Milano scambia in progresso dell'1%, con i titoli del comparto energetico come Saipem[3] ed Eni[4] in grande spolvero. Bene anche le altre Borse europee: Francoforte aggiunge lo 0,45%, Londra sale dello 0,9%, mentre Parigi aggiunge lo 0,8%. Il greggio Wti viene scambiato a 46,9 dollari al barile, in leggera flessione dalla serata di ieri quando era balzato del 6%. Il Brent del mare del Nord flette a 48,45 dollari. Quella arrivata da Algeri, dove si sono incontrati i produttori, è stata una decisione tutto sommato inattesa: già dall'ultimo G20 cinese era arrivato un avvicinamento[5] tra grandi potenze (Russia e Arabia Saudita, in quel caso), ma gli analisti - scottati dai molti "nulla di fatto" del recente passato - non credevano che l'intesa arrivasse già in queste ore. Un taglio concordato alla produzione, d'altra parte, mancava dal 2008. La crescita del petrolio in concomitanza con le notizie in arrivo da Algeri
LEGGI. L'accordo Opec puà valere 10 $ al barile. Rischio rincari alla pompa[6]
L'asta del Tesoro di Ccteu e Btp si è conclusa con il collocamento totale di 8,5 miliardi di Btp a 5 e 10 anni e Ccteu a 7 anni, con tassi in rialzo. Nel dettaglio sono stati collocati 4 miliardi di Btp a 5 anni, con un rendimento a +0,28%, in rialzo di 10 punti. La domanda, pari a 5,2 miliardi, è risultata 1,30 volte l'offerta. Collocati anche 2,5 miliardi di Btp a 10 anni con un tasso dell'1,21%, in rialzo di 7 punti. La domanda, pari a 3,6 mil iardi, è risultata 1,43 volte l'offerta. Infine venduti 2 miliardi di Ccteu a 7 anni con rendimento pari a 0,33% (un unto in più rispetto all'asta precedente). Andamento poco mosso sul fronte obbligazionario: il rendimento del Btp a 10 anni è stabile all'1,18% e lo spread con il Bund tedesco è invariato a 131 punti.
Dalla Germania arrivano i dati sulla disoccupazione (stabile al 6,1% a settembre), mentre gli istituti economici migliorano la stima sul Pil del 2016 dal +1,6 al +1,9%. L'inflazione tedesca registra invece una crescita dello 0,1% mensile a settembre, per un +0,7% annuo. In Europa, l'indice di fiducia economica migliora a settembre da 103,5 a 104,9 punti, quello dei consumatori registra una piccola risalita a -8,2 punti. Negli Usa soprende in positivo l'andamento dell'economia, cresciuta nel secondo trimestre dell'1,4% (secondo la revisiione finale) dopo il +0,8% del primo periodo dell'a nno e contro attese per un rialzo all'1,3%. Un'indicazione che planerà sul tavolo della Fed, alle prese con la scelta di rialzare i tassi entro la fine dell'anno. Meglio delle stime anche le richieste iniziali di sussidi per la disoccupazione, calate di 3mila unità nell'ultima settimana censita. In Giappone, in mattinata, le vendite al dettaglio hanno registrato ad agosto un calo dell'1,1% rispetto a luglio. L'euro è recupero sul dollaro in area 1,222 mentre contro lo yen è vicino a quota 114.
Chiusura positiva ieri per Wall Street - ad accordo Opec acquisito - con l'indice Dow Jones in progresso dello 0,6% a 18.337 punti, il Nasdaq che ha guadagnato lo 0,24% a 5.318 e lo S&P 500 che ha terminato gli scambi in rialzo dello 0,53%. Anche il prezzo dell'oro è in crescita sui mercati asiatici: il metallo con consegna immediata sale dello 0,3% a 1325 dollari l'oncia, di pari passo con l'indebolimento della moneta s tatunitense influenzata, a sua volta, dall'accordo Opec sulla produzione di petrolio.
[1][2]References
- ^ dell'accordo Opec per il taglio delle quote di produzione (www.repubblica.it)
- ^ dubbi (www.repubblica.it)
- ^ Saipem (bloomberg.finanza.repubblica.it)
- ^ Eni (bloomberg.finanza.repubblica.it)
- ^ G20 cinese era arrivato un avvicinamento (www.repubblica.it)
- ^ LEGGI. L'accordo Opec puà valere 10 $ al barile. Rischio rincari alla pompa (www.repubblica.it)
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