Sabtu, 10 September 2016

Torino: ritrovato in Croazia dopo cinque anni il piccolo Cesare - La Repubblica

Più di cinque anni fa il padre aveva denunciato ai carabinieri che la compagna era fuggita, portando via il loro bambino. Ora, dopo lunghe indagini transnazionali condotte dalla polizia internazionale, il piccolo Cesare, figlio di Alessandro Avenati, titolare di una concessionaria d'auto di Moncalieri (To) e Nina Kuluz, croata, è stato rintracciato in Croazia. .
 
Era il 9 aprile 2011, quando il papà aveva denunciato ai carabinieri di Moncalieri la "sottrazione" del minore da parte della madre che, secondo le sue informazioni, era ritornata a Spalato subito dopo aver saputo che il giudice aveva dato al padre l'affidamento esclusivo del bambino. Subito erano state attivate le autorità giudiziarie e i canali diplomatico-consolari. Ma, aiutata dai familiari, Nina Kuluz è riuscita a nascondersi insieme al figlio, per tutti questi anni spostandosi frequentemente tra la Bosnia e la Croazia. Il padre ha lanciato ri petuti appelli attraverso giornali  e tv sia italiani che croati e bosniaci e più volte si è recato in Croazia di persona. Ma senza risultati.
Qualche giorno fa però grazie alle lunghe indagini fatte di costanti scambi informativi con tra le polizie italiana croata e bosniaca, e il lavoro della task force interministeriale Interni-Esteri-Giustizia, che viene attivata in caso di sottrazione di minori, e dello Scip (il servizio di cooperazione internazionale di polizia) il bambino è stato rintracciato proprio a Spalato.
 Il papà Alessandro e l'Ambasciata italiana a Zagabria sono stati immediatamente informati da personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia presente sul posto, mentre Cesare è stato affidato ai nonni materni sotto il controllo dei servizi sociali croati.

"Ho avuto la notizia ieri pomeriggio. Sono ancora confuso, ma felice...". Fatica a parlare per l'emozione

Alessandro Avenati, papà del piccolo Cesare, di cui cinq ue anni fa aveva denunciato il rapimento da parte della mamma croata e che dopo lunghe indagini è stato ritrovato. "E' una gioia indescrivibile", si limita a dire l'uomo, che con le sue denunce e i continui appelli ai media non si è mai arreso all'idea di non rivedere più il proprio figlio. "Non so ancora quando potrò riabbracciarlo - dice - ma sono felicissimo..."

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