Kamis, 13 Oktober 2016

Delitto di Lumarzo tre sospettati per l'uomo ucciso e decapitato - La Repubblica

Si indaga tra amici e parenti dell'infermiere in pensione C'è stato un litigio con un cugino

TRE sospettati per l'omicidio di Albano Crocco, 68 anni, l'ex infermiere del San Martino trovato morto decapitato [1]in un bosco alla frazione Craviasco di Lumarzo e l'ombra di un delitto in famiglia per questioni di proprietà. Le indagini dei carabinieri di Chiavari e del Nucleo Investigativo, coordinati dal pm Silvio Franz, si concentrano in particolare su un parente che in passato ha avuto un violento litigio con la vittima. «Si stanno definendo i particolari, non escludiamo sviluppi a breve termine, anche tra oggi e domani», precisa in serata il procuratore capo Francesco Cozzi riferendosi a possibili arresti. Un'indagine difficile, con un clamoroso sviluppo, passata da incidente a omicidio volontario nel giro di mezza giornata, che ieri nel pomeriggio ha subito una netta accelerazione, quando in caserma a Chiavari è stato interrogato e poi rilasciato un cugino della vittima che abita in una villetta a poca distanza dal sentiero che porta al bosco dove è stato commesso l'orribile delitto. I suoi rapporti con la vittima erano tesi, testimoni hanno riferito di un acceso diverbio poco tempo fa in cui l'uomo avrebbe minacciato Albano Crocco. E partendo proprio da questa pista e dalla scena del delitto che spiega che solo chi ha un odio tremendo nel cuore può aver fatto scempio di un corpo, arrivando addirittura a non far più trovare la testa mozzata, i militari del maggiore Michele Lastella hanno cominciato a indagare su un fatto definito "interessante". Che può spiegare molte cose di questo mistero. Recentemente, Albano Crocco aveva vinto un lungo contenzioso con i parenti legato a una proprietà, pare un terreno annesso a una casa. Un movente che potrebbe aver spinto qualcuno, e magari più di una persona, a maturare il desiderio di una vendetta. Sospetti, ribadiscono gli inquirenti.
Di certo, per ora, c'è la ricostruzione della scena dell'omicidio grazie alle tracce ematiche. L'uomo era uscito alle 7 di mattina. Alle 13, non vedendolo rincasare per pranzo, la moglie si è allarmata e l'ha chiamato al cellulare. Albano Crocco era morto, ammazzato all'inizio del sentiero che imboccava da sempre per raccogliere i funghi. Qui gli è stato sparato un colpo di fucile a pallini alla nuca. Una volta a terra è stato decapitato con una grossa e affilata arma da taglio, verosimilmente un machete o un'ascia, e poi trascinato per cento metri e spinto in un dirupo. Lungo il percorso sono stati ritrovati il suo portafoglio e il cellulare. Resta il mistero della testa che ancora non è stata trovata, neppure con l'ausilio dei cani molecolari. L'assassino potrebbe averla fatta sparire per nascondere tracce che possano ricollegarlo a lui. Oppure potrebbe trattarsi di una sorta di "avvertimento" ai familiari. In un primo momento, anche per via del buio che non aiutava gli accertamenti, i carabinieri avevano pensato a un incidente. Che l'uomo fosse caduto e dopo un volo di diversi metri la testa, impigliandosi in una radice, si fosse staccata di netto. Ma il medico legale Bartolomeo Strizzoli girando il cadavere ha scoperto che sulle spalle erano conficcati alcuni pallini e che la testa era stata tagliata. Il colpo di fucile è stato esploso a distanza ravvicinata con un'arma da caccia: pallini di piccole dimensioni, per la caccia alla selvaggina. Aveva un appuntamento con qualcuno ed è caduto in una trappola o era passato di lì realmente per andare a funghi, tra l'altro senza portare con se i suoi due cani?

13 ottobre 2016 - Aggiornato alle

References

  1. ^ l'ex infermiere del San Martino trovato morto decapitato (genova.repubblica.it)
  2. ^ lumarzo (www.repubblica.it)
  3. ^ omicidio (www.repubblica.it)
  4. ^ decapitato (www.repubblica.it)
  5. ^ Albano crocco (www.repubblica.it)
  6. ^ Gruppo Editoriale L'Espresso (www.gruppoespresso.it)

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