Rabu, 21 September 2016

Al voto le mozioni sull'Italicum C'è il testo unitario di maggioranza - Corriere della Sera

Si voterà oggi pomeriggio alla Camera sulla mozione di Sinistra italiana per modificare l'Italicum. Intanto, dopo l'apertura del premier Matteo Renzi ad alcune correzioni[1], è pronta la mozione unitaria della maggioranza per arrivare a una gestione condivisa del dibattito in Aula: Ap, Pd e Centro democratico convergono su un testo che apre alle modifiche del sistema di voto: «La Camera — si legge nel testo — premesso che l'11 luglio 2016 è entrata in vigore la legge 6 maggio 2015, n. 52, comunemente conosciuta come Italicum, in ma teria di elezione della Camera dei Deputati (è attualmente in corso un ampio dibattito politico su possibili e articolate ipotesi di riforma della citata legge) si impegna ad avviare, nelle sedi competenti, una discussione sulla legge 6 maggio 2015, n. 52, al fine di consentire ai diversi gruppi parlamentari di esplicitare le proprie eventuali proposte di modifica della legge elettorale attualmente vigente e valutare la possibile convergenza sulle suddette proposte».

L'accordo in serata

«Nel partito era stato chiesto di modificare l'Italicum, stiamo facendo questo — ha commentato Ettore Rosato, capogruppo del Pd alla Camera —. Semplicemente c'è un accordo tra tutte le forze politiche di maggioranza che dice: vediamo le carte delle opposizioni e verifichiamo la fattibilità di un percorso che cambi la legge elettorale per migliorarla. Questo era quanto ci siamo impegnati a fare, questo è quello che faremo. La parola è sempre stata al Parlamento». L'accordo con Ap e Centro democratico è arrivato soltanto nella serata di ieri, dopo lo strappo della minoranza dem.

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Dall?Italicum al Democratellum, sistema di voto e proposte di modifica[2]
Il Democratellum

Anche il gruppo del Movimento 5 Stelle, intanto, ieri ha depositato alla Camera la sua proposta[3]: un proporzionale senza premio di maggioranza. Quello dei pentastellati è il terzo testo, al momento, che chiede di intervenire sulla legge elettorale, insieme a quello di Sinistra italiana-Sel e di Ap-Pd. Ad aprire all'ipotesi di coinvolgere i 5 Stelle è stato il capogruppo del Pd alla Camera Rosato: «Vediamo che anche il M5S vuole modificare la legge elettorale e non considera un attentato il fatto che si poss a modificare il testo». I 5 Stelle, in realtà, chiedono che l'Italicum sia «cancellato tout court in quanto non è una legge migliorabile perché è antidemocratica e incostituzionale».

La richiesta del premier

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha invitato anche Forza Italia e la Lega a farsi avanti con eventuali correzioni al sistema di voto: «Ora aspettiamo Berlusconi e Salvini, così tutte le posizioni sono chiare in campo e poi faremo le modifiche all'Italicum». E sui tempi di modifica ha aggiunto: «La discussione viene gestita dal Parlamento, il governo ha dato disponibilità a intervenire nei modi e nei tempi che il Parlamento vorrà». Oggi pomeriggio la prova per il Pd ci sarà al momento del voto in Aula della mozione di Sel che Ap ha già dichiarato di non poter approvare — «È inaccettabile e strumentale» — ma che la minoranza dem potrebbe votare. Un segnale è arrivato da Palazzo Madama, dove il senatore della minoranza dem Federico Fornaro ha annunciato che «sarà depositato al Senato il testo della nuova legge elettorale, ilMattarellum 2.0[4], un contributo costruttivo per superare l'Italicum, che la minoranza Pd non aveva votato né alla Camera né al Senato».

L'ironia di Bersani

Dopo lo strappo della minoranza dem è arrivato questa mattina il commento di Pier Luigi Bersani: «Renzi prima diceva che l'Italicum era una legge perfetta, ora che si può migliorare. Si decida, ammetta che ha fatto un errore, si apra un confronto vero». L'ex segretario del Pd ha parlato dopo la riunione con i suoi fedelissimi alla Camera: «A tutto c'è un limite — ha aggiunto — voglio ricordare che le volpi finiscono in pellicceria...». L'auspicio è che si apra un dialogo «su collegi e preferenze», perché se si vuole «nel Pd si può trovare una soluzione». «Ma è assurdo pensare di tenere in piedi questa legge, così rivince la destra». L'ex segretario dem non si è soffermato sulla mozione di maggioranza, anche perché, come ripetono esponenti della minoranza dem, «le mozioni sono come gli ordini del giorno, non si negano a nessuno».

La reazione di Sinistra italiana

«Il voto contrario annunciato dal Pd sulla mozione di Sinistra Italiana e la presentazione di una mozione di imbarazzante vacuità, del tutto indefinita sui tempi e sui contenuti di una nuova legge elettorale, svelano definitivamente la manfrina del premier sull'Italicum», ha detto Alfredo D'Attorre di Sinistra Italiana.

La risposta di Forza Italia

Intanto Forza Italia reagisce alla mozione unitaria di maggioranza. «Renzi continua a prendere in giro gli italiani — ha detto Renato Brunetta, capogruppo alla Camera —. A fronte di una mozione, seria e responsabile, di Sel-Sinistra italiana che voleva riportare al centro il Parlamento in merito alla discussione sulla legge elettorale e sulla sua incostituzionalità, cosa fa il nostro ineffabile presidente del Consiglio? Cerca ancora una volta di usare, di strumentalizzare il Parlamento a fini di potere. Mette in piedi una sua mozione, ridicola e farsesca, in cui si dice che la maggioranza è pronta a ridiscutere l'Italicum». A Renzi replica così il capogruppo di Forza Italia al Senato Paolo Romani: «Il premier vuole una nostra proposta? Aspettiamo il referendum».

Il rifiuto della Lega e la mozione di centrodestra

Alla proposta di Renzi di avanzare modifiche all'Italicum è arrivato anche il no di Matteo Salvini: «La Lega denuncia l'ennesima truffa di Renzi, del Pd e della maggioranza, che prima hanno occupato il Parlamento con una legge elettorale per loro meravigliosa passata a colpi di fiducia, poi hanno scoperto che invece fa schifo e ora vogliono cambiarla — ha commentato il segretario federale —. Non se ne parla nemmeno, prima si vota no al referendum, poi si pensa a tutto il resto. Le emergenze per l'Italia sono economia, pensioni, immigrazione. Non perdiamo altro tempo con la legge elettorale». Forza Italia, Fratelli d'Italia e la Lega hanno intenzione di presentare alla Camera una mozione comune che impegna il governo a modificare l'Italicum dopo la consultazione referendaria.

21 settembre 2016 (modifica il 21 settembre 2016 | 12:58)

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