Yahoo sotto accusa per milioni di email fatte spiare dagli 007 Usa - La Repubblica
NEW YORK - Dopo il caso del mezzo miliardo di account piratati dagli hacker, non bastasse la crisi aziendale e la delicata fase di vendita a Verizon, Yahoo affronta un nuovo terremoto: Secondo la Reuters, ha in gran segreto scansionato centinaia di milioni di email dei propri utenti per metterle a disposizione degli 007 Usa, dall'Fbi alla Nsa. A rivelarlo è un servizio dell'agenzia notizie in esclusiva l'agenzia Reuters che cita fonti vicine al dossier. Un'altra tegola per il gigante del web guid ato da Merissa Mayer, accusato di aver tenuto all'oscuro i propri clienti di attacchi hacker attraverso cui sarebbero state rubate nel 2014 informazioni private di milioni di persone. Intanto Edward Snowden, il tecnico informatico che ha dato il via al Datagate, ha subito invitato su Twitter tutti i clienti di Yahoo a chiudere i loro account.Secondo l'inchiesta della Reuters, lo scorso anno Yahoo ha messo a punto in gran segreto un software in grado di cercare in tutti i messaggi di posta elettronica in entrata dei suoi clienti in base a specifiche informazioni fornite da funzionari dei servizi segreti degli Stati Uniti. La rivelazione arriva da due ex dipendenti della società californiana e da una terza persona al corrente di questo meccanismo. Yahoo ha quindi obbedito a una direttiva del governo Usa per scansionare milioni di account e fornire il tutto alle agenzie di sicurezza. Si tratterebbe della prima evidenza dell'accettazione da parte di una grande azienda web di una sorveglianza massiva, totale su tutti i messaggi in arrivo, allegati compresi, e non di una ricerca in tempo reale limitata a un piccolo numero di specifici account. Si ignora al momento il tipo di informazioni che i servizi segreti americanani andavano cercando, si sa solo che nel mirino c'erano delle frasi precise contenute nelle email.
Secondo i due ex dipendenti, la decisione dell'amministratore delegato Marissa Mayer di obbedire alla direttiva federale ha fortemente irritato alcuni dirigenti e ha portato alla partenza nel giugno 2015 di Chief Information Security Officer Alex Stamos, subito assunto al dipartimento di sicurezza di Facebook. "Yahoo è una società di diritto e rispetta le leggi degli Stati Uniti", ha detto la compagnia di Sunnyvale in una breve dichiarazione in risposta alle Reuters, rifiutandosi di fornire ulteriori commenti. Stamos da parte sua si è rifiutato di rilasciare dichiarazioni, così come - era prevedibile - hanno fatto i vertici della Nsa.
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