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Mezzogiorno, 19 settembre 2016 - 10:30
È miracolo, San Gennaro ha sciolto il sangue. Sarebbe stato prelevato già liquefatto dalla teca. Applausi nel tragitto dalla cappella all'altare del Duomo. Fuochi d'artificio da Forcella ai Tribunali. Il cardinale Sepe: «Il sangue di San Gennaro è il sangue di tutti noi napoletani». «Vorrei - ha aggiunto Sepe - si sciogliesse anche sangue della promessa di una chiesa e di una città tanto piene di misericordia da far cadere le braccia a chi impugna ancora armi ed è pronto a farlo tradendo se stesso e la sua città».
«I mercanti di morte non prevarranno»
«I mercanti di morte e i meschini professionisti della violenza non prevarranno sulla dignità, la pace e la civile convivenza del nostro popolo», ha continuato Sepe durante l'omelia. «Il crimine organizzato è la piaga più purulenta da estirpare perché capace di contaminare e offendere un corpo sociale già debole e provato». Sepe ha sottolineato che costoro «dovranno arrendersi dinanzi a quegli uomini di buona volontà, e ce ne sono, che lavorano ogni giorno per mantenere viva la speranza». «Serve un visione complessiva e alta della città, pensando al suo futuro, oltre le emergenze», ha aggiunto l' arcivescovo di Napoli. «C'è chi continua ad amare Napoli - ha affermato - con onestà con civismo tendendo la mano a chi ne ha bisogno per non sciupare le sue bellezze. Napoli non ha mai fatto mancare vento alla bandiera della speranza».
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San Gennaro, folla al Duomo [1]
Il miracolo
Dunque a Napoli si è ripetuto i il prodigio del miracolo di San Gennaro. L'annuncio della liquefazione del sangue, dato alle 10:38 dal cardinale Crescenzio Sepe, è stato accolto da un lungo applauso dei fedeli che affollano il Duomo di Napoli dalle prime ore del mattino. Il ripetersi del miracolo è letto come buon auspicio per la città di Napoli e per l'intera regione Campania. Il miracolo avviene tre volte: il 19 settembre, nel giorno appunto di San Gennaro, nel sabato che precede la prima domenica di maggio e a dicembre. Il cardinale ha precisato che il sangue era già sciolto quando, intorno alle dieci, ha aperto la cassaforte dove sono custodite le ampolle col sangue. «Quando ho aperto la cassaforte con i vescovi e il sindaco, come è successo negli ultimi anni, il sangue si era sciolto già».
La folla invoca il santo
Fin dalle sette del mattino in tantissimi hanno affollato il Duomo di Napoli e la cappella di San Gennaro. Hanno chiesto al santo il miracolo, il prodigio della liquefazione del sangue contenuto nelle ampolle. Le "parenti" del patrono hanno invocato "faccia gialla". Il cardinale Sepe è giunto in cappella tra gli applausi. Il fazzoletto lo sventolerà Augusto Cattaneo membro della deputazione.
Al Duomo anche Carlo e Camilla di Borbone
Ci sono anche il principe Carlo e Camilla di Borbone alle celebrazioni per il patrono di Napoli. «Una festa vissuta da tutti e sentita in tutto il mondo - ha commentato il principe - siamo spesso a Napoli per l'attaccamento che abbiamo alla città». Insieme a Carlo di Borbone anche la moglie e le figlie. «Qui c'è un affetto che ricambiamo - ha affermato Camilla - per un legame viscerale con la città a cui va il nostro abbraccio». Ospiti delle celebrazioni anche delegazioni di autorità religiose di altri Paesi (con vescovi provenienti da Russia e Vietnam). Al Duomo tra le autorità civili: il sindaco di Napoli e presidente della Deputazione di San Gennaro, Luigi de Magistris, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca e l'ex sindaco ed ex governatore Antonio Bassolino.
La protesta
Non sono mancate le proteste. Circa venti persone che occupano un palazzo della Curia nel centro di Napoli hanno manifestato davanti al Duomo. I manifestanti hanno esposto lo striscione: «Ci vuole un miracolo perché la Curia accolga i senzatetto di piazza Miraglia?».«Papa Francesco - spiega Larissa, ucraina che vive a Napoli dal 2002 - ha detto che i palazzi vuoti devono essere usati per i senzatetto, invece sappiamo che il palazzo doveva diventare un albergo».Con le famiglie, in piazza anche i giovani dei movimenti per la Campagna al diritto all'abitare: «Nel palazzo - spiega Roberta - ci sono circa quaranta persone tra famiglie e singoli. Da marzo abbiamo più volte cercato di avere un dialogo con la Curia non ricevendo risposta ma solo minacce di sgombero».
19 settembre 2016 | 10:30
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References
- ^ San Gennaro, folla al Duomo (corrieredelmezzogiorno.corriere.it)
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