Jumat, 30 September 2016

Effetto Deutsche Bank su tutta Europa. Raffica di vendite sui bancari - Il Sole 24 Ore

La crisi di Deutsche Bank torna a pesare sul settore finanziario europeo e sui listini del Vecchio Continente [1] mentre i primi futures di Wall Street sono piatti dopo i dati sull'inflazione Usa e sui consumi degli americani. Gli investitori tornano ad acquistare i beni rifugio e penalizzano l'azionario, a partire dai titoli finanziari. Si rafforzano il dollaro e i bond governativi, tornano gli acquisti sull'oro. Il pesante sell-off che sta penalizzando la banca tedesca è iniziato ieri sera a Wall Street dopo la diffusione di un documento interno che mostra l'uscita di dieci hedge fund dall'istituto a causa delle preoccupazioni per le sue condizioni finanziarie, in seguito alla richiesta del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti di una multa di 14 miliardi di dollari per scorrettezze nella vendita di titoli cartolarizzati. Ma si tratta solo di uno dei problemi che la banca ha dovuto affrontare da inizio anno e che indicano una crisi profonda del primo istituto tedesco. Le preoccupazioni per Deutsche Bank si sono immediatamente allargate a tutto il settore bancario europeo, tornando ad alimentare i dubbi sulla solidità del sistema creditizio del Vecchio Continente, e riducono la propensione al rischio degli investitori.

Usa, inflazione accelera ad agosto. Consumi deludono
La misura preferita dalla Federal Reserve per calcolare l'inflazione, il dato Pce (personal consumption expenditures price index), e' salita dello 0,1% ad agosto su base mensile, mentre su base annuale, ovvero rispetto ad agosto 2015, e'
cresciuta dell'1%, al di sotto del 2% considerato ottimale dalla Federal Reserve per il 53esimo mese di fila. Deludente il dato sui consumi degli americani che ad agosto sono rimasti invariati dopo quattro rialzi consecutivi, un dato inferiore alle previsioni, segno di maggiore cautela in un contesto di crescita economica solo modesta. I redditi personali sono invece aumentati in linea con le stime.

Il titolo della banca tedesca sui minimi storici

L'ultima giornata del trimestre delle Borse è dunque all'insegna delle vendite, che colpiscono il settore finanziario in primis ma si allargano anche a tutti gli altri comparti (qui[3] l'andamento dei settori). Gli indici hanno comunque ridotto le perdite rispetto all'apertura. Il titolo Deutsche Bank[4] ha aperto in calo del 7%seguendo l'andamento di Wall Street della vigilia, ma è poi ancora peggiorato fino a toccare il minimo storico sotto il livello dei 10 euro e zavorrando il listino tedesco (qui l'andamento del DAX 30[5]). Volano sui massimi storici i cds su Deutsche Bank[6], ovvero quei contratti che coprono dal rischio di fallimento. Le vendite colpiscono anche Commerzbank[7], che ieri ha annunciato il taglio di 9.600 posti di lavoro (7.300 al netto delle nuove assunzioni) e lo stop al dividendo. In calo tutte le altre piazze finanziarie europee (qui[8] l'andamento dei principali indici). Non fa eccezione il FTSE MIB[9] che, anzi,segna una delle performance peggiori in Europa insieme a Madrid[10], appesantita dalla performance di Telefonica[11] dopo la cancellazione dell 'Ipo della sua sezione infrastrutture Telxius Telecom, a causa della debolezza della domanda degli investitori.

Anche a Piazza Affari colpiti innanzi tutto i bancari, ma anche gli assicurativi e il risparmio gestito, con i titoli in calo tra il 3% e il 5%. Poco dopo l'avvio il Banco Popolare[13] è anche stato fermato in asta di volatilità con un -4,98%, poco dopo anche Unicredit[14], Unipol[15] e Banca Popolare di Milano[16]. Vendite anche su Ubi Banca[17] nel giorno del board che de ve esaminare le richieste della Bce per l'acquisto delle good banks, mentre slitta la scadenza fissata dalla Ue. Giù anche Mediaset[18] nel giorno indicato per il closing con Vivendi e mentre sembra prendere piede una possibile trattativa con Sky[19]. In territorio positivo solo Stmicroelectronics[20], sulla scia della possibile acquisizione dell'olandese Nxp Semiconductor da parte di Qualcomm per 30 miliardi di dollari e Tenaris[21].

