Minggu, 18 September 2016

Forte esplosione nel cuore di New York: 29 feriti. le autorità: "Non c'è prova che sia terrorismo" - TGCOM

Una violenta esplosione ha colpito il quartiere di Chelsea, a Manhattan, ferendo almeno 29 persone. Lo scoppio ha scosso la 23esima strada: a esplodere sarebbe stato un ordigno nascosto in una cassetta degli attrezzi in un cassonetto della spazzatura. "E' stato un attacco intenzionale", ha detto il sindaco di New York, Bill De Blasio, ma non ci sono "prove di legami con il terrorismo". Lo stesso ha detto il governatore di New York, Andrew Cuomo.

Esplosione a Manhattan: numerosi feriti, paura nel cuore di New York

Secondo ordigno come quello di Boston - Uno dei feriti versa in gravi condizioni, ma nessuno di loro, come ha spiegato De Blasio, "è in pericolo di vita". Sul posto è arrivata anche la task force antiterrorismo, segno che non si esclude nessuna ipotesi. La zona è stata isolata, bloccate anche alcune linee della metropolitana. Un secondo ordigno è stato trovato sulla 27esima strada, poco lontano dal primo. Si tratta di un ordigno rudimentale, confezionato con una pentola a pressione, come quello usato nell'attacco terroristico alla maratona di Boston, accanto al quale sarebbe stato lasciato un biglietto. Falso allarme per un pacco sospetto tra la 28esima e la quinta avenue. La polizia, con un messaggio su Twitter, ha chiesto a "chiunque abbia informazioni di condividerle con gli investigatori".

Potenziata la sicurezza - Il governatore di New York, Andrew Cuomo, ha fatto sapere che "al momento non c'è ragione per c redere che ci sia un'ulteriore minaccia"; tuttavia, "a titolo precauzionale schiereremo mille unità di polizia dello Stato di New York e della guardia nazionale" per la sicurezza degli obiettivi sensibili come le stazioni.

Informato anche Obama - Dei fatti è stato informato anche il presidente americano, Barack Obama, che al momento dell'esplosione era a Washington ad una cena di gala del Congressional Black Caucus Foundation per Hillary Clinton. Proprio Obama è atteso oggi nella Grande Mela, con altre decine di capi di Stato e di governo, che da lunedì parteciperanno ai lavori delle Nazioni Unite.

"La città di New York non si lascerà intimidire, non permetteremo a nessuno di cambiare il modo in cui viviamo la nostra vita", ha detto il sindaco di New York, Bill De Blasio. Il primo cittadino ha ribadito che "non ci sono indicazioni di un legame col terrorismo, né di minacce credibili alla città di New York da parte di alcuna organizzazione terroristica. Tuttavia le prime informazioni ci fanno capire che questo è stato un atto intenzionale".

Nessun italiano coinvolto - Fonti della Farnesina hanno riferito che tra i feriti non risultano cittadini italiani. L'Unità di Crisi del ministero è comunque in contatto con il consolato generale d'Italia a New York, che a sua volta si interfaccia con le autorità americane.

Poche ore prima l'esplosione in New Jersey - La polizia, con un sms, ha allertato tutti i residenti della zona invitandoli a non avvicinarsi alle finestre. "Un pacco sospetto è stato rinvenuto e chiediamo ai residenti di restare lontani dalle finestre", si legge nel messaggio. Poche ore prima dell'esplosione a Chelsea, un ordigno artigianale collocato in un bidone della spazzatura a Seaside Park, nel vicino stato del New Jersey, era esploso senza provocare feriti lungo il percorso di una gara organizzata per i Marines. L'ordigno era stato programmato per esplodere nel momento in cui sarebbero transitate centinaia di corridori, ma l'inizio della gara è stato ritardato e la deflagrazione non ha provocato feriti.

Le reazioni di Trump e Clinton - Faremmo "meglio a essere molto duri", è il primo commento che ha rilasciato Donald Trump, il candidato repubblicano alle elezioni presidenziali americane. "Preghiamo per le vittime e attendiamo che le indagini facciano chiarezza", ha invece detto la candidata democratica, Hillary Clinton.

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