La reazione di Hillary Clinton al video non si fa attendere, arriva via Twitter: "Orripilante. Non possiamo lasciare che quest'uomo diventi presidente". Ma lui replica a muso duro. "E' un dial ogo tipico da spogliatoio maschile. E' una conversazione privata, accaduta molti anni fa. Bill Clinton mi diceva di peggio quando giocavamo a golf insieme, molto peggio. Chiedo scusa se qualcuno si sente offeso".
Quest'ultima rivelazione segue di poco quella dell'Associated Press che ha pubblicato racconti di venti persone che collaboravano con Trump all'epoca del suo programma televisivo The Apprentice, e riferiscono i suoi commenti sui corpi delle concorrenti, le richieste di abiti più corti per le donne.
Le rivelazioni arrivano a getto continuo e forse non stupiscono più nessuno. Chi fosse Trump, lo si sapeva. Pochi personaggi hanno avuto una vita più "pubblica" di lui, sempre in vetrina, sempre alla ricerca di pubblicità, con forme di esibizionismo. Se a destra molti elettori di provata fede religiosa hanno deciso di votarlo lo stesso, le nuove rivelazioni probabilmente non cambieranno la loro decisione. Dove però Trump sembra davvero vulnerabile, è nel l'elettorato femminile, soprattutto le donne con livello d'istruzione medio-alto. La stragrande maggioranza lo detesta e ha deciso di votare per Hillary, secondo quanto indicano molti sondaggi. Lui recupera con uno schiacciante vantaggio tra i maschi bianchi. Un'elezione che sta diventando - anche - una guerra dei sessi?
Intanto, però, in campo repubblicano scattano le reazioni e i vertici si dissociano e condannano le affermazioni del tycoon. Il portavoce della Camera, Paul Ryan, si è detto "disgustato" dal video di Trump e ha annullato l'invito al tycoon che doveva partecipare ad un evento programmato oggi in Wisconsin. La risposta del miliardario americano non si è fatta attendere: "Al posto mio ci sarà il candidato vicepresidente Mike Pence". Un annuncio smentito poi dallo stesso candidato vicepresidente: Pence ha infatti deciso di non andare in Wisconsin. Insomma tra i repubblicani è sempre più caos.
Trump passerà la giornata a New York per prepararsi al dibattito con Hillary Clinton di domani sera. Preparazione che dovrebbe fare con il leader del partito repubblicano Reince Preibus e il governatore del New Jersey Chris Christie. In serata volerà già per St. Louis, Missouri, dove si svolgerà il duello tv. La preparazione di Trump al dibattito con Hillary Clinton potrebbe però "saltare" o quanto meno ridimensionarsi, perché ancora più duro contro il tycoon è stato proprio il leader del Grand Old Party, Reince Preibus: ''Nessuna donna dovrebbe essere descritta in questi termini o trattata in questa maniera'', definendo le parole di Trump ''oscene''.
E così spunta anche l'ipotesi di un cambio della guardia ai vertici del ticket repubblicano per la Casa Bianca tra Donald Trump e Mike Pence. ''E' ora che Donald Trump si ritiri dalla corsa e che Mike Pence prenda il suo posto'', afferma l'ex governatore repubblicano dello Utah ed ex candidato presidenziale nel 2012 John Huntsman. Una posizione che secondo alcun i media Usa sarebbe condivisa da molti nel partito repubblicano, che vedono in Pence un anti-Trump: un candidato che ha tutto quello che il tycoon non ha.
Contro il miliardario americano si è schierato il leader della maggioranza repubblicana al Senato americano, Mitch McConnell, che ha definito ''ripugnanti e inaccettabili in ogni circostanza'' i commenti di Donald Trump nel video shock pubblicato dal Washington Post. ''Come padre di tre figlie - aggiunge - chiedo che Trump si scusi ufficialmente con tutte le donne e si assuma tutte le responsabilità per la mancanza di ripetto mostrata per il mondo femminile''. Secondo il senatore Ted Cruz, acerrimo rivale di Trump nel corso delle primarie (anche se giorni fa ha dato il suo endorsement al tycoon) ''i commenti del video sono inquietanti e inappropriati, e non c'è alcuna scusa che tenga. Ogni madre, figlia e moglie merita di essere trattata con dignità e rispetto''. Il governatore repubblicano dello Utah, Gary Herbe rt, ha ritirato il suo appoggio al tycoon e ha annunciato che non lo voterà. "Le parole di Trump oltre che offensive sono disprezzabili - ha detto Herbert - e anche se non posso votare per Hillary Clinton, di certo non lo farò per lui". Anche il deputato repubblicano Jason Chaffetz ha fatto sapere che ritirerà il suo appoggio al miliardario newyorkese.
Non ha tardato ad arrivare il commento di Hillary Clinton. "Intervenite per garantire che Donald Trump non diventi mai presidente". E' l'appello lanciato su Twitter dalla candidata democratica, accompagnato da un video che mostra le immagini di alcune ragazzine e dalle frasi offensive che il candidato repubblicano ha pronunciato a proposito delle donne. "E' questo il presidente che vogliamo per le nostre figlie?", è la domanda con cui termina il video twittato dalla Clinton.
Trump, in evidente difficoltà, cerca un'ultima difesa: si scusa, promette di diventare un uomo migliore, accusa Bill Clinton di aver malt rattato le donne e poi aggiunge: "Quel video è uscito in questo momento per distrarre tutti dai veri problemi politici del paese".
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