. A quanto si apprende i chiarimenti forniti[1] dal ministero dell'Economia nella lettera del 27 ottobre non sono serviti a eliminare le riserve sulla manovra. Non solo. I toni e i contenuti della lettera non sono piaciuti, tanto che la lettera italiana è stata considerata meno costruttiva tra le tutte le richieste di chiarimenti.

Ue: flessibilità sisma fuori da Patto è prevista
In ambienti di Bruxelles si fa notare che la possibilità di investire in prevenzione per la messa in sicurezza degli edifici con misure antisismiche fuori dal Patto di stabilità è prevista dalla comunicazione sulla flessibilità del 13 gennaio 2015,
nell'annesso uno. Quindi, quando si accusa la Commissione Ue di non permettere investimenti antisismici - si afferma nei medesimi ambienti - viene fatto populismo a buon mercato

Bruxelles: lettera di Italia tra le meno costruttive
Cinque governi hanno risposto finora alla richiesta di informazioni e assicurazioni della Commissione europea sulle scelte di bilancio 2017[3]. Secondo quanto si apprende, tre vengono considerate a Bruxelles costruttive, tra cui la risposta finlandese; due invece vengono considerate meno costruttive e si tratta di quella italiana inviata dal ministro Pier Carlo Padoan e di quella cipriota.

Si continua a trattare
Il negoziato continuerà nelle prossime due settimane, ma non c'è atmosfera di rottura. Serpeggia irritazione nella Commissione, praticamente accusata di ostacolare la ricostruzione anti-sismica del paese in nome degli "zerivirgola" di deficit. Tuttavia si lavora a un compromesso e l'idea di usare il Fondo Ue per gli investimenti straordinari (per finanziare il riassetto anti-sismico 'scontando' le spese dai calcoli del deficit strutturale) non circola a caso. Lo spazio per assicurare un minimo di aggiustamento strutturale può dunque essere trovato, questo il messaggio raccolto a Bruxelles. In sintonia, peraltro, con il messaggio che arriva da Berlino: aiutare l'Italia sì, ma senza violare le regole sul debito.

La tabella di marcia
In base alle regole, i Paesi dell'Eurozona devono presentare alla Commissione europea le bozze di legge di bilancio per l'anno successivo entro metà ottobre[4]. Nei 15 giorni successivi l'esecutivo comunitario può chiedere chiarimenti agli Stati membri, cosa successa per Belgio, Cipro, Finlandia, Italia e Portogallo. Le risposte di Cipro e Italia non sono piaciute e per questi Paesi si renderà necessario ulteriore lavoro a livello tecnico e politico. Il tempo stringe, visto che entro la mezzanotte di domani la Commissione dovrà dire se la manovra italiana sarà approvata o no. Entro 15 giorni dalla presentazione delle bozze di bilancio, in caso di "gravi deviazioni" dagli obiettivi di aggiustamento strutturale di bilancio richiesti dal patto di stabilità si può chiedere la revisione della manovra. In caso di deviazioni non gravi si può procedere all'approvazione con riserva, chiedendo correzioni marginali senza dovere stravolgere il piano di bilancio originale. Per l'Italia sembra profilarsi questo secondo scenario, come dimostra l'assenza di nuovi richiami formali.

I rilievi di Bruxelles
Sempre a quanto si apprende a Bruxelles, non è stato gradito il tono del dibattito politico. La richiesta di flessibilità giustificata dalle spese eccezionali dovute al terremoto appare giustificata, ma si invita a fare uso degli strumenti esistenti senza attacchi politici.Dopo aver ricordato che il governo si era impegnato per una riduzione del deficit strutturale dello 0,6% nel 2017, la Commissione nota come gli obiettivi della Finanziaria italiana mostrino invece una deriva del disavanzo strutturale (al netto del ciclo economico e delle una tantum), in aumento dall'1,2% all'1,6%.

Ma l'Italia ribatte che se si tolgono dai calcoli del Patto di stabilità le «spese eccezionali» prodotte dal fenomeno migranti e dal piano di sicurezza anti-sismica, tornato purtroppo di strettissima attualità dopo le forti scosse di terremoto di ieri sera fra Marche e Umbria, il deficit messo in programma dall'Italia per l'anno prossimo si ferma all'1,9% del Pil, cioè mezzo punto sotto il dato di quest'anno.

Manovra alla Camera, incrocio con decreto fiscale
Quella iniziata oggi si annuncia come una settimana impegnativa alla Camera, dove da mercoledì insieme al decreto fiscale già incardinato arriverà anche la legge di Bilancio. Già si prepara, infatti, un calendario complesso e incrociato visto che la commissione Bilancio, che ha il compito di esaminare la manovra,
sta anche vagliando il decreto insieme alla commissione Finanze. Sul fronte del fisco il faro sarà puntato sulla rottamazione delle cartelle, che va aggiustato in particolare per chiarire che possono partecipare alla procedura agevolata anche i Comuni che non si avvalgono di Equitalia (quindi anche chi si è affidato a concessionari che non emettono 'ruoli'). L'obiettivo rimane quello di chiudere il decreto, anche in Aula, rapidamente, per dare tempi non troppo compressi alla Bilancio per affrontare la manovra.

Verso esame sprint ddl bilancio alla Camera
Il provvedimento per ora è al vaglio degli uffici di Montecitorio. E da mercoledì, alla ripresa dei lavori, sarà disponibile ufficialmente anche per i parlamentari. E il primo 'esame' da superare sarà proprio quello dell'ammissibilità di tutte le misure che andrà valutato, appunto, alla luce delle nuove regole. Anche per la manovra si punta comunque a un esame piuttosto "sprint", vista la volontà di arrivare all'ok dell'Aula entro il 27 novembre, per dare ai parlamentari una settimana di pausa per fare campagna elettorale prima del referendum del 4 dicembre. Poco più di 20 giorni, quindi, nei quali andranno apportate le poche modifiche possibili viste le scarse risorse.

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