Selasa, 18 Oktober 2016

Lorys, attesa per la sentenza L'accusa chiede 30 anni per Veronica La fotostoria - Corriere della Sera

Mezzogiorno, 17 ottobre 2016 - 10:13

Veronica Panarello con il marito   al momento del ritrovamento del corpicino del piccolo Loris
Veronica Panarello con il marito al momento del ritrovamento del corpicino del piccolo Loris

RAGUSA - Le lacrime di Veronica Panarello accompagnano la lettura della sentenza del gup, Andrea Reale, che l'ha condannata a trent'anni per l'omicidio del figlio Loris. Tutt'attorno silenzio e un'atmosfera sospesa, spezzata dall'immagine addolorata di Davide Stival, papà del piccolo. La donna è poi uscita dall'aula visibilmente scossa accompagnata dal suo legale e dagli agenti di polizia penitenziaria. «Veronica Panarello ha pianto e continua a piangere - dice l'avvocato Francesco Villardita - non accetta questa sentenza perché non si ritiene colpevole. Non la può accettare perché continua a dirsi innocente». «Le sentenze non si commentano, né si criticano - aggiunge Villardita - Se non si accettano si appellano. E siccome questa non la condividiamo, perché Veronica Panarello continua a proclamarsi innocente, l'appelleremo appena usciranno le motivazioni».

«Non è la vittoria di nessuno»

«Non gioiamo, non è la vittoria di nessuno»: sono queste invece le parole di Daniele Scrofani legale di Davide Stival, papà del piccolo. «È la corretta fine di questa vicenda giudiziaria - aggiunge - è la sentenza che ci aspettavamo. Davide era molto provato ed è stato per lui e per coloro che erano presenti in aula un momento davvero difficile. È stato come capire che è tutto vero, prendendo consapevolezza anche del fatto che Veronica Panarello ha calunniato suo padre, perché il giudice, non lo dimentichiamo, ha ordinato la trasmissione degli atti in Procura». «Una sentenza che dà pace e giustizia a Loris e anche ad Andrea Stival», commenta infine l'avvocato Francesco Biazzo, difensore del papà di Davide, Andrea Stival, accusato dalla Panarello di essere l'autore dell'omicidio del piccolo. «Noi lo diciamo da sempre - conclude il penalista - che quelle dell'imp utata erano accuse false, ora anche il giudice ce ne dà atto».

La sentenza

La sentenza è stata emessa a conclusione del processo col rito abbreviato condizionato da una perizia psichiatrica. La Procura aveva chiesto trent'anni per la donna [1]accusata di aver strangolato il bambino con una fascetta di plastica nella loro casa di Santa Croce Camerina il 29 novembre del 2014 e di averne poi occultato il cadavere gettandolo in un canalone in contrada Mulino Vecchio. Il gup ha anche disposto la trasmissione degli atti alla Procura per il reato di calunnia (in riferimento alle accuse rivolte al suocero e nonno del bimbo Andrea Stival ndr). Il giudice ha escluso l'aggravante della premeditazione e delle sevizie.

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Omicidio Loris, il processo [2]
«Manca la prova»

Decine le troupe televisive che hanno affollato il Tribunale di Ragusa. Il gup si è ritirato in Camera di Consiglio poco dopo le 14. Francesco Villardita, legale di Veronica Panarello, nelle repliche al processo ha insistito con decisione su un unico punto: nel procedimento «manca la prova al di là di ogni ragionevole dubbio». E per questo, ha spiegato, l'imputata va «assolta per non aver commesso il fatto». «Ci siamo sostituiti all'accusa - ha aggiunto Villardita - lavorando per trovare una prova: in questo caso non può aver agito una sola persona». «Sono stato l'unico - ha detto ancora - a parlare di criminodinamica».

In silenzio

Veronica Panarello ha ascoltato attenta ma silenziosa l'intervento del pm Marco Rota e dei legali delle due parti civili presenti nel processo in cui è imputata per l'omicidio del figlio. Nessuna reazione neppure quando il legale del suocero Andrea Stival, che lei accusa di aver ucciso il bambino per coprire la loro relazione[5], ribadisce la richiesta di risarcimento danni nei suoi confronti. Nella scorsa udienza Veronica aveva detto incredula: «L'hai ucciso e mi chiedi anche i soldi?».

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Loris, il luogo del ritrovamento [6]
400mila euro di risarcimento

Andrea Stival, nella doppia veste di parte offesa e di indagato (poiché chiamato in correità da Veronica Panarello, ndr) ha chiesto 400mila euro di risarcimento. Il marito Davide Stival, invece, ha chiesto un risarcimento dei danni (simbolico) di 2 milioni di euro per sé e altrettanti 2 milioni per la madre (e nonna della vittima) Pinuccia Aprile. «Non le ho mai creduto, mi ha raccontato solo bugie. Chi ha ucciso mio figlio deve pagare una pena esemplare» è stato l'unico commento di papà Davide all'uscita dal Tribunale di Ragusa, nella scorsa udienza. Un uomo provato, privato del figlio più grande e della moglie, da dicembre 2014 rinchiusa in carcere. Un uomo rimasto anche senza lavoro.

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Panarello sulla tomba del figlio[7]
L'ultima «verità»

Secondo l'ultima versione della Panarello ad uccidere il figlio sarebbe stato dunque Andrea Stival, da solo: «Mi è squillato il cellulare, sono andata in un'altra stanza e, una volta rientrata, ho trovato mio figlio strangolato con un cavetto usb», ha raccontato la donna. Lo ha fatto perché Loris aveva scoperto la nostra relazione e voleva raccontare tutto al papà», circostanze sempre smentite dal suocero. «Sono pronta ad essere punita ma per quello che ho fatto e non per quello che non ho commesso. Se ci sono mie responsabilità pagherò, ma con me deve farlo anche l'esecutore materiale del delitto: mio suocero. Non voglio esimermi dalle mie responsabilità - aveva detto Panarello nell'udienza a porte chiuse secondo quanto riferito dal suo legale - e voglio essere punita, ma voglio essere punita per quello che ho commesso e non per quello che non ho fatto. Non posso dire assoluta mente, neanche sotto costrizione, di essere stata io a uccidere mio figlio».

17 ottobre 2016 | 10:13

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References

  1. ^ La Procura aveva chiesto trent'anni per la donna (corrieredelmezzogiorno.corriere.it)
  2. ^ Omicidio Loris, il processo (corrieredelmezzogiorno.corriere.it)
  3. ^ non fosse in grado di intendere e di volere (corrieredelmezzogiorno.corriere.it)
  4. ^ Riesame di Catania avevano giudicato Veronica una «lucidissima assassina, dall'elevatissima capacità criminale» (corrieredelmezzogiorno.corriere.it)
  5. ^ che lei accusa di aver ucciso il bambino per coprire la loro relazione (corrieredelmezzogiorno.corriere.it)
  6. ^ Loris, il luogo del ritrovamento (corrieredelmezzogiorno.corriere.it)
  7. ^ Panarello sulla tomba del figlio (corrieredelmezzogiorno.corriere.it)

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