Sabtu, 24 September 2016

Roma, crollo a Ponte Milvio: 120 evacuati e una quarantina senza casa. Gli sfollati: "Vivi per miracolo" - La Repubblica

C'è la "triste consapevolezza che - se il fascicolo del fabbricato fosse obbligatorio, se si fossero avviati seri censimenti sullo stato degli edifici, se si facesse attività di prevenzione e messa in sicurezza per il rischio idrogeologico, se si costruisse bene - alcuni di tali eventi sarebbero evitabili. Mentre oggi ci troviamo comunque a fronteggiare queste emergenze". Così scrive in un post su Facebook la sindaca Virginia Raggi, a proposito della palazzina di quattro piani parzialmente crollata questa notte in via della Farnesina, nella zona di Ponte Milvio, quartiere a nord di Roma. Un dramma che, per fortuna, non ha fatto vittime né feriti.

Già nella mattinata di ieri i vigili del fuoco avevano effettuato un sopralluogo e deciso di monitorare la situazione. Verso sera la grossa crepa si è aggravata e il palazzo, così come alcuni stabili adiacenti, è stato in parte evacuato. L'edificio risale agli anni '50 e conta due appartamenti per piano: la parte posteriore è crollata, mentre quella che affaccia su via della Farnesina è ancora in piedi, anche se ci sono evidenti cedimenti strutturali. In totale, quindi, sono circa 120 le persone evacuate. Oltre a quello distrutto, sono stati sgomberati altri tre palazzi adiacenti. A dare accoglienza agli sfollati, la Parrocchia Gran Madre di Dio di Ponte Milvio e i volontari della Protezione civile. "Una quarantina di persone ha nno perso la casa. Per loro stiamo cercando una sistemazione provvisoria presso residence o alberghi, possibilmente in zona", ha detto il direttore della Protezione civile di Roma e Lazio, Cristina D'Angelo.

Nella notte tra i primi ad accorrere sono stati i poliziotti del commissariato Ponte Milvio, allertati del pericolo dai cittadini. Gli agenti si sono precipitati sul posto e hanno iniziato a suonare a tutte le abitazioni per evacuarle, aiutando diverse persone anziane e accogliendole all'interno del commissariato.

E a causa del crollo, via della Farnesina è chiusa al traffico nel tratto compreso tra i numeri civici 1 e 7. Chiusa al traffico anche via degli Orti della Farnesina.


Infiltrazioni d'acqua possibile causa. Acea: "Condotte integre" e l'inchiesta. All'origine del disastro potrebbero esserci infiltrazioni d'acqua sotterranee che avrebbero fatto cedere le fondamenta del palazzo. Gli abitanti riferiscono che nei giorni scorsi si era verificato un guasto idrico nell'area. L'Acea, però, fa sapere che ieri sera i tecnici della società che gestisce la rete idrica, chiamati dai pompieri, hanno verificato l'integrità delle condotte transitanti in prossimità della palazzina crollata. La Procura di Roma, intanto, ha aperto un'inchiesta per crollo colposo e disposto il sequestro dello stabile. E si attendono i rapporti di forze dell'ordine e vigili del fuoco. Questi ultimi hanno ricevuto applausi durante la mattinata di oggi, dopo essere riusciti a portare in salvo il cane di un'inquilina che era rimasto bloccato nel palazzo crollato.

E l'amministratore di condominio della palazzina Ricc ardo Chiarinelli conferma che non c'erano lavori in corso. "Non ci sono state segnalazioni prima o cedimenti - spiega - solo ieri i residenti hanno chiamato i vigili del fuoco per una crepa all'interno di un appartamento al piano terra e una esterna". A proposito del guasto idrico, nega di averne ricevuto segnalazione. Informa poi che "si dovrà procedere con la demolizione e che spetta al condominio pagarne le spese".


Condomini: "Hanno rischiato di far morire delle persone". Testimoni che vivono nelle palazzine adiacenti raccontano che ieri i condomini di quella crollata hanno chiamato i vigili del fuoco, dopo avere visto la crepa al piano terra. I vigili, intervenuti nel pomeriggio, avevano evacuato una parte dell'edificio, mentre l'altra era stata dichiarata agibile. Proprio in quest'ultima vivevano nove persone che, durante il trascorrere delle ore, hanno continuato a vedere la crepa allargarsi e a sentire scricchiolii e strani rumori. Più volte, riferiscono, hanno richiamato i vigili del fuoco che non sono più tornati sul posto. Le nove persone rimaste nella palazzina sono riuscite a lasciare l'edificio appena prima del crollo. "Abbiamo sentito un boato enorme", raccontano i vicini.


"Abbiamo chiamato più volte i pompieri, ma non sono venuti - dice una donna che abita nella parte del palazzo evacuata - sono degli irresponsabili, hanno rischiato di far morire delle persone. Dicevano che quella parte era sicura". Attorno all'una di notte i rumori nel palazzo si sono fatti sempre più frequenti, tanto che chi era rimasto ha iniziato a scappare. "Ho sentito degli scricchiolii fortissimi e poi tanta, tantissima acqua che scorreva - racconta un'altra inquilina - non riuscivo ad uscire, il portone era già bloccato. Siamo riusciti ad andare via dal giardino e poco dopo il palazzo è venuto giù. Ora non esiste più e mi hanno detto che potevo dormire lì".

L'interv ento del Comune. La stessa sindaca Raggi, che questa mattina è andata a Ponte Milvio per un sopralluogo, ha espresso la vicinanza del Comune alle persone sfollate: "Non lasceremo sole queste famiglie, il Comune si è già attivato per trovare loro una sistemazione". Raggi propone poi la realizzazione di un "canale" che, in caso di eventi disastrosi, consenta una "risposta immediata" per tutti gli interventi necessari, evitando sprechi.

E a proprio per rimanere in città in queste ore di emergenza, la sindaca ha rinviato a domani il suo arrivo a Palermo per partecipare alla festa "Italia 5 Stelle". Salta, quindi, per oggi il suo atteso intervento dal palco della kermesse pentastellata.

Roma, crollo a Ponte Milvio: 120 evacuati e una quarantina senza casa. Gli sfollati: "Vivi per miracolo"

Cna: "Palazzi in cattive condizioni". E' il presidente della Cna Costruzioni Roma, Carlo Bellioni, a fornire alcuni dati sullo lo stock immobiliare romano: delle circa 1,8 milioni di unità abitative della Capitale, la metà è stata costruita prima degli anni '70 e un terzo è in stato di degrado. "Considerati gli edifici più nuovi - dice Bellioni - il 20 per cento dello stock provinciale è in mediocre o pessimo stato di conservazione".

Il precedente del Flaminio. Era il 22 gennaio, esattamente otto mesi fa, quando a Roma si verificò un incidente simile a quello di questa notte. Un palazzina al civico 70 del Lungotevere Flaminio crollò p arzialmente nel cuore della notte[2], subito dopo che gli abitanti erano stati fatti evacuare. Anche in quell'occasione non ci furono morti o feriti. Per quel fatto, a giugno sono stati iscritti nel registro degli indagati il proprietario dell'appartamento del quinto piano, dov'erano in corso lavori di ristrutturazione, il progettista, il geometra e il titolare dell'impresa incaricata di abbattere le parti dell'appartamento che dovevano essere ristrutturate.

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