Giancarlo Siani vive, il primo murale dedicato alle vittime innocenti di mafia a Napoli - La Repubblica
"L'ultima parte è quasi in bianco, a significare che la vita continua". Così Wally, il giovane artista che per uno studio di Milano ha curato il murale, spiega l'opera inaugurata ieri in memoria di Giancarlo Siani. Messaggio di speranza, di vita comunque, una intera parete di via Romaniello, che racconta gli elementi della vita di Giancarlo, scanditi in due colori chiave, il verde della sua Mehari e il bianconero della stampa, la sua passione, la sua professione. Col commento di una serie di citazioni, dal Vasco Rossi dell'agognato concerto all'invettiva di Ada Merini contro la "cattiveria degli sciocchi". Il tutto di fronte a una centralina telefonica sulla quale un mazzo di fiori ricorda però che proprio quello, sotto casa sua, è l'angolo dell'agguato di cui il giovane cronista del Mattino fu vittima 31 anni fa, il 23 settembre 1985. Un periodo enorme. Più degli anni che Giancarlo aveva allora, appena 26. Ma la memoria della ci ttà, come ha voluto evidenziare il sindaco Luigi de Magistris, ne fu sconvolta allora è certo non si è persa nell'oblio. A celebrare Giancarlo tanti ragazzi della scuola Maiori, autorità a cominciare dal prefetto Gerardo Pantalone, gli esponenti di Libera, il fratello Paolo, gli amici di piazza Leonardo e dintorni. Una breve cerimonia si è tenuta anche alla adiacenti rampe, ormai intitolate a Siani. Altre manifestazioni sono in programma in giornata, fino alle messa delle 18,30 presso i Salesiani del Vomero e alla successiva apertura, al Pan, della mostra delle foto inedite di Giancarlo. ( testo Roberto Fuccillo - Foto Riccardo Siano)
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