Jumat, 07 Oktober 2016

Scontrini, assolto Marino «Ristabilita la verità» - Corriere della Sera

Non colpevole. Il gup Pierluigi Balestrieri ha scagionato l'ex sindaco Ignazio Marino dalle accuse di falso, peculato e truffa che il 30 ottobre 2015 lo avevano costretto a dimettersi. È finito così il processo, con il rito abbreviato, sugli scontrini e sulla onlus Imagine. Per le cene che, secondo l'accusa, erano state pagate con la carta di credito del Campidoglio il chirurgo dem è stato assolto con la formula «perché il fatto non sussiste», per l'altro filone di indagine «perché il fatto non costituisce reato».

Roma, l'ex sindaco Marino assolto Tutti gli scontrini contestati dai pm [1]
Le 56 cene contestate all'ex sindaco[2]
«Ora occorre interrogarsi sulle responsabilità della politica»

Esulta il «marziano», che ha lasciato il tribunale non nascondendo la commozione. «Sono felice - si sfoga -. Me l'aspettavo perché sapevo di essere innocente. Anche nei momenti più bui non ho mai cessato di credere alla giustizia, che di fronte ad accuse infamanti e a comportamenti della politica e dei media davvero molto pesanti ha ristabilito la verità». Ma l'ex sindaco ne approfitta anche per lanciare un messaggio: «Nei giorni e nei mesi che verranno ci sarà la necessità di interrogarsi sulle responsabilità che alcuni uomini e donne della politica hanno avuto in questa vicenda». Raggianti anche i fan di Marino che, raccolti nell'associazione «Parte civile - Marziani in movimento» hanno organizzato per le 18, in piazza di Santa Chiara al Pantheon, «una festa per la giustizia e per la democrazia».

Le accuse

Per il chirurgo dem i pm Roberto Felici e Pantaleo Polifemo avevano sollecitato tre anni, un mese e dieci giorni, mentre il Campidoglio aveva chiesto un risarcimento di 600 mila euro, 500 mila dei quali legati all'asserito danno di immagine. Erano 56 le cene contestate a Marino tra luglio 2013 e giugno 2015 per complessivi 12.700 euro pagati con la carta di credito del Campidoglio ma consumate, secondo l'accusa, «con commensali di sua elezione» come «congiunti e altre persone non identificate», soprattutto «nei giorni festivi e prefestivi». Quanto a Imagine, sono stati rinviati a giudizio il responsabile informatico Carlo Pignatelli e i collaboratori Rosa Garofalo e Federico Serra. Nella ricostruzione della procura la onlus, tra il 2012 e il 2014, avrebbe certificato compensi relativi a prestazioni fornite da collaboratori fittizi o addirittura da soggetti inesistenti. Così l'organizzazi one avrebbe goduto di «un ingiusto profitto consistito nell'omesso versamento degli oneri contributivi dovuti per le prestazioni lavorative in realtà svolte da uno degli indagati»: il mancato incasso per l'Inps sarebbe stato di circa seimila euro.

La rabbia di Miccoli

«La rabbia oggi è tanta», sbotta il deputato del Pd Marco Miccoli. Spiega il parlamentare riferendosi all'assoluzione di Marino e alla richiesta di archiviazione per 116 indagati di Mafia Capitale[3]: «La spettacolarizzazione di queste due inchieste e l'uso politico che ne è stato fatto ha massacrato il partito e la sua giovane classe dirigente che nulla aveva a che fare con mafia e malaffare. Migliaia di articoli, libri, interviste, rapporti ridicoli, accuse infamanti anche a chi non era indagato. L'incapace Virginia Raggi sta lì per tutto questo». Diversi i toni del commento di Matteo Orfini, commissario straordinario del Pd romano: «Ricordo che chiedemmo le dimissioni di Marino — ha scritto Orfini su Twitter - non per gli scontrini (a farlo fu Sel) ma perché incapace di risolvere i problemi di Roma».

Avvocato difensore Musco: «Sicuri di questo esito, a lungo studiato le carte, tutte in senso favorevole a Marino. Noi ritenuto di fare abbreviato perché fidati delle capacità del giudice. Atteggiamento processuale premiato. Marino assolto dalle accuse con formula pienissima. Peculato, fatto non sussiste. No reato per altri due capi imputazione. Anche a volerlo cercare con una minuziosità spaventosa mai riusciti a provare che ha speso denaro pubblico per fini privati, anzi il contrario. Statura diversa da quella di chi lo ha preceduto, forse ha pestato i piedi ai poteri forti. Speriamo che in futuro ancora contributo idee a questa città». Altro legale, Moretti: «L'altra ipotesi reato, truffa, risultata destituita di fondamento. Procura della Repubblica avrebbe dovuto chiedere l'archiviazione, invece ha ritenuto di andare avanti riunendola all'accusa di peculato nonostante non vi fosse alcuna connessione. Nel corso del giudizio non ha saputo portare nulla di più rispetto all'assenza di prove. Grande soddisfazione dopo enorme fatica per esito giudiziario». Martuscielli

