Senin, 10 Oktober 2016

Fabrizio Corona torna in carcere, arrestata anche la sua manager - Il Messaggero

Fabrizio Corona torna in carcere. La Squadra Mobile di Milano ha eseguito l'arresto dell'ex fotografo e di Francesca Persi, titolare dell'Atena, agenzia che si occupa di eventi e promozioni, accusati di intestazione fittizia di beni in relazione a 1,7 milioni di euro trovati in un controsoffitto[1] e sequestrati i primi giorni di settembre. L'ex fotografo ha anche l'aggravante di aver commesso il fatto durante l'affidamento in prova ai servizi sociali. La richiesta di arresto è stata avanzata dal pm della Dda di Milano Paolo Storari e fi rmata dal gip Paolo Guidi.

IL CONTO IN AUSTRIA
Inoltre oggi è anche emerso che il fotografo avrebbe un conto in Austria sul quale sarebbe stata depositata una cifra che va dal milione e il milione e mezzo di euro. Sono i calcoli del Gip Guidi riportati nell'ordinanza eseguita questa mattina nei confronti anche di Francesca Persi, titolare formale della Atena srl. La donna avrebbe portato i soldi cash, frutto dell'attività in nero, in diversi viaggi oltreconfine. Sulla vicenda è stata avviata una rogatoria. Come emerge dall'ordinanza del gip Guidi, il conto in Austria è uno degli elementi su cui si fondano le esigenze cautelari. Altro elemento, legato all'inquinamento probatorio, sono le pressioni che Corona avrebbe esercitato in particolare su una delle sue ex collaboratrici affinchè non raccontasse al procuratore aggiunto Ilda Boccassini e al pm Paolo Storari dei presunti pagamenti in nero delle sue serate nelle discoteche e locali della movida sparsi in Italia. Pagamenti di cui hanno riferito in Procura una serie di persone che hanno lavorato con l'ex fotografo in quest'ultimo anno, una delle quali ha anche denunciato, spaventata, di essere stata presa di mira da lui.

IL BORSONE
Un «borsone» con dentro «20/30 buste bianche, tutte chiuse e con annotate sopra delle cifre variabili dell'ordine (ciascuna) di decine di migliaia di euro», dai «66.000» ai «38.000», e che in totale avrebbero raggiunto una somma «verosimilmente compresa tra un milione e un milione e mezzo di euro». È quanto ha messo a verbale una delle ex collaboratrici di Fabrizio Corona, riferendosi al nero in contanti che sarebbe stato portato da Francesca Persi alla filiale della Btv Bank di Innsbruck per conto del fotografo. Il racconto della ragazza, che ha lavorato per Atena Srl con varie mansioni, tra cui autista di Corona e procacciatrice di nuovi clienti per 1000 euro al mese «più eventuali provvigioni e tutti corrisposti in nero», lo si legge nell'ordinanza di custodia cautelare del gip Paolo Guidi che oggi ha portato in carcere lo stesso Corona e Francesca Persi. La testimone lo scorso 28 settembre ha riferito che il primo agosto precedente la Persi le chiese di cust odire nel suo appartamento una borsa «per suo conto». Borsa nella quale, il giorno dopo, aprendola per controllare il contenuto, trovò le circa «20/30 buste bianche». Borsa e cash che il giorno dopo la Persi avrebbe portato in Austria percorrendo in auto Milano-Innsbruck andata e ritorno dalla mattina alla sera. Come si legge nel capo di imputazione l'amministratrice di diritto dell'Atena, società di cui l'ex re dei paparazzi era il titolare di fatto si sarebbe recata presso la filiale della banca austriaca anche il 10 e l'11 agosto scorsi.

IL SEQUESTRO
Nei giorni scorsi la sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano (giudice Giuseppe Cernuto) ha sequestrato all'ex re dei paparazzi contanti per un totale di oltre 1,7 milioni di euro (nascosti nel controsoffitto di un immobile di Francesca Persi). Soldi su cui gli inquirenti stanno ancora indagando per ricostruirne la provenienza.

