"Il percorso di questo mese è stato complicato ma ben coordinato. Il lavoro di sindaci e regioni è stato ispirato dalla collaborazione che sempre dovrebbe contraddistinguerci, e che porterà questi paesi a essere ricostruiti come erano prima e dove erano prima", dice Renzi. "Il nostro obiettivo - aggiunge -, per le prime e le seconde case e per gli esercizi commerciali, è riportare tutto a prima del terremoto. La ricostruzione non sarà un fatto strettamente amministrativo. Valorizzeremo le comunità". Senza fare show, aggiunge il premier. Senza clamore, dice Renzi: "È una prova di nobiltà per tutto il Paese".
A disegnare contorni più precisi con le prime cifre è il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio: "Sta continuando l'attività di assistenza, ci sono circa tremila assistiti, dei quali 2500 si trovano ancora in tenda. La nostra priorità adesso è chiudere le tendopoli e in questo fine settimana ci sarà una riduzione importante: c'è la convinzione da parte di molti di lasciarle", annuncia. Sui danni Curcio è più lieve di Renzi: "non meno di tre-quattro miliardi" dice sottolinean do il "non meno". Quanto ai tempi di realizzazione delle cosiddette 'casette', il capo della Protezione civile conferma la stima di 'sette mesi al massimo'.
Poi tocca al commissario Errani prendere la parola ed entrare nel particolare: "In primo luogo dobbiamo ricostruire tutto rispettando le comunità, i luoghi. Riattivando economia e lavoro. Il decreto che sarà approvato dal Cdm non oltre il 2-3 ottobre servirà a riconoscere i danni del terremoto, definitivamente. Non ci troveremo a ridiscutere ogni anno le quote per il risarcimento delle popolazioni colpite" ma "noi riconosceremo tutti i danni che saranno verificati. Questo è un terremoto che ha avuto un prolungamento nelle Marche, è andato lontano e tutti i danni saranno riconosciuti puntualmente con le verifiche". Vasco Errani durante la conferenza stampa
Riattivazione economica. Partiremo con un sostegno immediato per le imprese che non devono andare via ma ripartire, avranno un contribuito immediato, una specie di prestito d'onore. Poi ci saranno politiche su turismo e nuovi investimenti. "È necessario uscire dalla logica emergenziale" continua Errani, "occorre "dare l'idea che è possibile r icostruire senza derogare da tutto ciò che quel paese è. In particolare bisogna ricostruire i centri storici con una precisa programmazione urbanistica. Programmare e rispettare le bellezza dei luoghi colpiti".
Scuole. Tutti gli interventi di manutenzione saranno considerati fuori dal patto di stabilità. "Sulle scuole non si scherza" aggiunge Renzi in chiurusa, "parlo da padre e non da premier". "La legge di stabilità 2017 conterrà un grande incoraggiamento agli amministratori locali, aprendo alla programmazione, agli investimenti sugli edifici. Tutti gli interventi di manutenzione e adeguamento sismico saranno considerati fuori dal patto di stabilità interno", continua il premier.
Nuove scosse. La terra non smette di tremare e nella zona tra Norcia, Accumuli e Arquata del Tronto. Una scossa di magnitudo 3,8 è stata registrata dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia poco dopo le 22 di ieri sera, subito seguita da una di 3,3 nella stessa aerea. Altre due di magnitudo 2,1 sono state rilevate nell'area di Norcia alle 7:49 e alle 8:32 di questa mattina.
Reazioni. "Le dichiarazioni del presidente del Consiglio Matteo Renzi e del commissario del Governo per la ricostruzione, Vasco Errani, ci fanno ben sperare, sono tutte condivisibili e fondamentali per passare da una gestione delle emergenze ad una politica di prevenzione strutturata e di reale messa in sicurezza del territorio", dichiara in una nota il segretario confederale della Cisl, Giovanni Luciano. "Se i presupposti sono quelli che hanno oggi annunciato il premier e il commiss ario Errani, noi ci saremo e voteremo a favore del decreto terremoto" dichiara in una nota il capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, Fabio Rampelli. Fuori dal coro la voce della Lega. "Sul Terremoto, da Renzi ancora chiacchiere. L'unico impegno serio da prendere sarebbe una esenzione fiscale per tre anni, per tutte le famiglie e le imprese colpite dal disastro. Ah già, ma per il Pd gli immigrati vengono prima dei terremotati...", dice Matteo Salvini.
[1]References
- ^ ter remoto che ha colpito il Centro Italia il 24 agosto (video.repubblica.it)
- ^ Vasco Errani (www.repubblica.it)
Tidak ada komentar:
Posting Komentar