Jumat, 16 September 2016

Poste acquista il 14,85% di Sia per 278 milioni - Milano Finanza

E' stato perfezionato l'accordo di trasferimento da Fsi Investimenti a Poste Italiane[1]  di una partecipazione azionaria in Sia, società leader nel business della monetica, dei pagamenti e dei servizi di rete. L'operazione, come anticipato da Mf-Milano Finanza, prevede che Poste Italiane[2]  acquisti, con un investimento complessivo pari a 278 milioni di euro, una quota del 30% di Fsia Investimenti, società che detiene il 49,5% di Sia, posseduta al 100% da Fsi Investimenti, a sua volta controllata da Cdp Equity attraverso una partecipazione del 77%.

A seguito dell'operazione, Poste Italiane[3]  arriverà a detenere indirettamente una partecipazione pari al 14,85% del capital e di Sia. Invece, Fsi Investimenti manterrà indirettamente il 34,63% della società. Il trasferimento è basato su un equity value di Sia pari a 2 miliardi di euro. Il perfezionamento dell'operazione è previsto per la fine dell'anno, subordinatamente all'approvazione da parte delle autorità antitrust competenti e di Banca d'Italia.

"L'acquisizione della partecipazione in Sia è coerente con le priorità definite nel nostro piano industriale e accelera la nostra crescita nel settore della digitalizzazione dei pagamenti e delle transazioni, uno dei nostri assi portanti insieme ai servizi postali e logistici e alle attività di assicurazione e risparmio gestito", ha commentato l'ad e direttore generale di Poste Italiane[4] , Franceso Caio.

"Sia ha dimostrato negli anni capacità di innovazione in Italia e di crescita anche sul mercato internazionale. Con questa operazione il gruppo prosegue nell'esecuzione del piano presentato ai mercati e dimostra dinamicità sia nella crescita organica che nelle acquisizioni", ha aggiunto Caio. Per Fabio Gallia, amministratore delegato della Cassa depositi e prestiti, quest'accordo rappresenta "un passo concreto per lo sviluppo di una partnership industriale e strategica tra Poste e Sia".

Infatti, consentirà la creazione di valore per entrambe le società coerentemente con i rispettivi business plan e permetterà di proseguire il processo di crescita di Sia intrapreso negli ultimi anni. Grazie a questo deal, il gruppo Cdp ottimizza l'investimento in Sia del 2014 e contri buisce allo sviluppo di un'infrastruttura strategica per il Paese, mantenendo comunque il ruolo di azionista stabile. "L'operazione conferma il valore strategico del rapporto fra il gruppo Cdp e Poste", ha concluso Gallia.

A Piazza Affari il titolo Poste Italiane[5]  al momento sale contro corrente rispetto al mercato dello 0,82% a quota 6,18 euro. "Si stima che l'acquisizione sia stata effettuata a un multiplo enterprise value/ebitda di 12,4 volte, sulla base di un ebitda normalizzato di Sia a 171 milioni di euro, includendo la recente acquisizione delle attività di elaborazione delle carte di Ubis in Italia, Germania e Austria da Unicredit[6] , annunciata nel mese di agosto", valutano gli analisti di Banca Imi (rating add e target price a 8,1 euro confermati sul titolo).

Questo multiplo è in linea con il multiplo di 12 volte il prezzo/ebitda pagato da Sia per l'acquisizione delle attività di Ubis e con il multiplo di 12-15 volte il prezzo/ebitda delle recenti acquisizioni nel settore dei servizi di pagamento (Setefi 10 volte l'ev/ebitda e Icbpi 13 volte l'ev/ebitda). "Si tratta, quind i, di un multiplo implicito ottimale", concordano gli analisti di Mediobanca[7]  Securities (rating outperform e target price a 7,70 euro) e di Icbpi (rating buy e target price a 8,3 euro).

