Rabu, 28 September 2016

Unicredit, piano strategico il 13 dicembre - Milano Finanza

Questa mattina Unicredit[1]  ha comunicato al mercato,con una nota stringata, che "l'esito della revisione strategica, annunciata lo scorso 11 luglio, sarà presentato a Londra il prossimo 13 dicembre durante il Capital Market Day".

Il nuovo amministratore delegato aveva annunciato la scorsa estate che il nuovo piano sarebbe stato presentato entro la fine dell'anno. Pareva che potesse uscire a novembre. E invece sarà illustrato alla comunità finanziaria a metà dicembre, dopo il referendum costituzionale indetto dal premier Matteo Renzi che è al centro dell'attenzione degli investitori di tu tto il mondo. Una vittoria dei sì rafforzerebbe l'attuale governo e la politica di riforme che Bruxelles vuole dall'Italia.

Il piano di Unicredit[2]  arriva dopo quello annunciato per il 24 ottobre dal nuovo ad di Mps[3]  Marco Morelli, m olto atteso dal mercato, perché si spera che risolto il nodo di Siena, la situazione bancaria italiana inizi a prendere una strada in discesa.

Intanto Unicredit[4]  ha già cominciato a sondare il terreno per la cessione di alcuni asset importanti fra cui le controllate Pekao in Polonia, oltre che Fineco[5]  Bank e Pioneer in Italia. Lo scopo dell'ad Mustier è poi avviare un aumento di capitale il più contenuto possibile.

Ieri Mediobanca[6]  Securities scriveva in una nota che scommette che Fineco[7]  Bank sarà ceduta a Generali[8] . E che quest'ultima dovrà poi lanciare un'opa sul flottante. Gli analisti calcolano che il prezzo medio per azione negli ultimi dodici mesi è stato di 6,4 euro. Mediobanca[9]  cita c ome fonte una notizia dell'agenzia Reuters di due giorni fa secondo cui ormai si stanno stringendo i tempi per una chiusura dell'operazione di cessione da parte del gruppo Unicredit[10] .

Gli analisti sottolineano il fatto che Generali[11]  è l'unico nome concreto uscito nelle ultime settimane in riferimento a Fineco[12]  Bank. Sempre secondo Reuters si parla di una valorizzazione di 3 miliardi di euro per la società, pari a 5 euro ad azione. Unicredit[13]  ha bisogno che il pagamento sia in contanti. Per contro, Generali[14] , che starebbe lavorando al dossier con Goldman Sachs, avrebbe offerto meno di 5 euro cash oppure carta contro carta.

Mediobanca sostiene, quindi, che il continuo rincorrersi di voci può significare che le trattative fra i due gruppi sono in corso per trovare un accordo. Tanto che una vendita di Fineco[15]  Bank totalmente in contanti potrebbe aver luogo "nei prossimi giorni, al massimo è una questione di settimane".

References

  1. ^ Unicredit (www.milanofinanza.it)
  2. ^ Unicredit (www.milanofinanza.it)
  3. ^ Mps (www.milanofinanza.it)
  4. ^ Unicredit (www.milanofinanza.it)
  5. ^ Fineco (www.milanofinanza.it)
  6. ^ Mediobanca (www.milanofinanza.it)
  7. ^ Fineco (www.milanofinanza.it)
  8. ^ Generali (www.milanofinanza.it)
  9. ^ Mediobanca (www.milanofinanza.it)
  10. ^ Unicredit (www.milanofinanza.it)
  11. ^ Generali (www.milanofinanza.it)
  12. ^ Fineco (www.milanofinanza.it)
  13. ^ Unicredit (www.milanofinanza.it)
  14. ^ Generali (www.milanofinanza.it)
  15. ^ Fineco (www.milanofinanza.it)

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