Kamis, 27 Oktober 2016

Padoan: da referendum i mercati temono effetti sistemici. Visco: nuove fusioni tra banche - Il Sole 24 Ore

Difende la manovra e annuncia l'approdo prossimo in Parlamento del testo atteso dalla Camera il 20 ottobre. E ammonisce: dal referendum i mercati temono effetti sistemici. Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan intervenuto alla Giornata del Risparmio organizzata a Roma dall'Acri di Giuseppe Guzzetti torna sulla finanziaria 2017 e chiarisce: «La legge di bilancio, di prossimo invio al Parlamento - ha spiegato Padoan - prosegue nell'azione di rilancio degli investimenti pubblici» e «sostiene la crescita e l'inclusione sociale». Nonostante prospettive di crescita ha chiarito il ministro deboli, sia in Europa che a livello globale.
«Nonostante gli sforzi profusi a livello globale per una crescita solida sostenibile ed equilibrata» le «prospettive economiche restano deboli ed
esposte a significativi rischi al ribasso» ha detto Padoan nel suo discorso sottolineando che in Europa la crescita rimane «significativamente al di sotto delle aspettative». Per questo serve una strategia coordinata per la crescita.
«A fronte di un contesto» di crescita debole e di «incertezza», con la Ue che è «in crisi di credibilità» è «necessaria in Ue e in Italia una strategia di crescita coordinata, fondamentale per dissipare l'incertezza».

Migranti: Padoan, sforzo ingente a beneficio Ue
Il titolare dell'Economia ha ricordato lo sforzo dell'Italia sul fronte dei migranti.
Con la legge di bilancio si affrontano «eventi eccezionali con misure per il terremoto e i migranti, su quest'ultimo aspetto lo sforzo in termini di
investimenti è ingente e va a beneficio dell'Italia ma anche e soprattutto dell'Europa» ha spiegato Padoan.

Guzzetti, misure positive, confidiamo in accordo Ue
Le misure per investimenti e competitività della nuova legge di bilancio «rappresentano un punto importante» della proposta e «si confida che il confronto con la Commissione europea raggiunga un'opportuna convergenza»
ha detto il presidente Acri Giuseppe Guzzetti alla Giornata del
Risparmio sottolineando che finora «è stata riservata grande attenzione ai decimali» tralasciando «la qualità dell'attuale risveglio economico». Per Guzzetti «la ripartenza della nostra economia non è infatti 'appesa' a un favorevole contesto congiunturale» ma è «piuttosto il riflesso di mutamenti profondi intervenuti nella struttura produttiva».

La via degli interventi è però stretta. « L'economia italiana sta crescendo in un contesto difficile, l'indebitamento continua a scendere» e «in questo contesto la politica del governo prosegue nella strada stretta di sostegno allo sviluppo e consolidamento di bilancio, imposta dall'elevato livello di debito» ha chiarito il
ministro dell'Economia : «Con risorse limitate - ha aggiunto Padoan - la qualità
delle misure è ancora più importante della quantità». Tra le misure in arrivo anche incentivi per favorire il rientro "dei cervelli". Con la legge di Bilancio «in un quadro di accesa competizione per la creazione di capitale umano di qualità - ha detto Padoan - si rafforzano le ragioni per scegliere l'Italia, ad esempio si introducono incentivi come l'esenzione al 90%» del reddito assoggettato a Irpef «per i ricercatori e del 50% per lavoratori dipendenti, manager e autonomi che trasferiscono in Italia la propria residenza» ha detto il minis tro. Non è mancato il riferimento al referendum sulla riforma costituzionale del 4 dicembre.

Padoan: da referendum mercati temono effetti sistemici
«Elezioni e referendum non sono un elemento nuovo, ma oggi sono percepiti come in grado di innescare effetti sistemici, come accaduto nel referendum
britannico» ha detto il ministro secondo cui «rischia di diffondersi un atteggiamento di attesa che frena investimenti e consumi favorendo risparmio
precauzionale».

Visco avanti con le riforme
Sulle riforme avviate dal Governo è tornato anche il Governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco. «L'ampia strategia di riforma che e' andata definendosi negli anni» sta «dando i primi risultati» ha spiegato nel suo intervento.
«Per il ritorno dell'economia su uno stabile sentiero di crescita e' cruciale una piu' convinta ripresa dell'attivita' di accumulazione. Gli interventi previsti dal piano Industria 4.0 annunciato dal governo- sottolinea- potranno fornire nuovo impulso all'azione pubblica a sostegno dell'attivita' di innovazione e investimento delle imprese». La ripresa insommain Italia prosegue ma «rimane stentata». « Dopo la battuta di arresto del secondo trimestre, l'attività dovrebbe essere tornata a crescere lievemente nel terzo» ha detto il governatore secondo cui «il sistema produttivo nonostante i miglioramenti ottenuti con le riforme resta penalizzato da un ambiente poco favorevole all'attività di impresa, ancora appesantito da e ccessi di burocrazia, lentezza delle giustizia e fenomeni di illegalità ».

Mentre è in corso un confronto fra Roma e Bruxelles sulla manovra 2017 ha poi osservato Visco «nel nostro Paese i margini per interventi pubblici di sostegno all'attività economica sono compressi dal debito molto elevato» .

