Il Cittadella scrive una pagina di storia del campionato di serie B. I veneti, dopo la quarta vittoria consecutiva (netto 3-1 al Novara), si trovano a punteggio pieno con ben 5 lunghezze di vantaggio sulle inseguitrici: battuto così il record del Lecce di Giampiero Ventura, che nella stagione 1996/97 si era fermato a 4. Da Ventura a Venturato, attuale tecnico del Cittadella che fa sognare un'intera piazza.
La gioia di Litteri dopo la rete del momentaneo 3-0. LaPresse
CITTADELLA-NOVARA 3-1 — Strizzolo al 37' p.t.; Strizzolo al 6' s.t., Litteri al 27' s.t., Di Mariano (N) al 42' s.t.
Quattro su quattro e il Cittadella allunga sulle inseguitrici, adesso staccate di cinque punti in classifica. Dominato in lungo e in largo il Novara di Boscaglia, che ha avuto un sussulto sullo 0-2: troppo poco per raddrizzare la partita. Al Tombolato si affrontano le due squadre che nelle prime tre giornate hanno tirato più in porta di tutte, il Cittadella è quella con l'indice di pericolosità più alto della categoria. È quasi naturale quindi la partenza a razzo della squadra di Venturato. Al 6' percussione di Strizzolo, che vince un contrasto al limite ed entra in area: la conclusione è centrale, para a terra Da Costa. Il predominio territoriale è una costante per i padroni di casa, che capitalizzano la gran mole di lavoro al 37': Litteri sfonda sulla destra, la conclusione è deviata e ne esce un assist perf etto per Strizzolo tutto solo sul secondo palo, facile il tocco vincente da due passi. Il primo tiro in porta del Novara al 40', Alfonso devia in angolo il gran sinistro di Galabinov. Al 6' della ripresa Strizzolo raddoppia, vince il contrasto con Troest e si invola verso la porta di Da Costa, superato in uscita. Sotto di due gol, il Novara si scuote immediatamente, al 9' Sansone colpisce la traversa, quindi Alfonso salva sulla gran conclusione di Faragò, infine devia con i pugni il sinistro di Sansone, bravo a incunearsi nell'area granata. È il momento di maggior pressione della squadra di Boscaglia. Occasionissima per Chiaretti per mettere la parola "fine" all'incontro, ma il brasiliano al 23' scivola al momento di impattare il pallone. La chiude invece Litteri al 27', che supera il portiere in uscita e infila in diagonale. Quarto gol in altrettante partite. Il vivacissimo Kouamè sfiora il 4-0 con un gran destro a girare, vola Da Costa a deviare in angolo. Il Novara acc orcia le distanze al 41' con il neo entrato Di Mariano, controllo in area e sinistro sul palo lontano. (Simone Prai)
Marko Pajac salva il Benevento in extremis: è 1-1 contro il Latina. LaPresse
latina-benevento 1-1 — De Vitis (L) al 28' s.t., Pajac (B) al 44' s.t.
Appuntamento con la vittoria rimandato per il Latina che è costretto al pareggio (1-1) dal Benevento, ancora imbattuto. Il Latina ci prova, ma i fatti e il gioco sono del Benevento che con la catena di sinistra e gli inserimenti degli interni mette alla corda i nerazzurri. Nella prima mezz'ora gli ospiti fanno le prove generali di un finale di frazione in cui costruiscono due occasioni da gol clamorose. La prima al 38' nasce dalla verticale di Lopez per Cissè che chiama alla conclusione a colpo sicuro l'accorrente Ciciretti, Pinsoglio si distende e para in due tempi. Al 42' il vantaggio ospite pare cosa fatta con Jakimovski che al volo pesca Chibsah indisturbato a due passi dalla porta sguarnita, la conclusione è bislacca e il pallone si perde sul fondo. Cala il Benevento nella ripresa e il Latina trova con maggiore continuità i 16 metri. I giallorossi si rendono comunque pericolosi al 21' con una improvvisa verticalizzazione che libera al tiro Cissè, la conclusion e è respinta dalla base del palo. Il confronto si sblocca soltanto al 29', ed è De Vitis con un grande tiro dalla distanza a mettere la sfera al sette alla sinistra di Cragno, che proprio non può nulla. L'illusione del primo successo nerazzurro sfuma al 43' quando Ciciretti da destra pesca sul secondo palo Pajac che in scivolata mette alle spalle di Pinsoglio. Nel finale è poi Cragno ad inchiodare il confronto sull'1-1, respingendo in volo una potente conclusione di Scaglia. (Vincenzo Abbruzzino)
perugia-ternana 1-1 — Bianchi (P) al 7' s.t., 11' s.t. Falletti (T)
Brocchi e Gattuso si salutano prima dell'inizio della partita. LaPresse
pisa-brescia 1-0 — Eusepi al 23' s.t.
