Il governo apre sull'ottava ed ultima salvaguardia per i lavoratori "esodati". L'operazione sarebbe sostanzialmente a "costo zero" per le finanze pubbliche, considerando che sono stati stanziati 11,6 miliardi per salvaguardare poco più di 172mila lavoratori - ai quali applicare le regole pensionistiche ante legge Fornero -, ma ad oggi sono state accolte 128mila certificazioni (106 mila lavoratori sono già andati in pensione, 22mila sono stati certificati e avranno la pensione).
La conferma del possibile intervento arriva dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini: «C'è un confronto aperto e saranno monitorate le risorse del fondo per poi essere reinvestite su quelle platee - ha detto ai microfoni di Radio Anch'io -. Nella legge di Bilancio si tireranno le fila e senz'altro ci sarà un intervento che usa le risorse che ci sono per andare incontro a quelle platee». I primi approfondimenti, ha aggiunto Nannicini, «ci dicono che ci sono delle risorse, ma prima di fare promesse serve capire la platea aggiuntiva». Palazzo Chigi e il Mef[2] stanno dunque valutando di autorizzare un nuova spesa, attingendo alle risorse fin qui non utilizzate. Si ra giona su un range che oscillerebbe tra i 22.500 e i 25mila lavoratori da coinvolgere in quella che si profila come l'ultima salvaguardia.
| SALVAGUARDIE, LO STATO DELL'ARTE | |||||
| Platea , certificazioni e pensioni liquidate. Agosto 2016 | |||||
| Operazione salvaguardia | Limite numerico massimo di soggetti salvaguardati previsto dalla legge * | Certificazioni | Certificazioni | Domande | Pensioni |
| Accolte | Non accolte | Giacenti | Liquidate | ||
| 1^ SALVAGUARDIA | 64.374 | 64.374 | 6.766 | - | 56.463 |
| 2^ SALVAGUARDIA | 29.741 | 17.531 | 8.110 | 451 | 13.662 |
| 3^ SALVAGUARDIA | 7.554 | 7.202 | 6.494 | 60 | 7.141 |
| 4^ SALVAGUARDIA | 3.572 | 3.424 | 1.478 | 14 | 3.410 |
| 5^ SALVAGUARDIA | 3.871 | 3.510 | 5.505 | 49 | 3.474 |
| 6^ SALVAGUARDIA | 37.054 * * | 20.513 | 12.281 | 411 | 17.000 |
| 7^ SALVAGUARDIA | 26.300 | 11.525 | 13.875 | 964 | 5.466 |
| Totale | 172.466 | 128.079 | 54.509 | 1.949 | 106.616 |
| (*) Limite numerico massimo rideterminato dall'articolo 1, comma 270 della legge n. 208 del 2015 (Legge di stabilità 2016) (**) Il limite numerico di 32.100 previsto dalla legge 124/2013 e dalla legge 147/2014 è stato rivisto a seguito del procedimento attuato dalla Conferenza dei Servizi relativa alle sei salvaguardie, conclusasi il 9/11/2015, includendo, ai sensi dell'articolo 1, comma 193, della legge 147/2013, il riconoscimento dell'applicazione della salvaguardia anche ai titolari di congedo o permesso per legge 104/92 eccedenti il limite numerico predetto (4.954 soggetti) | |||||
I "salvaguardati" sono lavoratori che avevano raggiunto accordi con l'azienda per lasciare il proprio lavoro in anticipo, ma che per effetto dell'innalzamento dei requisiti pensionistici, stabilito dalla riforma della fine 2011, rischiavano di trovarsi senza pensione, senza stipendio, o senza alcun ammortizzatore sociale. Le sette salvaguardie varate finora hanno consentito a questi lavoratori di accedere alla pensione secondo le regole in vigore prima della riforma del ministro Fornero.
Il pressing al governo arriva non solo dai sindacati, ma anche dal Parlamento. In commissione Lavoro alla Camera è depositato un Ddl a firma Damiano-Gnecchi per il via libera all'ottava salvaguardia: «Per chiudere definitivamente il cerchio bisogna includere almeno altri 25mila lavoratori - sostiene il presidente della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano (Pd)-. Non chiediamo né un numero, né un euro in più di quanto è già stato stanziato. Rispetto ai 172mila previsti, si arriverebbe a circa 155mila lavoratori salvaguardati, con un avanzo di 17mila posizioni e il risparmio di 1 miliardo sulla spesa preventivata». La proposta Damiano-Gnecchi riguarda i lavoratori in mobilità con accordi precedenti al 31 dicembre 2011, che maturino i requisiti previdenziali ante-Fornero entro 36 mesi, ed una platea di lavoratori (prosecutori volontari della contribuzione, lavoratori in congedo per assistere disabili) che maturano i requisiti entro 24 mesi. «Lo schema utilizzato finora di proroga di un anno della scadenza non funziona - aggiunge Damiano -. Questa deve essere l'ultima salvaguardia. E deve far parte del pacchetto sulle pensioni definito con i sindacati, come chiesto da Cgil, Cisl e Uil».
All'indomani del verbale siglato dai sindacati con il governo sulle pensioni, Nannicini avverte, che per l'anticipo pensionistico (Ape) «il costo per chi esce volontariamente è più basso rispetto a quello che circola». Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti[3], ricorda che il confronto con il sindacato continua: «Non abbiamo risolto alcuni problemi come quelli dei giovani che hanno carriere discontinue e come gestire in futuro il problema delle rivalutazioni».
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References
- ^ Boeri: senza riforma Inps in difficoltà per l'Ape (www.ilsole24ore.com)
- ^ Mef (argomenti.ilsole24ore.com)
- ^ Giuliano Poletti (argomenti.ilsole24ore.com)
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