Si torna ai beni rifugio: si allarga lo spread BTp/Bund. Euro debole, su lo yen

L'avversione al rischio riporta gli acquisti sul Bund tedesco, con i rendimenti sul decennale che scendono ai minimi da sei settimane e lo spread BTp/Bund [23]che è tornato sopra i 140 punti base. Sul fronte dei cambi, dopo un avvio poco mosso l'euro ha preso la via del ribasso contro il dollaro, risentendo della debolezza percepita sull'Europa, tornando sotto la soglia di 1,12 (qui [24]il cross euro/d ollaro) e contro lo yen[25] (qui il cross euro/yen). Di nuovo in rialzo la moneta giapponese anche contro il biglietto verde (qui[26] il cambio dollaro/yen). Seduta ricca di spunti sul fronte macroeconomico. Il focus è sui prezzi, dopo che l'inflazione tedesca di settembre è arrivata allo 0,5%, massimo da 16 mesi. Nell'area euro a settembre l'inflazione ha raggiunto i massimi da due anni, con un + 0,4% dopo il +0,2% di agosto, in linea con le attese. Anche in Italia i prezzi al consumo tornano a salire, dopo sette mesi consecutivi di cali tendenziali: secondo le stime preliminari, l'indice è salito dello 0,1% rispetto a settembre 2015 (era -0,1% ad agosto). Stabile al 10,1% la disoccupazione nell'Eurozona.

Nel pomeriggio dagli Stati Uniti arriveranno i redditi personali e le spese per consumi in agosto e il Pce (personal consumption expenditures price index), un indicatore di inflazione sempre molto seguito dalla Fed. Tra i numerosi dati in arrivo, anche il Pmi Chicago e la lettura finale della fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan. Prese di beneficio sul greggio (segui qui l[27]'andamento di Brent e Wti) dopo il rally seguito all'annuncio dell'accordo preliminare dell'Opec sul taglio alla produzione e sulle perplessità degli effetti reali a lungo termine della decisione che, sottolineano gli analisti, deve comunque ancora essere concretizzata con le divisioni d ei tagli tra i vari Paesi.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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References

  1. ^ listini del Vecchio Continente (finanza-mercati.ilsole24ore.com)
  2. ^ Deutsche Bank, dieci hedge fund in ritirata. Sell-off a Wall Street (www.ilsole24ore.com)
  3. ^ qui (finanza-mercati.ilsole24ore.com)
  4. ^ DBK.MI-Deutsche Bank (finanza-mercati.ilsole24ore.com)
  5. ^ DAX.XET-DAX 30 (finanza-mercati.ilsole24ore.com)
  6. ^ Volano sui massimi storici i cds su Deutsche Bank (www.ilsole24ore.com)
  7. ^ CBK.MI-Commerzbank (finanza-mercati.ilsole24ore.com)
  8. ^ qui (finanza-mercati.ilsole24ore.com)
  9. ^ SPMib-FTSE MIB (finanza-mercati.ilsole24ore.com)
  10. ^ Madrid (finanza-mercati.ilsole24ore.com)
  11. ^ TEF.MI-Telefonica (finanza-mercati.ilsole24ore.com)
  12. ^ Good banks, al board di Ubi le nuove richieste della Bce (www.ilsole24ore.com)
  13. ^ BP.MI-Banco Popolare (finanza-mercati.ilsole24ore.com)
  14. ^ UCG.MI-Unicredit (finanza-mercati.ilsole24ore.com)
  15. ^ UNI.MI-Unipol (finanza-mercati.ilsole24ore.com)
  16. ^ Banca Popolare di Milano (finanza-mercati.ilsole24ore.com)
  17. ^ UBI.MI-Ubi Banca (finanza-mercati.ilsole24ore.com)
  18. ^ MS.MI-Me diaset (finanza-mercati.ilsole24ore.com)
  19. ^ sembra prendere piede una possibile trattativa con Sky (www.ilsole24ore.com)
  20. ^ Stmicroelectronics (finanza-mercati.ilsole24ore.com)
  21. ^ TEN.MI-Tena ris (finanza-mercati.ilsole24ore.com)
  22. ^ L'inflazione torna positiva a settembre: +0,1% su base annua (www.ilsole24ore.com)
  23. ^ spread BTp/Bund (finanza-mercati.ilsole24ore.com)
  24. ^ qui (finanza-m ercati.ilsole24ore.com)
  25. ^ yen (finanza-mercati.ilsole24ore.com)
  26. ^ qui (finanza-mercati.ilsole24ore.com)
  27. ^ qui l (finanza-mercati.ilsole24ore.com)

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