Senin, 12 September 2016

Roma, Raggi filma cronisti e si sfoga su Fb: "Mi fate pena, passate la vita ad aspettare che qualcuno inciampi" - La Repubblica

Il buongiorno del lunedì la sindaca lo dedica ai giornalisti: Virginia Raggi filma i cronisti e poi via Facebook si sfoga contro i reporter che l'aspettano sotto casa. "Buongiorno a quei poveri giornalisti che aspettano ore e ore sotto casa mia...Cosa vi hanno ordinato di "catturare" oggi? Un dito nel naso, i capelli fuori posto, mio figlio che magari fa i capricci per dire che sono una madre snaturata? Mi fate un po' pena a dir la verità: tutta la vostra vita passata ad aspettare che qualcuno "inciampi". Forse siamo già al giornalismo 3.0? Ad ogni modo, se faccio presto, oggi butterò l'immondizia: state pronti! Sia mai sbagli bidone, potete vincere il Pulitzer!
E poco dopo, sempre sul suo profilo privato, aggiunge: "Per ridere (siamo all'assurdo). Un fotografo dopo il post su Facebook: c'è gente che ci odia! È contenta sindaco? È contenta?. Beh... Se pubblicare una foto di voi sotto casa, può portare a tanto, forse non è solo "merito" mio. E immaginate cosa potrebbe accadere se pubblicassi il video del buongiorno quotidiano! La trasparenza è anche questa: che le persone sappiano come fate vivere non tanto me, ma mio figlio (che non ha alcuna responsabilità in questa follia che state creando). P.s. Ho un'altro video di giornalisti che scattano foto mentre porto Matteo al centro estivo e mentre esco dal centro estivo... Facciamo che è come se l'avessi pubblicato?". E sul web ironia e sfottò per l'errore grammaticale della sindaca che ha scritto "un'altro" con l'apostrofo.

Anche il vicesindaco interviene sulla vicenda: "Vi voglio bene - dice ai giornalisti Daniele Frongia - Stamattina ho anche visto una vostra rappresentanza davanti al mio giardino. I cani sono stati molto contenti. Ho cani weimaraner che sanno saltare fino a 3 metri e ho difficoltà a tenerli. Ma per la vostra tutela li tengo dentro casa. Comunque rinnovo il sentimento positivo nei vostri confronti".

L'agenda. Sfoghi a parte, sarà una settimana intensa per la prima cittadina. Nei prossimi giorni potrebbe essere sentita dai pm l'assessora ai Rifiuti, Paola Muraro, e la procura acquisirà tutte le carte della commissione Ecomafie. Solo a questo punto si saprà se la sua posizione in giunta resterà o meno la stessa. Poi c'è il rebus giunta: restano scoperte ancora 4 caselle e Raggi dovrà esaminare una decina di curricula per trovare l'assessore al Bilancio. Il vicesindaco arrivato in Campidoglio ha escluso che la nomina possa essere fatta in giornata. In più questa settimana potrebbe arrivare l'annuncio della sindaca sulle Olimpiadi, dovrebbe infatti essere convocata una conf erenza stampa per comunicare la decisione. Secondo l'agenda, non ufficiale, martedì 13 settembre la sindaca incontrerà la 'collega' Chiara Appendino, prima cittadina di Torino, mentre mercoledì mattina dovrebbe essere il presidente della Roma, James Pallotta, a varcare la soglia del Palazzo Senatorio. Con l'imprenditore americano si discuterà del progetto del nuovo stadio di Tor di Valle. Il prossimo consiglio comunale sarà martedì 20 settembre, quando sarà anche pronto il nome del nuovo assessore al Bilancio.