Marino: «Voglio ringraziare avvocati che mi hanno assistito ma anche che giudice nell'esprimere sentenza ha confermato fiducia che ho sempre avuto a favore delle richieste della magistratura. Fiducia confermata grazie a sapienza/diligenza nel preparare una difesa straordinaria». Un anno di distanza dal momento in cui mi dimisi sotto le pressioni di una politica, pressioni mediatiche gravissime e infanganti, offensiva. Un anno fa, in questa città che è la Capitale di un Paese del G7, tra i più importanti, democrazia lesa e verità negata. Centinaia romani violentati nella loro scelta di un sindico da un piccolo gruppo di classe dirigente che si è rifugiata nello studio di un notaio invece di presentarsi in aula e spiegare perché fiducia o no nel loro sindaco, come accade in tutti i Paesi democratici del mondo. Vicenda deve insegnare che, man mano che le persone si stanno svegliando, stanno rilanciando. Telefonate da Europa e Usa. Hanno gua rdato con sgomento a quello che ra potuto accadere in questa città. Qualcuno ha voluto utilizzare parole forti, violente, in cui non mi ritrovo, organizzato golpe, alla fine del quale città in stallo e che adesso vive difficoltà perché per un anno ha perso guida amministrativa che, buona o cattiva, la devono valutare romane e romani. Solo a loro spetta diritto e dovere di scegliere sindaco e valutarlo a fine del mandato. Così invece assistiamo a parte di nostra classe dirigente che si incolla alle poltrone, mentre quelli capaci : 100 mila se ne sono andati. Nuovo sale sulle ferite. Quali le capacità morali e intellettuali, pulizia dell'anima di chi rimane e di chi invece decide no. Valutazione sulle capacità. Altri invece non se ne andranno mai, perché nei luoghi in cui si viene valutati per il merito quelli della nostra classe dirigente non farebbero nemmeno un passo. Il conto di azioni come queste le paga tutto il Paese, sopratutto se a subirle è la Capitale del P aese. Risonanza mondiale un anno fa e l'avrà oggi. Ognuno deve guardarsi allo specchio e pensare se ha statura da statista nel nostro Paese. C'è Tg1: un grande direttore, come Mario Orfeo già dipendente di Caltagirone ha seguito con attenzione tutto (scontrini, Casamonica) quando bombardamenti sulla Siria. Oggi con suo telegiornale non c'è.

«Le scuse di qualcuno che ha fatto un'offesa, non sto parlando premier o dell'illuminato Orfini, in generale richiedono capacità di analisi, dote umiltà e onestà intellettuale. Sono sicuro che, sulla base di queste tre doti, ognuno deciderà se scusarsi o no». Avvio inchiesta Mafia capitale, oppure l'annuncio di un Giubileo straordinario e premier si rifiuta di parlare con sindaco, non per chiacchiere da bar, credo che anche su questo mi sono interrogato molte volte, ma sono semplice chirurgo dei trapianti, non uno psicologo. Replica a Orfini: «Non me la sento di commentare parole che, evidentemente, appartengono a libri di Collodi con i loro personaggi che a realtà drammatica vissuta dalla città. Su capacità di governare dico tre cose: la mia giunta, dopo 50 anni, ha chiuso Malagrotta, aperto 21 stazioni metrò, chiuso scandalo residence (40 mln euro l'anno), Cattoi primo database patrimonio immobiliare... Potrei andare avanti con molti altri esempi. Avviato piano rientro, l'aumento medio giornaliero del debito Roma diminuito. Chi ha fatto senatore, in commissione Sanità. Persone trattate senza dignità. Per me onore straordinario, sento dovere di contribuire con quello che potrò, capacità di studio e analisi di coinvolgere le tante persone. Ora movimento degli Stati Uniti d'America per Marino. Ho il dovere morale di continuare a impegnarmi. «Non voglio commentare lavoro giunta Raggi, in settori strategici importanti come Ambiente che hanno anche un valore economico. Vale 900 milioni euro l'anno. Io ho avuto persone straordinarie, rapidamente allontanate come ingegner Filippi perché ha allontanato persone assunte con Parentopoli. Tutte le forze per bene lavorino. Mi dispiace soltanto che, alla richiesta di Raggi di 600 mila danni immagine per città, giudice ha detto che io nessun danno. Spero che come ho fatto io, portando donatori, lo faccia anche lei. Io non porto rancori, faccio analisi, vengo dal mondo della scienza». «Ogni cosa a sua tempo» (richiesta di danni).

7 ottobre 2016 | 12:42

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