Un boato, una grande nuvola di fumo nel centro di Manhattan. Un ordigno è esploso alle 20.30 nella zona di Chelsea, tra la 23ª strada e la Sesta Avenue. Al momento il bilancio è di 29 feriti, uno in gravi condizioni (nessun italiano è rimasto coinvolto, ha fatto sapere la Farnesina). Il sindaco Bill de Blasio, sulla scena dell'esplosione, ha dichiarato che «si è trattato di un atto intenzionale, ma che allo stato attuale delle indagini non ci sono evidenze che lo colleghino al terrorismo». Un paio d'ore più tardi gli artificieri hanno trovato una seconda bomba quattro isolati più a nord, in un Dodge Caravan parcheggiato sulla 27ª strada, tra la Sesta e la Settima Avenue. Il dispositivo (già rimosso e messo in sicurezza) somiglia a una pentola a pressione simile a quella utilizzata nell'attentato alla maratona di Boston, ha riferito un agente di polizia. Si è rivelato un falso allarme, il terzo pacco so spetto trovato lungo la Quinta Avenue tra la 28ma e la 29ma strada: si trattava di una ventiquattrore abbandonata.
Un lampo e persone in fuga
Sono state le catene televisive americane a diffondere il primo video. Le immagini riprese da una telecamera di sicurezza mostrano l'attimo dello scoppio, ma l'inquadratura è stretta: si vede un lampo e persone in fuga. Gli investigatori ritengono che il congegno sia stato preparato in modo sommario, artigianale e sarebbe stato collocato in un cassonetto della spazzatura. Secondo un'altra ipotesi, invece, potrebbe essere stata lasciata in una borsa sul marciapiede.
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New York, forte esplosione a Chelsea: una trentina i feriti[1]
«Una nuvola di fumo nel mezzo di un palazzo»
In un primo tempo si era pensato a una fuga di gas, ma le testimonianze raccolte e i rilievi dei vigili del fuoco, accorsi in modo massiccio, hanno escluso del tutto questa ipotesi. L'area dell'attentato, pochi isolati da Eataly e dal grattacielo Flatiron, è una delle più vitali, piena di bar, ristoranti e discoteche. Il sabato sera è frequentata soprattutto dai giovani. Racconta Filomena Soleil, una donna che abita in zona, lavora come designer e che si trovava sulla 23ª strada al momento dello scoppio: «Ero appena scesa dall'autobus e stavo entrando nel negozio di fronte a comprare una rivista. Sulla porta ho sentito un rumore fortissimo, un'esplosione. Mi sono girata e ho visto una nuvola di fumo, proprio nel mezzo di un palazzo. Non ho visto feriti, ma tante persone che cominciavano a correre nella mia direzione. Mi sono messa a correre anch'io, abbiamo girato l'angolo e ci siamo rifugiati in un ufficio di Fedex sulla Sesta Avenue. Ho avuto una paura enorme, sono ancora spaventata. Non ho sentito odore di gas e ho pensato subito a un attacco. Non so se sia terrorismo o cosa. Pochi giorni fa qui abbiamo ricordato l'11 settembre».
Il precedente della bomba in New Jersey
L'Fbi sta indagando sugli eventuali collegamenti tra l'episodio di ieri sera a New York e quello della mattina nel New Jersey, dall'altra parte del fiume Hudson. Anche in questo caso un cassonetto della spazzatura è saltato in aria, senza ferire nessuno, ma la polizia ha scoperto che la bomba sarebbe dovuta scoppiare più tardi, quando i partecipanti di una corsa amatoriale, la Seaside Semper Five, sarebbero dovuti passare proprio su quella strada.
Abitanti chiusi in casa, area isolata dalla polizia
Nella nottata la polizia ha recintato un grande rettangolo, che va dalla Quinta all'Ottava Avenue e dalla 22ª alla 28ª strada. I residenti sono rimasti nelle loro case, la metro ha continuato a funzionare e nel resto della città, a cominciare da Times Square, la vita notturna non si è mai fermata.
Obama, Clinton e Trump informati
Il presidente Barack Obama è stato informato subito dopo l'evento. Si trovava a Washington e stava parlando alla cena di gala della Congressional Black Caucus Foundation, associazione afroamericana. Era presente anche Hillary Clinton, messa al corrente dal suo staff. Donald Trump ha appreso la notizia mentre era a Colorado Springs, per la campagna elettorale. Ha commentato così: «Devo dirvi che ho saputo che una bomba è esplosa a New York prima che scendessi dall'aereo e nessuno sa esattamente che cosa stia succedendo. Ma ragazzi viviamo in un tempo... sarà meglio diventare molto duri, gente». Più cauta la candidata democratica: «Dobbiamo fare tutto il possibile per sostenere paramedici e polizia e pregare per le vittime» ha detto la Clinton, precisando poi che «è importante conoscere i fatti su incidenti di questo tipo. Penso che sia sempre saggio aspettare fino a quando non si disponga di informazioni certe prima di trarre conclusioni».
Il governatore Cuomo: nessun legame con terrorismo internazionale
Tutti i 29 feriti sono stati dimessi dagli ospedali. La notizia è confermata dal Governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, che ha tenuto una conferenza stampa nella 23 strada, il luogo dell'esplosione di ieri sera. Cuomo ha anche fatto il punto sulle indagini condotte dall'Fbi. «Al momento non abbiamo evidenze di un collegamento tra gli attentati e organizzazioni terroristiche internazionali, Isis o o altro». Il Governatore ha però precisato che «l'inchiesta è in una fase preliminare. Non si deve speculare su ciò che non si sa». Si sta esaminando anche un possibile legame tra le due bombe rudimentali trovate a Manhattan e l'ordigno esploso sabato mattina dall'altra parte dell'Hudson, in New Jersey. «Sono diverse, vediamo che cosa significa». Cuomo ha poi provato a rassicurare i cittadini di New York: tra oggi e domani v erranno mobilitati altri 1000 agenti, con rinforzi in arrivo anche da Boston. Le stazioni della metro delle linee E ed F stanno per essere riaperte.
Il capo della polizia O'Neill: atto intenzionale
«Il fatto che nessuno sia ancora stato preso è fonte di preoccupazione» ammette James O'Neill, il capo della polizia di New York. «Sappiamo che si è trattato di un atto criminale. L'ordigno - ha spiegato - è stato piazzato intenzionalmente. Non sappiamo se ci siano motivazioni politiche». E anche lui conclude: «Le indagini sono in corso. Nessuna rivendicazione». Intanto l'allerta è massima: sono state rafforzate le misure di sicurezza nelle stazioni ferroviarie e degli autobus, negli aeroporti e nella metropolitana. Il sindaco De Blasio invita i cittadini a «andare avanti e continuare la nostra vita. Dobbiamo avere un senso di resilienza e di fede in quello che fa la polizia di New York».
18 settembre 2016 (modifica il 18 settembre 2016 | 18:49)
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References
- ^ New York, forte esplosione a Chelsea: una trentina i feriti (www.corriere.it)
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