Dal punto di vista strategico, "la logica dell'operazione è chiara ed è simile alla quota del 10% acquisita in Anima[8] . La logica è quella di avere accesso a un partner attivo in un business in crescita, come i sistemi di pagamento, in cui Poste è già tra i leader di mercato, ma il cui potenziale di crescita è rilevante", spiegano gli analisti di Mediobanca[9] .

L'auspicio degli analisti di Kepler Cheuvreux (buy e target price a 7,50 euro) è che l'acquisizione di quest a partecipazione indiretta di Sia sia solo il primo passo contro corrente rispetto alle partecipazioni finanziarie che Poste Italiane[10]  ha, come la quota del 10% in Anima[11] . "L'operazione, secondo noi, non prelude all'acquisizione di una quota di controllo di Sia, che resta in mano a Cdp, visti i potenziali temi di conflitti di interesse che potrebbero emergere fra le banche clienti della società e uno dei principali concorrenti nel business", sostengono gli analisti di Equita (buy e target price a 8,6 euro).

L'acquisizione di questa partecipazione è coerente con la strategia di Poste Italiane[12] , "in quanto consente un'accelerazione della crescita nei sistemi di pagamento, ma l'acquisizione di una quota così limitata potrebbe ridurre lo spazio per le sinergie, a nostro avviso", aggiungono gli analisti di Banca Imi, rassicurati come quelli di Kepler Cheuvreux del fatto che l'esborso complessivo di circa 300 milioni di euro non compromette la forza finanziaria del gruppo Poste Italiane[13]  (può contare su 1,5 miliardi di euro di riserve distribuibili e ha spazio per un re-leverage), la sua politica di dividendi generosa e l'opportunità di negoziare altri investimenti come Pioneer, la società di asset managem ent messa in vendita da Unicredit[14] .

Poste dovrebbe presentare una manifestazione di interesse non vincolante entro la scadenza del prossimo 19 settembre per una quota o per tutta la società. "Il deal con Sia non dovrebbe, quindi, precludere l'acquisizione di Pioneer che nel nostro caso base, che ipotizza il coinvolgimento nell'operazione anche di Anima[15]  e di un private equity, comporterebbe un esborso di 1 miliardo di euro", aggiungono gli analisti di Equita, apprezzando anche il committment del management di Poste alla diversificazione del business attraverso operazioni a elevato razionale strategico che permettono, fra l'altro, l'ottimizzazione della struttura finanziaria del gruppo.

"Il deal su Sia non esclude l'acquisizione di Pioneer", concordano gli analisti di Banca Akros (rating accumulate e target price a 7,90 euro), convinti che l'acquisizione della quota in Sia creerà sinergie, considerando che la società è un fornitore leader di sistemi di pagamento bancario, anche all'estero. "Ricordiamo anche che l'eventuale rinvio del collocamento di una seconda tranche di Po ste, circa il 30%, dovrebbe permettere una valutazione migliore per il gruppo, posticipando il rischio overhang (eccesso di carta sul mercato, ndr), che in ogni caso era già scontato dal mercato", concludono a Banca Akros.

References

  1. ^ Poste Italiane (www.milanofinanza.it)
  2. ^ Poste Italiane (www.milanofinanza.it)
  3. ^ Poste Italiane (www.milanofinanza.it)
  4. ^ Poste Italiane (www.milanofinanza.it)
  5. ^ Poste Italiane (www.milanofinanza.it)
  6. ^ Unicredit (www.milanofinanza.it)
  7. ^ Mediobanca (www.milanofinanza.it)
  8. ^ Anima (www.milanofinanza.it)
  9. ^ Mediobanca (www.milanofinanza.it)
  10. ^ Poste Italiane (www.milanofinanza.it)
  11. ^ Anima (www.milanofinanza.it)
  12. ^ Poste Italiane (www.milanofinanza.it)
  13. ^ Poste Italiane (www.milanofinanza.it)
  14. ^ Unicredit (www.milanofinanza.it)
  15. ^ Anima (www.milanofinanza.it)

Tidak ada komentar:

Posting Komentar