Seconda vittoria casalinga su due per il Pisa, che infligge la prima sconfitta in campionato al Brescia. Decide al 23' st Eusepi, da poco entrato, che dopo un primo tentativo ribattuto da Untersee ruba palla in area al difensore lombardo e scarica un diagonale nell'angolo alla sinistra di Minelli. Così il Pisa si ripete, dopo la vittoria per 2-0 in Coppa Italia risalente a poco più di un mese fa. Allora non c'era Gattuso, oggi invece sì togliendosi lo sfizio di battere l'amico e collega Brocchi, per la gioia dei tifosi nerazzurri accorsi al Castellani di Empoli vista l'indisponibilità dell'Arena Garibaldi. (Alessio Carli)
spal-entella 2-2 — Pellizzer (E) al 7' p.t., Caputo (E) al 33' p.t., Giani (S) al 37' p.t., Schiattarella (S) al 40' p.t.;
Primo tempo bellissimo quello che va in scena a Ferrara: gli ospiti si portano sul doppio vantaggio dopo 33' grazie alle marcature di Pellizzer e di Caputo. La Spal sembra tagliata fuori dalla partita, ma invece con una grande reazione riesce a raddrizzare il match: Giani al 37' riapre i giochi, Schiattarella 180 secondi dopo completa la rimonta. Nella ripresa gli ospiti restano in 10 dopo 9' per il doppio giallo rimediato da Palermo, il risultato però non cambia più.
spezia-pro vercelli 2-1 — Nenè al 26' s.t., Piu al 36' s.t., La Mantia (PV) al 46' s.t.
Rischia di compromettere tutto nel finale di gara l'imbattuto Spezia che ottiene, nella quarta giornata, il suo primo successo stagionale. A cadere al Picco è la Pro Vercelli, sotto di due reti, ma che trova lo slancio nel recupero del secondo tempo per impensierire gli spezzini. Così, dopo una prima frazione tenuta saldamente in mano dai liguri - con il solo Vajushi a preoccupare gli avversari - nella ripresa è Nenè a portarli in vantaggio: al 26' Ardizzone stende Sciaudone in area e, dal dischetto, il brasiliano spiazza Provedel. Il raddoppio dieci minuti dopo con il neo entrato Piu, che appoggia sottoporta il bel passaggio di Sciaudone. Nell'extratime La Mantia, subentrato a capitan Budel, accorcia in contropiede, poi, da un corner al minuto 48 nasce un batti e ribatti in area e per poco un rimpallo non manda la sfera nella porta di Chichizola, per quello che sarebbe stato un incredibile 2-2. (Marco Magi)
trapani-ascoli 1-1 — Gatto (A) al 35' p.t.; Petkovic (T) al 17' s.t.
Rinviano ancora l'appuntamento con la prima vittoria Trapani e Ascoli. Il caldo costringe le due squadre a ritmi molto bassi (l'arbitro concede due soste per consentire ai giocatori di dissetarsi) e per mezz'ora le due squadre non si fanno male. Davvero poche le accelerazioni. L'Ascoli sembra con le idee più chiare nello sviluppare la manovra mentre il Trapani appare fin troppo prevedibile. Di interessante una conclusione debole di Citro tra le braccia di Lanni e una respinta di Guerrieri su incornata di Orsolini . L'equilibrio si spezza al 35': per un fallo di Nizzetto su Orsolini poco dentro l'area. L'arbitro concede il rigore e Gatto spiazza Guerrieri. Prima del riposo il Trapani ha qualche buona occasione tra i piedi di Pagliarulo, Ferretti e Citro ma con poca fortuna. A inizio di ripresa Cosmi inserisce Barillà e Petkovic al posto di Nizzetto e Citro. Sostituzione che produce i suoi effetti al 17' quando Petkovic è lesto a spingere in rete un cross basso di Fe rretti. Il Trapani preme sull'acceleratore, crea qualche buona occasione, Lanni respinge un tiro di Coronado, poi nulla più di veramente interessante. (Franco Cammarasana)
Romulo esulta, il Verona vince. LaPresse
verona-avellino 3-1 — Bessa (V) al 12' p.t., Belloni (A) al 36' p.t., Pisano (V) al 38' p.t., Romulo al 41' p.t.;
Pronto riscatto del Verona di Pecchia, che cancella la sconfitta di Benevento battendo 3-1 l'Avellino. Padroni di casa già avanti dopo 12': Bessa prova la soluzione dal limite, il tiro non è irresistibile ma Radunovic si fa beffare per il vantaggio dei gialloblù. La partita va avanti senza sussulti per una ventina di minuti, poi nello spazio compreso tra il 36' e il 41' succede il finimondo: Belloni fa 1-1, ma subito dopo il Verona cala il tris e chiude la pratica con Pisano - lasciato completamente libero dalla difesa ospite sugli sviluppi di un corner - e Romulo. Nel secondo tempo succede poco o nulla. Con questa vittoria, il Verona aggancia il treno delle seconde a quota 7 punti, mentre l'Avellino resta nei bassifondi della classifica con 2 punti.
References
- ^ clicca qui per l'approfondimento sulla vicenda (www.gazzetta.it)
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