Kamis, 06 Oktober 2016

Renzi: "402 milioni per il dissesto, un cambio di passo. Pancia a terra a lavorare per la Liguria" - La Repubblica

"Pancia a terra" a lavorare per la Liguria. Questo il senso della visita-blitz di Matteo Renzi a Genova, partendo dagli investimenti per la messa in sicurezza idrogeologica: e poi il lavoro , lo sviluppo, mentre non si parla ancora di elezioni: "Cn il sindaco Doria abbiamo parlato di cose concrete, del futuro di genova, c'è un anno per pensarci" ha detto durante l'intervista a Primocanale seguita al vertice in prefettura.
.«Con l'alluvione 2014 la politica ha perso la faccia, con il cantiere del Bisagno recuperiamo il rapporto con i cittadini», Matteo Renzi é atterrato, un'ora e mezza dopo rispetto al programma,  all'aeroporto Cristoforo Colombo pochi minuti prima delle 20. «Qualcuno ha cercato di cavalcare quella tragedia», e punta dritto contro Beppe Grillo, nella sua città, Renzi. quando il leader M5S era arrivato nelle strade piene di fango ed era invece stato contestato. É arrivato in Prefettura nella sala degli arazzi del Palazzo  Doria Spinola, accolto dal sindaco di Genova e della Città metropolitana, Marco Doria, e dal governatore della Liguria, Giovanni Toti. Ad aspettarlo, c'é anche la ministra della Difesa, Roberta Pinotti, e anche i 67 sindaci della città metropolitana.

In Prefettura riserva anche qualche minuto di dialogo con il sindaco Doria. Si è parlato della ricandidatura? Gli viene chiesto durante l'intervista tv a Primocanale. "Con Doria abbiamo parlato del futuro della città - taglia corto Renzi - per quanto riguarda la ricandidatura, c'è un anno di tempo". Non ha nascosto invece la sua preoccupazione per il caso Erucsson: in piazza Dante, ad attenderlo, c'erano infatti due lavoratori dell'azienda tecnologica, con una lettera che sollecita l'intervento del governo. "Un caso che mi preoccupa molto" ha ammesso Renzi. La lotta al dissesto. «Quattrocentodue milioni per nove interventi sono il cambio di passo che serviva a questo territorio - dice Renzi - in questi due anni e otto mesi non c'è stato momento peggiore dell'alluvione 2014 in termini di rapporti tra politica e cittadini, é il momento vero in cui la politica ha perso la faccia perché nello stesso posto con le stesse modalità il Bisagno è uscito e ha ucciso non è possibile che dopo tre anni sia successa la stessa cosa, la politica deve dare risposte». E prosegue davanti ai sindaci: «Abbiamo deciso con Toti e Doria questo percorso di messa in sicurezza -e Renzi elenca i lavori - il 25% di questo investimento è stato aperto con il terzo lotto e consentirà di togliere uno dei grandi problemi di quest'area». Parla di immigrazione, Renzi, e risponde al sindaco Doria che gli ha comunque detto di essere con Genova in prima fila sul fronte dell'accoglienza, lodando il governo per come sta operando. «Occorre premiare i comuni che accolgono, non è problema che si risolve nel giro di due mesi», dice Renzi.
E sulle infrastrutture: «Il Terzo valico si fa - spiega - Abbiamo idea di semplificazione dei porti, porto di Genova e Savona sono piattaforma straordinaria e hanno bisogno di infrastrutture non è possibile che Rotterdam faccia più di tutti i porti italiani». E sulle aziende in crisi: «Siamo impegnatissimi su ilva Piaggio, l'industria del futuro ha bisogno della banda larga». «Ci sono molti sindaci che sono in prima linea per l'assistenza ai migranti - ha detto al premier il sindaco Marco Doria - siamo anche noi a Genova in prima linea a fianco del governo e il Comune cerca di dare accoglienza a persone disperate. Non accetto la contrapposizione tra poveri italiani e poverissimi migranti». Doria ha anche chiesto aiuto al premier per poter far funzionare meglio la Città Metropolitana «In alcuni casi non siamo riusciti ancora a dispiegare completamente le ali».
 Il governatore della Liguria Giovanni Toti ha consegnato al premier una lettera in cui ha riepilogato gli obiettivi strategici della regione sulle infrastrutture e le opere già in cantiere e da avviare contro il dissesto idrogeologico. Una parte sono già finanziate altre attendono i fondi.

I lavoratori Ericsson: "Fermare i licenziamenti":  "Fermare i licenziamenti" intervenendo in una vertenza "che rappresenta un pugno nello stomaco per noi lavoratori e per le nostre famiglie". Lo hanno chiesto al presidente del consiglio Matteo Renzi  i rappresentanti dell'rsu di Ericsson a Genova. I lavoratori hanno parlato alcuni minuti con il premier e gli hanno consegnato una lettera in cui riassumono la vertenza al termine della quale l'azienda ha confermato 384 licenziamenti a livello nazionale di cui 147 a Genova. Nella lettera i lavoratori fanno riferimento al progetto di sviluppo della banda ultralarga finanziato da ingenti risorse del Governo c he Ericsson ha dichiarato sarà il futuro core business. "Noi dipendenti Ericsson pensiamo di poter contribuire al futuro di questo settore strategico con il nostro sapere e con la nostra professionalità, che abbiamo maturato

proprio in questo settore da decenni" scrivono i lavoratori. Nel frattempo proprio oggi è arrivata la convocazione di un tavolo al Mise per il prossimo 19 ottobre. "Il presidente si e detto molto preoccupato - hanno spiegato i lavoratori dopo l'incontro - e noi gli abbiamo chiesto che il tavolo, a cui presenzierà il sottosegretario Bellanova non riguardi solo il futuro ma tratti anche della necessita di fermare i licenziamenti

 
 

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