Dopo Bpm-Banco devono esserci nuove fusioni
Nuove fusioni bancarie dovranno arrivare dopo l'ultima aggregazione tra Bpm e Banco popolare ha detto il governatore. «Altre operazioni - ha sottolineato Visco - dovranno seguire quella, importante, portata a compimento nelle scorse settimane tra due ex-banche popolari». «Il completamento della trasformazione in società per azioni - ha aggiunto il governatore - che dovrà necessariamente avvenire entro la fine di quest'anno, potrà facilitare il rafforzamento patrimoniale, il recupero della redditività, il miglioramento della qualità del credito».

Le «riforme introdotte di recente (la trasformazione obbligatoria in spa delle popolari ndr) aiutano questo processo. I frutti iniziano a vedersi». Visco chiede poi di «attuare speditamente» anche la riforma delle Bcc. Il governatore ha poi ricordato come le operazioni di aggregazione possono favorire «il recupero della redditività» specie nel comparto delle banche di piccola e medie dimensioni».

Visco, esagerate osservazioni su stato crisi banche
Ci sono «esagerate osservazioni su quanto sia grave lo stato di crisi delle banche italiane» ha poi sottolineato Visco nel suo discorso chiarendo che «su quelle che sono in difficoltà vi sono azioni particolari» in corso. Visco ha rimandato a recenti analisi di via Nazionale. Nel corso del Convegno Guzzetti ha lamentato la mancata partecipazione delle banche straniere al Fondo Atlante.

Banche: Guzzetti,poche adesioni, Atlante a rischio
«Il contenuto numero di adesioni pervenute rischia di vanificare in larga misura lo scopo per cui Atlante è stato costituito: cioè che Atlante non sia solo (o
sopratutto) uno strumento per governare alcune emergenze ma
piuttosto un intervento per creare un vero mercato dei crediti
deteriorati» ha detto il presidente dell'Acri e di Cariplo Giuseppe Guzzetti, socio del fondo tramite Quaestio, che già ieri aveva lamentato la mancata partecipazione delle banche straniere al fondo dicendosi 'pentito' dell'adesione.

Il presidente dell'Acri ha chiesto alla Bce e alla Commissione Ue di cessare
«l'eccessiva insistenza» sui requisiti di capitale e sugli aiuti di Stato per permettere così la cessione delle 4 good bank. Il suo discorso alla giornata del risparmio ha ricordato come tali atteggiamenti «non renderebbero possibile il compimento dell'operazione» che vede anche il ruolo di Cdp, partecipata
dalle fondazioni bancarie. «Occorre moltiplicare gli sforzi per le dismissioni» tenendo conto anche della stabilità dell'assetto proprietario ha chiarito Guzzetti.

In primo piano anche il tema degli esuberi bancari.

Esuberi banche importanti,attesa misure governo
«In alcuni casi gli interventi sul costo del personale» delle banche «potranno assumere dimensioni importanti» ha detto il governatore Visco. «Per contenere le ricadute sociali - ha spiegato - andranno utilizzati gli ammortizzatori sociali esistenti, le risorse del fondo di solidarietà di settore, per il quale è stata
recentemente ampliata la possibilità di utilizzo e quelle che si renderanno disponibili con i prossimi interventi legislativi».

Banche: Visco, vigilanza intensa su quelle direttamente controllate
La vigilanza di Bankitalia e' «intensa» anche sugli intermediari direttamente vigilati che, tra gruppi e banche individuali, sono 462 e coprono il 18% delle attivita' del sistema bancario italiano. Il governatore ha difeso l'importanza dell'attivita' di vigilanza su questi intermediari spiegando che «e' anche grazie a questa azione di vigilanza che dalla fine del 2011 il coefficiente relativo al patrimonio di migliore qualita' delle banche vigilate direttamente dalla Banca d'Italia e' cresciuto dall'11,8 al 15,5% (a fronte dell'aumento dall'8,8 all'11,7% per le banche 'significative') e il tasso di copertura delle esposizioni deteriorate e' passato dal 28,2 al 43,6% (a fronte di un incremento dal 40,6 al 45,6% per le banche 'significative')».

Gestione migranti scava solchi profondi in Ue
I contrasti in Europa sulla gestione dei flussi migratori ha osservato Visco «stanno tracciando solchi profondi» nelle relazioni fra gli Stati, e la sfiducia reciproca «getta ombre sul futuro dell'Europa, più preoccupanti dopo il referendum britannico».

Nuove sofferenze in calo, giù a livelli del 2008

In netta frenata il flusso dei nuovi crediti deteriorati, «nel primo semestre il flusso è tornato sui livelli osservati nel 2008, intorno al 3% dei prestiti. Informazioni preliminari relative al terzo trimestre mostrano che la tendenza al miglioramento prosegue» ha detto il governatore Visco, nel suo intervento alla 92esima Giornata mondiale del risparmio. «In Italia il deterioramento della qualità del credito, accentuatosi fortemente soprattutto per via della lunga recessione, si è arrestato nel periodo più recente» ha sottolineato il numero uno di Palazzo Koch. Si è ridotta, dalla fine del 2015, la consistenza dei crediti deteriorati rispetto al totale dei prestiti, a giugno scorso viaggiava al 17,7% al lordo delle rettifiche e 10,4% al netto, di cui il 4,8% per la sola componente delle sofferenze. Il tasso di copertura sulle esposizioni deteriorate è salito dal 28,2% del 2011 al 43,6%. Il coefficiente del patrimonio di maggiore qualità delle banche è sal ito dall'11,8% al 15,5%.

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