La difesa dell'ex fotografo dei vip sostiene che si tratti di compensi in nero (sui quali non è stata versata l'Iva) delle sue apparizioni degli ultimi mesi in discoteche e locali notturni e che Corona sia ancora in tempo per versare le imposte dovute. Un'udienza sulla conferma o meno del sequestro, intanto, è fissata per il 24 gennaio prossimo. Nel frattempo, però, la Procura di Milano ha chiesto e ottenuto dal gip l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per Corona.

Corona, scarcerato nel giugno 2015 dopo 2 anni e mezzo di detenzione, quasi un anno fa, dopo l'affidamento alla comunità di Don Mazzi, era potuto tornare a vivere nella sua casa a Milano perché aveva ottenuto l'affidamento in prova «sul territorio». E nei giorni scorsi, a seguito della decisione del gip sulla continuazione tra alcuni reati delle condanne definitive, il suo cumulo pena residuo era stato ricalcolato in 5 anni e 1 mese (sotto i 6 anni che lo avrebbero fatto tornare in carcere), consentendogli, dunque, di proseguire nell'affidamento.

Il sequestro dei contanti 'in nero', però, rischia di complicare nuovamente il suo percorso e di portare alla revoca dell'affidamento in prova. Lo scorso luglio, tra l'altro, Corona era stato già 'ammonito', con tanto di restrizioni nelle prescrizioni per una vacanza a Capri non autorizzata, con tanto di foto hot su uno yacht pubblicate su riviste di gossip. A far rientrare in carcere Corona è stata, però, l'ordinanza di custodia eseguita oggi e non una decisione del Tribunale di sorveglianza.

DELINQUENTE PROFESSIONALE
Il procuratore aggiunto della Dda Ilda Boccassini e il pm Paolo Storari, che hanno chiesto e ottenuto l'arresto di Fabrizio Corona per intestazione fittizia di beni in relazione al sequestro di 1,7 milioni di euro in contanti che risale ai primi di settembre, hanno contestato all'ex agente fotografico la «professionalità nel reato», prevista nell'articolo 105 codice penale. Nel frattempo, il magistrato di Sorveglianza Giovanna Di Rosa ha sospeso l'affidamento in prova per Corona.

L'articolo 105 del codice penale recita che «chi, trovandosi nelle condizioni richieste per la dichiarazione di abitualità, riporta condanna per un altro reato, è dichiarato delinquente o contravventore professionale, qualora, avuto riguardo alla natura dei reati, alla condotta e al genere di vita del colpevole e alle altre circostanze indicate nel capoverso dell'articolo 133, debba ritenersi che egli viva abitualmente, anche in parte soltanto, dei proventi del reato». Tra le esig enze cautelari che hanno portato all'ordinanza di custodia in carcere c'è il pericolo di inquinamento probatorio. Corona è tornato in carcere sulla base dell'ordinanza eseguita oggi. Nel frattempo, in mattinata il magistrato di Sorveglianza Giovanna Di Rosa ha dichiarato la sospensione dell'affidamento in prova ai servizi sociali che era stato concesso a Corona nel giugno del 2015.

Intanto le Iene hanno mandato in onda un servizio[2] in cui la manager di Corona, contattata al telefono e pensando di parlare con il titolare di un locale, dichiara apertamente le modalità di pagamento in nero relative alle ospitate dell'ex re dei paparazzi. Nello stesso servizio l'inviato delle Iene chiede invano spiegazioni a Corona, il quale si limita a sorridere con strafottenza riprendendo tutto con il cellulare. Oggi, la doccia fredda.
 

References

  1. ^ 1,7 milioni di euro trovati in un controsoffitto (www.ilmessaggero.it)
  2. ^ un servizio (www.iene.mediaset.it)

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