Le reazioni. Dopo il video e il messaggio pubblicato su Facebook, sono state immediate le reazioni. "La sindaca Raggi invece di amministrare Roma impiega il suo tempo ad insultare giornalisti e fotoreporter colpevoli di fare il loro mestiere - attacca Francesco Giro, senatore di Forza Italia - Se la sindaca non vuole i giornalisti fra i piedi (ma non era costei alfiere della trasparenza?) c'è un solo modo: cambi mestie re, si dimetta. Roma e i romani non hanno bisogno di una sindaca inadeguata  e in preda ad una crisi di nervi. E non è stata proprio la sindaca ad esibire il figlio minorenne ai flash dei fotoreporter che oggi insulta? Allora perché oggi si lamenta? Un esibizionismo al quale non si è sottratto neppure il marito che su Facebook ci ha informato con dovizia di particolari sul ménage familiare. Evidentemente credevano nel palazzo del Campidoglio di vivere un gioco a tinte rosa. Ma ora è un incubo. Allora basta con l'ipocrisia e i piagnistei. La sindaca sia la prima a lasciare fuori il figlio piccolo da questo agone politico mediatico invece di insultare i professionisti della stampa. Si vergogni!". Per la capogruppo del Pd in Campidoglio, Michela De Biase "non è accettabile questo stallo sui lavori per la città che dura da 15 giorni. C'erano proposte concrete - ha aggiunto - ma il presidente De Vito non intende convocare il consiglio comunale con la motivazione che non c 'è l'assessore al Bilancio. Il fatto che non si venga in aula per paura di un confronto è qualcosa mai accaduto. De Vito non è in grado di dare assicurazione sui tempi per la nomina, visto che non è in grado neanche di convocare il consiglio comunale". Interviene l'ordine dei giornalisti dopo i post della Raggi. "Il sindaco - spiega Enzo Iacopino interpellato dall'agenzia Dire - dovrebbe avere consapevolezza che la sua privacy è attenuata. Ed è doverosamente sotto i riflettori. Dall'altra parte, i giornalisti dovrebbero fare informazione, non gossip". Il presidente Iacopino chiede "più tolleranza" alla Raggi e invita i cronisti ad avere "buon senso". Difende i giornalisti, il presidente dell'Assemblea capitolina Marcello De Vito: "Ho un cane a casa ma fa una finta guardia, un cane preso dal canile di Muratella preso tre anni fa in campagna elettorale". A chi gli chiedeva un commento sulla stampa, accusata in queste ore di fare "pena", De Vito ha sottolineato: "Assolut amente no, talvolta penso che si esageri però ho rispetto del vostro lavoro, ovviamente".

Intanto sulla situazione della giunta cinquestelle interviene di nuovo anche il premier Matteo Renzi che nella sua e-news ribadisce: "Proprio perché noi siamo diversi non dobbiamo attaccare la sindaco di Roma e le faide interne del Partito Cinque Stelle. La Raggi ha vinto nettamente e dunque noi speriamo che governi, nell'interesse della sua città e del Paese. Scelte come la pulizia, i trasporti, le Olimpiadi, il turismo, devono essere fatte pensando all'interesse della Comunità, non alle singole correnti del proprio partito. L'unica cosa che mi spiace è veder tradita la promessa di trasparenza.
Alla fine siamo rimasti gli unici a fare lo streaming".

Alemanno: "Marra non adeguato per i ruoli che voleva". Su uno degli uomini di fiducia della Raggi, Raffaele Marra, la cui nomina è finita nel mirino[1] del direttorio M5s, interviene anche l'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, di cui Marra è stato un "fedelissimo" negli anni scorsi. "È stato con me al Ministero dell'Agricoltura e poi al Comune. Ho rotto con lui nel 2010 perché voleva avere dei ruoli che non gli potevo dare. Mi pare che proprio in quel momento lui voleva andare al gabinetto del sindaco e io non lo ritenevo maturo, adeguato a questo ruolo, e lì ci fu una rottura che lo portò ad andare in altre amministrazioni",

ha spiegato Alemanno a Sky Tg 24 Pomeriggio. "Oggi - ha aggiunto Alemanno - è stato recuperato dal sindaco Raggi: da un lato è un'operazione legittima perché Marra è un dirigente pubblico, quindi ha il diritto di operare co n un'amministrazione come con un'altra. Da un altro lato indubbiamente fa una certa impressione vederlo diventare così centrale in questa amministrazione. Probabilmente ha un ruolo sproporzionato".

References

  1. ^ nomina è finita nel mirino (roma.repubblica.it)

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