Novanta minuti - dalle 3 alle 4.30 del mattino italiane —: il primo, attesissimo, dibattito tra i candidati alla Casa Bianca ha visto Donald Trump assai meno aggressivo rispetto agli scontri delle primarie repubblicane. Ha menzionato le «cose terribili» che avrebbe potuto dire su Hillary Clinton e la sua famiglia, ma che ha deciso di evitare: «Non posso, perché non è bello».
Il candidato repubblicano è arrivato mezz'ora prima, indossando una cravatta blu (anziché rossa come al solito). La sua rivale democratica è salita con lui sul palco in un tailleur-pantalone rosso (i candidati hanno così invertito i colori tipici dei due partiti). Per la prima volta si sono sfidati direttamente, faccia a faccia, presso la Hofstra University di New York. Trump ha accusato, contestato, ma mai con violenza, e dopo un po' ha smesso anche di interrompere l'avversaria (ha persino chiesto due volte il permesso di parlare al moderatore). Forse la strategia era di risultare presidenziale. Solo alla fine del dibattito sono emerse alcune accuse più personali: alla Clinton di non avere la tempra per fare la presidente (lei ha replicato che dovrebbe chiedere alla commissione Bengasi davanti alla quale ha testimoniato per 12 ore); a Trump di sessismo per i suoi commenti e appellativi alle dipendenti.
L'economia
Il moderatore, il conduttore della tv Nbc Lester Holt inizia con il primo tema: «La direzione dell'America». Alla prima domanda ("Perché siete meglio voi anziché il vostro rivale per creare posti di lavoro e soldi nelle tasche dei lavoratori?») risponde per prima Hillary, come previsto dal lancio della monetina. "Oggi è il secondo compleanno della mia nipotina", spiega per difendere la sua politica economica basata sulla partita' retributiva uomo-donna e aziende spinte a condividere i profitti. Trump si difende sostenendo che i posti di lavoro vanno all'estero, in Messico e in Cina. La sua narrativa è quella dell'America che «sta soffrendo». Hillary non esita a criticare «Donald» chiamandolo per nome e tirando in campo il padre ricco da cui ha ereditato molto, a differenza della maggior parte degli americani. Presto iniziano gli attacchi del candidato repubblicano . All'accusa di Trump di non aver agito quando poteva («Perché non hai fatto qualcosa prima, negli ultimi venti o trent'anni?») e di non avere un piano, l'ex first lady risponde con sorrisi e battute: «Credo che mio marito abbia fatto un ottimo lavoro». «Donald, so che vivi nella tua realtà». Ma anche con statistiche.
Le tasse e le mail
Quando il moderatore Lester Holt chiede a Trump se abbia intenzione di pubblicare la dichiarazione dei redditi, il candidato risponde che lo farà quando Hillary pubblicherà le «33.000 email che ha cancellato». Alcuni tra il pubblico (che include invitati dei due candidati). «Dunque è negoziabile?» chiede Holt, e poi invita a rispettare le regole del silenzio assoluto richiesto agli invitati. Hillary lo accusa di non pagare le tasse né i fornitori (e si dice felice che suo «padre tappezziere» non abbia mai fatto affari con lui).
shadow carousel
Trump-Clinton, il dibattito in tv. Stretta di mano Melania-Bill[1]
Tensioni razziali
Il secondo tema porta i candidati al tema scottante delle sparatorie e delle divisioni razziali del Paese, ma viene deviato sulla questione dei controlli. «Dobbiamo riportare la legge e l'ordine», dichiara Trump, suggerendo che è nell'interesse dei cittadini afroamericani. Il moderatore lo incalza chiedendogli se le perquisizioni per strada anche senza motivo che Trump vuole legalizzare (sul modello di New York sotto il sindaco Giuliani) e non portino piuttosto a discriminare afroamericani e ispanici. Hillary ha accusato Trump di razzismo per aver messo in dubbio il certificato di nascita del presidente, ma il rivale si difende sostenendo di aver fatto bene a costringerlo a mostrarlo e ha affermato che la stessa Clinton attaccò Obama usando le sue origini africane nelle primarie del 2008.
L'ombra di Putin
Una delle cose più attese era che cosa avrebbe detto Trump sul presidente russo Putin. Quando Hillary ha suggerito che potrebbe esserci Putin dietro, il rivale ha dichiarato che «non sappiamo di chi si tratta, potrebbero essere i cinesi, o qualcuno dalla sua casa».
shadow carousel
Dibattito Trump Clinton, c'è il refuso nel biglietto d'ingresso[2]
Medio Oriente
Sconfiggere l'Isis, significa appoggiare i curdi, combattere la propaganda e distruggere la leadership, afferma Hillary Clinton. Il candidato repubblicano afferma che l'Isis è cresciuto nel vuoto creato da Hillary come segretario di Stato, al fianco di Obama. La candidata democratica corregge Trump affermando che lui appoggiò la guerra in Iraq (un po' ironico visto che lo fece anche lei ed è uno dei motivi per cui perse contro Obama nel 2008). La questione diventa oggetto di scontro con il moderatore, che conferma le affermazioni di Hillary.
La malattia?
Donald Trump tira con il naso più di una volta, ma solo i commentatori pro-Hillary sembrano riconoscerlo su Twitter: una curiosa inversione nella narrativa della malattia di Clinton. Otto su dieci elettori americani hanno detto che guarderanno questo primo dibattito presidenziale: potrebbe diventare il più visto della storia.
27 settembre 2016 (modifica il 27 settembre 2016 | 04:58)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
References
- ^ Trump-Clinton, il dibattito in tv. Stretta di mano Melania-Bill (www.corriere.it)
- ^ Dibattito Trump Clinton, c'è il refuso nel biglietto d'ingresso (www.corriere.it)
Tidak ada komentar:
Posting Komentar