DIECI ANNI DI CAMPAGNE CONTRO I FRONTALIERI [2]
Salvini: "Sai che paura facciamo agli svizzeri". "Sono divertentissimi, sai come tremano gli svizzeri per le minacce di Gentiloni" è il commento del leader leghista Matteo Salvini. Il segretario del Carroccio si dice per nulla stupido dall'esito referendario e spiega: "Non mi stupisco che in un momento di crisi come questo, gli svizzeri dicano prima gli svizzeri, così come gli austriaci dicano prima gli austriaci. Mi stupisce, invece, che in Italia abbiamo governi che non fanno gli interessi degli italiani. Noi invece diciamo prima gli scafisti".
Ue: "La libera circolazione dei lavori è fondamentale". Il risultato del referendum, tuona da Bruxelles la portavoce della Commissione europea Margaritis Schinas, "non renderà più facili i negoziati" già in corso tra Ue e Svizzera per affrontare le conseguenze di un altro referendum, quello nazionale di due anni fa, che chiedeva di porre limiti all'ingresso di lavoratori europe i. La portavoce ricorda che "il presidente Jean Claude Juncker ha più volte charito che le quattro libertà fondamentali del mercato unico sono inseparabili, cosa che nmel contesto svizzero significa la libertà di circolazione dei lavoratori è fondamentale". L'europarlamentare Lara Comi (Fi) parla di "capolavoro di irresponsabilità" e si appella alla commissaria Ue Marianne Thyssem chiedendo di "avviare urgentemente la sospensione di tutti gli accordi in essere tra Svizzera ed Europa".
Interessati 65mila frontalieri. Il referendum di domenica, firmato da Udc e Lega dei Ticinesi, impatta drasticamente sui 65mila frontalieri italiani che ogni giorno varcano il confine Italia-Svizzera. Il risultato delle urne non giunge a sorpresa. Per molti aspetti evoca l'iniziativa, in quel caso nazionale e non solo ticinese, intitolata "Contro l'immigrazione di massa". "I ticinesi - ha detto trionfante il presidente dell'Udc ticinese Piero Marchesi ai microfoni della Radio svizzera italiana - non vogliono farsi intimorire dall'Unione europea". E' preoccupato, ma per niente sorpreso dall'esito referendario, Eros Sebastiani, presidente dell'Associazione Frontalieri Ticino, che sottolinea il "clima di malessere oltreconfine".
Maroni: "Lavoratori non immigrati clandestini". Dalla Lombardia si fa sentire il governatore, Roberto Maroni. "Stamattina ho chiamato il presidente del Canton Ticino, Paolo Beltraminelli - ha detto - Ci incontreremo la prossima settimana per capire che cosa succede e per definire, da parte nostra, le iniziative per garantire la libera circolazione e difendere i diritti dei lavoratori frontalieri lombardi. Sono lavoratori, non immigrati clandestini". Maroni ha aggiunto che da parte di Beltraminelli c'è stata "massima disponibilità a collaborare", anche perché "non c'è nessun impatto immediato del referendum". Maroni si era fatto sentire via social anche subito dopo l'esito del voto: "Vigileremo perché il referendum non si traduca in una lesione dei diritti dei nostri concittadini lombardi o (peggio) nella introduzione di discriminazioni o violazioni delle norme che tutelano i nostri lavoratori". Nello stesso post Maroni aveva chiarito, a lettere maiuscole, che si tratta di "lavoratori, non di immigrati clandestini".
References
- ^ L'esito del referendum (www.repubblica.it)
- ^ DIECI ANNI DI CAMPAGNE CONTRO I FRONTALIERI (milano.repubblica.it)
- ^ frontalieri (www.repubblica.it)
- ^ referendum canton ticino (www.repubblica.it)
- ^ Svizzera (www.repubblica.it)
- ^ Ticino (www.repubblica.it)
- ^ roberto maroni (www.repubblica.it)
- ^ Paolo Gentiloni (www.repubblica.it)
- ^ Didier Burkhalter (www.repubblica.it)
- ^ Beppe Sala (www.repubblica.it)
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