Jumat, 16 September 2016

Regio, inchiesta Regio archiviata. Pizzarotti: "Niente più scuse, ora i vertici del M5s chiariscano" - La Repubblica

"È evidente la soddisfazione per l'archiviazione dell'inchiesta: inchiesta che fin da subito ci ha creato problemi sopratutto a livello nazionale. Abbiamo sempre agito per il bene e l'interesse del Teatro Regio e dei cittadini" ha esordito il sindaco di Parma Federico Pizzarotti nel corso di una conferenza stampa convocata con urgenza in municipio a Parma dopo l'archiviazione dell'indagine per abuso d'ufficio[1] sulla vicenda relativa alle nomine del teatro Regio.

Il primo cittadin o si rivolge al M5s: "Per il Movimento, a livello nazionale, è stata la scusa per questa sospensione diciamo un po' campata per aria. Questa archiviazione, invece, può essere l'occasione per venire qui e chiarire".

Pzzarotti è sospeso da quattro mesi[2]

per non aver comunicato allo stato maggiore del Movimento di aver ricevuto un avviso di garanzia.
"Nessuno di quei vertici che dovrebbero amministrare il Movimento si sono fatti sentire oggi. Stanno applicando una sospensione che non esiste e si sono inventati di sana pianta".

"Cosa mi aspetto? Mi aspetto assolutamente un passo da parte loro: domani potrebbe essere auspicabile un passo in questa direzione, dopo che avranno letto la notizia".

Ancor più chiaramente dice all'Adn Kronos: la sospensione da parte del M5S "è stata un boomerang, ora voglio il reintegro nel Movimento ma non con la mail dell'anonimo staff di Grillo: il direttorio deve venire a Parma, una mail non è sufficiente. Il direttorio venga qui e dimostri di voler realmente invertire la rotta, non accetto un reintegro via posta elettronica".

"Noi - aggiunge il primo cittadino - rimaniamo disponibili e aperti al dialogo, rimettendo al ce ntro quello che vuol essere il futuro del Movimento: vanno rimessi al centro le azioni gli obiettivi e non i mezzi e le persone. Non mi sento vicino a quello che i vertici stanno rappresentando, e a quello che è diventando un gioco di forza tra entità che si dichiarano. Qualcosa va cambiato, non solo il solo a dirlo: tante persone scrivono a me perché vogliono che le cose cambino".

Prima ancora si è rivolto al senatore del Pd Giorgio Pagliari che con un esposto aveva dato il via all'indagine della Procura: "Non ha fatto il bene della città. Il senatore Pagliari di fatto non ha agito nell'interesse della città facendo questo, non ha agito per i suoi cittadini. Ha dimostrato di fare per l'ennesima volta piccola politica di cabotaggio".
"Giudicheranno i cittadini chi ha a cuore la città e i parmigiani e chi invece ha a cuore la sua carriera personale".

Alla domanda se adirà ad azioni legali, il primo cittadino ha detto:

"Non escludiamo azioni legali per il danno d'immagine subito da noi e dal Teatro Regio: se ci saranno, saranno valutati. Ora è prematuro e non è il nostro obiettivo. Le vie legali non mi convincono", ha concluso PIzzarotti.

Che, in merito all'indagine, rivolge un ringraziamento alla magistratura: "Ringrazio la magistratura soprattutto per la brevità dell'indagine, per l'attenzione e per lo studio dedicato a questa inchiesta".

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