Minggu, 25 September 2016

Palermo, chiude la festa M5s. Oggi attesa la telefonata Grillo-Assange e l'intervento di Virginia Raggi - La Repubblica

L'ABBRACCIO tra Beppe Grillo e Davide Casaleggio ha chiuso ieri sera la prima giornata di Italia 5 Stelle, la kermesse durante la quale lo stesso Grillo ha annunciato di essere pronto a fare il "capo politico" del movimento. "Io ci sono a tempo pieno", ha detto. Oggi la seconda giornata, durante la quale è prevista una telefonata tra Grillo e Julian Assange, fondatore di WikiLeaks, e l'intervento della sindaca di Roma Virginia Raggi. La Raggi è già arrivata a Palermo: sta raggiungendo l'hotel Posta per un incontro privato con Beppe Grillo.

Dopo il direttorio, dunque, nasce il "tridente" a cinque stelle, guidato da Casaleggio, Di Battista e Di Maio. Il vicepresidente della Camera dal p alco: "Siamo la prima forza del Paese e governiamo Roma".

Ieri Beppe Grillo ha annunciato di aver ripreso la guida del M5s: "Io a quel passo di lato" annunciato un anno fa da Imola "non ci ho mai creduto", ha detto. "Siamo davanti alla prima fase di un grande esperimento, ci sarà una seconda fase e la inaugureremo stasera". Il leader del Movimento 5 stelle ha così annunciato la svolta, riaffermando il proprio ruolo al vertice: "Io farò il capo politico - è la vera novità rilanciata nel corso della giornata - e prenderò delle decisioni perché alla fine qualcuno deve prendere delle decision. Prima le prendeva Gianroberto Casaleggio e le prendevamo insieme, era diverso. Adesso sono da solo. Ci sono a tempo pieno, nessun passo di lato. Vogliamo dimostrare che possiamo governare Torino, Roma, Palermo, Genova, Livorno anche con gli sbagli che abbiamo fatto. Questa storia ci serve e ci dà degli anticorpi". A salire sul palco di Palermo, oltre a Grillo, anche i membri del direttorio. Roberto Fico (Vigilanza Rai) ha sottolineato: "Quando Beppe dice di tornare alle origini dice che le origini sono fondamentali: quelle sono la bussola del M5s ed è così che si diradano le nebbie. Fedeli a noi stessi". E poi: "Credo in un movimento senza leader, trasparente, orizzontale. Un Movimento che non ha paura di dirsi le cose in faccia". E, tra gli applausi della platea conclude: "Mai più leader, mai più deleghe". Poi, dopo Alessandro Di Battista, è stata la volta di Luigi Di Maio che, a proposito di Roma 2024 e delle polemiche di questi giorni, ha dichiarato: "Con il no alle Olimpiadi abbiamo salvato dal dissesto il Comune di Roma. I cittadini romani ci ringrazieranno tra qualche anno quando capiranno che opere di risanamento faremo. Governare significa tenere la barra dritta al di là dei sondaggi e delle elezioni intermedie. Non possiamo cadere nella logica del consenso ". E sui prossimi voti, locali e nazionali, ha chiosato: "Spero di trovarvi qui tra poco più di un anno per festeggiare" la vittoria alle regionali in Sicilia "e poi tutti insieme in marcia verso la sfida del 2018 non solo per vincere le elezioni nazionali ma per cambiare il Paese".
A ruota, il debutto di Davide Casaleggio: "Non sono qua a sostituire mio padre - ha detto dal palco, - sono qua a ricordarlo, Ricordare il suo sogno, portare avanti il suo progetto che si chiama Rousseau. I partiti stanno tenendo lontani i cittadini dalle decisioni importanti, con Rousseau rimettiamo cittadino al centro". E a seguire: "Abbiamo fatto cose straordinarie, faremo di più nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Questo sogno una volta era di mio padre, ora di milioni di persone, di tutti noi. Dobbiamo restare uniti, uniti realizzeremo il nostro sogno".
La prima serata è stata quindi chiusa da Grillo: il leader del Movimento torna sul palco intonando anche quest'anno un blues e poi, riprende a parlare. Per attaccare il premier Matteo Renzi - "al governo abbiamo un menomato morale che non percepisce le emozioni" - e ricordare Gianroberto Casaleggio: "Dietro me e Casaleggio non c'era niente: c'erano due cuori che pulsavano e volevano fare qualcosa per gli altri". Ma anche per tornare su quella frase pronunciata nel pomeriggio - "farò io il capo politico" - che ha catalizzato l'attenzione e acuito il dibattito sul futuro del M5s: "Vi ricordate quando ho fatto un passo di lato? - ha chiesto alla platea con chiaro riferimento alla kermesse di Imola durante la quale, peraltro, disse di voler togliere il proprio nome dal simbolo -. Io non ci ho mai proprio veramente creduto. La scomparsa di Gianroberto mi pone di nuovo qua dopo il passo di lato

e lo faccio con un entusiasmo, mi sto allenando per fare M alta-Palermo a nuoto. Noi ci siamo". La prima giornata si è chiusa sulle note di Un amore così grande, il brano di Mario del Monaco. In tanti hanno intonato il coro 'Onestà', mentre sul palco Grillo ha abbracciato tra gli altri i 'big' Di Maio e Di Battista, oltre ad un commosso Davide Casaleggio. Prima di salutare il pubblico maxi foto di gruppo con tutti i pentastellati.[1]

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