Wall Street ha aperto in terreno positivo e contribuisce ad alimentare il rimbalzo in Europa. I listini americani (segui qui[1] l'andamento del Dow Jones) approfittano dell'aumento del prezzo del greggio innescato dal riaccendersi delle tensioni in Libia e mettono nel mirino la riunione della Fed di martedì e mercoledì.
Per le Borse europee la seduta si mantiene vivace (qui[2] i principali indici azionari europei) cercando il riscatto dopo una settimana negativa (-3,7% l'Eurostoxx50, -5,5% il FTSE MIB[3]) e alla vigilia delle riunioni delle banche centrali di Giappone e Stati Uniti. Piazza Affari è la migliore e sale di circa un punto percentuale e mezzo. Chiuso per festività, su l fronte asiatico, il mercato azionario di Tokyo.
La performance del Ftse Mib è attenuata dallo stacco dell'acconto di dividendo operato da Eni[5] (che distribuisce agli azionisti 0,40 euro per azione e cede l'1,5%) e da StMicroelectronics[6] (0,06 dollari per azione, pari a 0,053447 euro, e segna +2%): queste operazioni "pesano" per lo 0,44% sull'indice. Acquisti sul settore del lusso con Moncler[7] e Salvatore Ferragamo[8]in prima fila: per il gruppo fiorentino conta ancora il supporto offerto da una valutazione positiva degli analisti di BofA Merrill Lynch. Bene i bancari con le popolari in evidenza. In rialzo Unicredit[9]: sono attese per oggi le prime offerte non vincolanti per la controllata Pioneer. In gara, secondo le indiscrezioni, anche Poste Italiane[10] e Generali [11]. Tra le big recupera terreno Buzzi Unicem[12] così come il settore del risparmio gestito a cominciare da Banca Mediolanum[13], sul quale la famiglia Doris e la famiglia Berlusconi hanno rinnovato il patto di sindacato, e da Azimut[14].
Mps ancora nel mirino
Banca Monte dei Paschi di Siena[15] non segue invece il rimbalzo delle altre banche e viaggia ancora in calo testando i minimi storici a 0,20 euro. Il titolo continua a scontare l'incertezza sulla riuscita del maxi riassetto in programma e in particolare i rischi di esecuzione dell'aumento di capitale previsto: venerdì sera, nel corso della conferenza stampa seguita al vertice Ue di Bratislava, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha mandato segnali rassicuranti sull'operazione evidenziando che ci sono investitori interessati a puntare sull'Italia e che esistono le condizioni per realizzare l'aumento nel più breve tempo possibile. Ma i messaggi provenienti dal governo non sembran o confortare gli operatori e le quotazioni scendono di un altro 0,8% portando la capitalizzazione a 587 milioni di euro.
In scia alle osservazioni di Renzi sull'interesse estero, secondo indiscrezioni di stampa potrebbe esserci la partecipazione di fondi sovrani asiatici alla ricapitalizzazione di Siena ma i dubbi da sciogliere sui tempi dell'operazione, probabilmente entro fine anno o immediatamente all'inizio del 2017, e sulle modalità (dimensioni e utilizzo o meno del diritto d'opzione) sono ancora molti.
Gli analisti di Hammer Partners inseriscono la questione Monte tra le tre sotto osservazione in questi giorni nel comparto del credito europeo, insieme alla maxi multa Deutsche Bank e al riassetto di Unicredit, e segnalano come il momento per il comparto sia particolarmente delicato tant'è che uno degli indicatori della tensione nel settore bancario, cioè il "Ted spread" (il differenziale tra il Libor a tre mesi e i tassi sui Treasury a tre mesi) è ai massimi da dicembre 2011.
Acconto di dividendo per Eni e St
Gli acconti cedola di Eni e StMicroelectronics che vengono staccati oggi pesano sull'indice Ftse Mib provocando un calo tecnico all'apertura pari allo 0,44%, pari a 71 punti base. Eni ha deliberato la distribuzione agli azionisti di un
acconto sul dividendo pari a 0,40 euro per azione mentre per
St lo stacco programmato e' di 0,06 dollari americani per
azione (pari a 0,053447 euro).
Ovs mette nel mirino il retailer svizzero Charles Voegele
Ovs[17], partner con il 35% del consorzio Sempione Retail, lancia un'Opa su tutte le azioni al portatore quotate del gruppo svizzero di retail Charles Voegel a un prezzo di 6,38 franchi per azione. Il cda di Voegel appoggia l'offerta che è finalizzata al delisting del gruppo elvetico. Ovs ha investito 14,1 milioni di franchi per acquisire il 35% (e relativo prestito soci) in Sempione Retail, il veicolo italiano dove il 44,5% è detenuto da Retail Investiments srl (che fa capo agli imprenditori italiani Jonathan Kafri e Enzo de Gaspari). Il restante 20,5% di Sempione Retail è in quota a Aspen Service Limites in veste di trustee di Elarof Trust (famiglia Spadone), a ttuale azionisti di Voegele con il 15,2%.
Saipem recupera
Rimbalzo per Saipem[18] dopo il -13% della scorsa ottava: Credit Suisse - che ha un giudizio "neutral" e un target a 0,45 euro - vede la fine del ciclo negativo per il settore dei servizi e delle attrezzature per l'oil&gas ma non nasconde come i rischi per Saipem (iniziando dalle dispute legali e dai temi legati al circolante) restino sul tavolo.
Petrolio risale, ma da meeting Opec non arriveranno decisioni formali
Petrolio[19] in recupero sia nel Wti sia nel Brent anche se il segretario generale dell'Opec Mohammed Barkindon ha sottolineato nel week end che nessuna decisione sarà presa nel meeting informale di Algeri in programma dal 26 al 28 settembre anche se non è escluso che si arrivi a un orientamento comune sul riequilibrio del mercato da formalizzare poi successivamente: +1,8% il Wti a 43,8 dollari al barile, +1,7% il Brent a 46,54 dollari al barile.
Euro/dollaro stabile a 1,115, yen perde ancora terreno
Mercato valutario attendista nelle prime battute anche per la chiusura del mercato giapponese: la valuta nipponica comunque perde ancora qualche posizione nei confronti delle principali divise mentre il rapporto euro/dollaro[20] resta ancorato in area 1,1150. In avvio un euro[21] tratta a 1,1164 dollari (1,1156 venerdì). Lo yen scambia invece a 113,93 per un euro(114,09 venerdì), minimi dal 2 9 agosto, e a 102,05 per un dollaro (da 102,27).
Btp, in leggero calo spread e rendimento
Apertura di settimana in leggero ribasso per lo spread tra BTp e Bund. Il
differenziale di rendimento tra il titolo decennale benchmark
italiano e il pari scadenza tedesco è indicato a inizio seduta a 132 punti base, rispetto ai 135 punti del closing di venerdì. Il rendimento scende leggermente all'1,33%, rispetto all'1,35% della vigilia.
(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)
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References
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- ^ Ovs lancia Opa amichevole su svizzera Charles Voegele (www.ilsole24ore.com)
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